venerdì 2 agosto 2013

Ciò che una volta presente non ci turba, nell'attesa ci fa impazzire - epicuro

Fra tre settimane, a quest’ora, starò sorvolando qualche stato asiatico, oppure l’oceano, non lo so di preciso. Ma saro’ a 11 ore dall’atterraggio nella mia nuova vita. Adesso invece, mi ritrovo da 24 ore catapultata nella mia vecchia vecchissima vita, dopo due settimane dissolute a zingareggiare qua e la, senza un casa.

Oggi mi hanno detto: ma dov’eri ieri? E io.. a genova! E prima? Due giorni a Pavia. E prima? Tre giorni in romagna. E prima? Una settimana a mykonos. Insomma ne ho fatti di km tra treni e aerei! Ora dove sono? Nella mia terra natale, a respirare l’aria che ho respirato per 19 anni, i piu’ spensierati per un verso, i piu’ duri per un altro. Sono a casa di mia nonna, una donna di 87 anni, con la quale per me non e’ esattamente facile convivere. Non lo e’ stato mai e lo e’ men che meno in questo momento della mia vita. Poi manca il wi-fi, potete immaginare!!

In questo momento mi sento un po’ strana. Sono ancora carica dalle due settimane di vacanza, pero’ sento già la mancanza delle mie abitudini, della mia genova, della mia casa, dei mei amici. Aggiungete l’inquietudine per la partenza, che solo chi l’ha provata può capire. Nella testa rimbalzano pensieri, nel petto scosse di emozioni. Insomma fase transitoria = un casino!
Se mi chiedessero in questo momento se sono felice, la risposta sarebbe incerta. Si per dove sto andando, no per dove mi trovo. Non e’ stata una gran mossa venire qua a passare le ultime settimane in italia, me ne rendo conto, ma avendo affittato casa non avevo alternativa. Sarebbe stato molto meglio restare a genova e vivermi gli ultimi giorni di estate su qualche bella spiaggia, prima di ritrovarmi nel bel mezzo dell’inverno neozelandese, pero’ la situazione e’ questa, cerchiamo di viverla serenamente nel limite del possibile, in fondo sono “solo” tre settimane, tre settimane passano in fretta, tre settimane non sono niente.

Ok, la sto raccontando a voi! In realta’ queste settimane saranno lunghissime. Non ho nulla da fare, in sto posto non c’e’ niente da fare, non passano neanche macchine, non c’e’ gente che passeggia per la strada, i bar sono semi deserti. Io non sono fatta per tutta questa pace e serenita’, io sono fatta per il caos e patisco tremendamente questa situazione! Non a caso vengo in questo posto solo una volta all’anno. Non mi ci trovo, non e’ il mio habitat naturale, non mi sento a mio agio.

Poi a casa con la nonna!! Parla parla parla. Mi racconta i pettegolezzi di tutto l’albero genealogico e di tutto il vicinato. Mi parla dei cavoli di gente che non conosco o che non ricordo. E’ capace di portare avanti un monologo di mezz’ora senza che io intervenga o che dica solo si-no. Lo so, sono una stronza! Pero’ oh, non abbiamo argomenti! Nel frattempo io messaggio su whatsapp, su facebook, controllo la posta, mi fumo 2 o 3 sigarette, vado in bagno, ritorno e magari faccio anche qualche bella ricerca su facebook! E’ anziana, lo capisco. Ma e’ terribilmente negativa! E’ ferma al neolitico, per me avrebbe voluto un marito benestante e la vita da casalinga, al massimo un lavoro in posta o come professoressa (mah!!!). non capisce la mia scelta di non avere un uomo o dei figli, non capisce la mia voglia di viaggiare, scoprire, sperimentare. Certo, nel neolitico queste cose mica si facevano! Poi ogni 3 x 2 fa discorsi su malattie, morte, catastrofi naturali e simili, il tutto condito da pessimismo e depressione. Ok ha 87 anni, ma conosco vecchiette meno negative!

Oggi pomeriggio sono scappata! Avevo un appuntamento alle 7, ma alle 5 mi sono data alla fuga. Ho raggiunto il centro a piedi, ho fatto il tragitto da casa al centro passando dalla scuola elementare, dalla scuola media, dalle strade coi negozi. Mi sono sentita un po’ turista, quelle strade sono cambiate, il cemento ha mangiato i prati, l’asfalto ha ricoperto il verde, non riconoscevo i paesaggi ma allo stesso tempo rivedevo le case dei miei compagni di scuola e ad ogni passo era un flash back. Strano, strano davvero. Un po’ di nostalgia, un po’ di malinconia. Niente di cui ho bisogno in questa fase prima della partenza. Poi quello e’ passato remoto, perche’ deve venire a bussare alla mia porta proprio adesso?

