martedì 17 settembre 2013

rugby nuova zelanda - all blacks vs south africa

dovrei spendere due parole sulla partita! 
tutti mi hanno detto di andare a vederla, che le 2 squadre in questione sono le piu' importanti del mondo, che e' bellissimo e bla bla bla.

mi sono fatta convincere e ho speso ben 60$ per il biglietto.





ero molto emozionata e mi aspettavo grandi cose dall'evento, l'inizio e' stato piuttosto impressionante, i maxischermi con la gente che cantava l'inno, gli all blacks che facevano il loro balletto, fuori d'artificio e fiamme a bordo campo. figata, ho pensato!

 invece sono rimasta super delusa!





 andare a un martch di rugby non e' come andare a una partita di calcio! ma neanche per scherzo!
 se non altro a livello di tifoserie!
nessuno cantava, niente striscioni, qualche bandiera, pubblico delle 2 squadre seduto nello stesso settore, niente urla