Ora sono qui, al buio sul balcone, immersa nel silenzio, con il rumore lontano del fiume che scorre. Panta rei, eraclito. E’ il tatuaggio che sfoggio sul piede. Non mi pentiro’ mai di averlo fatto! In quel momento non avrei immaginato mai che sarei arrivata a questo punto, di mollare tutto. Pensavo solo al cambiamento, che a quanto pare e’ una costante della mia vita, ma questo sicuramente e’ il più grosso.  
Io sono pronta! Mi sono licenziata, la casa e’ affittata, la moto l’ho venduta, la valigia e’ pronta. Devono solo passare queste terribili tre settimane. Poi non e’ detto che sara’ meglio, ma di sicuro finira’ questa maledetta attesa! Tutti i dubbi, le curiosita’ e le domande troveranno delle risposte e questa famosa nuova vita prenderà forma. Cerchero’ di plasmarla a mio piacimento e di non farmi travolgere in modo incontrollato dagli eventi, di non lasciarmi incastrare in situazioni che non desidero.  Il mio cervello smetterà di bollire e avrà un po’ di riposo, anche se non sarà così facile iniziare a pensare in un’altra lingua. Non sara’ facile passare dall’estate all’inverno senza un autunno in mezzo, non sara’ facile ambientarsi in un nuovo paese, alle abitudini della nuova citta’, al cibo e a tutto il resto, pero’ non vedo l’ora, non ce la faccio più ad aspettare.
Quello che ora disprezzo probabilmente mi mancherà, ma ho fame di novità e sete di diversità.
 So anche che sono fortunata perché dall’altra parte del mondo ho qualcuno che mi aspetta e che mi aprirà la strada. Una ragazza conosciuta online e’ partita gia’ da due settimane, per lei ambientarsi non e’ stato una passeggiata, lei si che era sola, io invece ho il suo appoggio, sta andando a scuola, ha gia’ trovato un lavoro ed e’ vicina ad avere anche una casa. Parto sapendo che incontrero’ diverse difficoltà (a partire dal jet leg!) ma che tutto si sistema col passare dei giorni. Sono avvantaggiata in quanto ho lei a darmi consigli! E la stessa cosa faro’ sul mio blog, per voi che come me volete partire!

Insomma, noi immigrati dobbiamo aiutarci, anche se non tutti ragionano cosi’.


Su facebook c’e’ una pagina che si chiama “italiani in nuova zelanda”, se siete in partenza iscrivetevi, troverete una bella comunita’ che offre un sacco di consigli, poi va beh, ci sono anche un sacco di commenti poco costruttivi, ma ricordatevi sempre che siamo italiani!!

4 commenti:

Massimo Rinaldo ha detto...

Consolati a proposito dell'"inverno australe"! Questa foto è di questa mattina a Ponsonby, Auckland: https://lh3.googleusercontent.com/--aSOWe04Hak/Uf3hDDXdoGI/AAAAAAAAHGE/E8t3D3HzRJA/s800/DSC04261.JPG

Tommy ha detto...

dai Gre goditi i luoghi dell infanzia che poi ti mancheranno!!

Giorgia_ ha detto...

Ciao, il tuo blog mi ha incuriosita molto, credo che leggerò anche gli altri post ma prima una domanda: come mai parti? Nel senso, oltre a imparare l'inglese, cosa andrai a fare lì? Solo curiosità :) In bocca al lupo comunque, vedrai che questi giorni passeranno presto!

La Ines ha detto...

-----> massimo si infatti la mia amica me l ha detto che fa caldo, ma che la gente dice che questo e' un inverno anomalo :) credo che la giacca pesante la lascio in italia :)

-----> tommy i luoghi dell'infanzia nn li reggo per piu' di una settimana! a sto giro e' iniziata male xche nn li sopportavo gia' dopo 2 gg. poi considerando che e' da 12 anni che sn via, questo e' il minore dei mali :)

-----> giorgia, non so cosa faro' li! di sicuro ho bisogno di lavorare, non vado in vacanza :P immagino che all'inizio lavorero' in bar e ristoranti, spero pero' di trovare la mia strada in un altro settore, sinceramente anche io sono un po' confusa. parto prima di tutto perche' non sopportavo + la mia vita e avevo la necessita' di cambiare, viaggiare. partiamo dalla nuova zelanda, poi australia, poi canada, poi vedremo :)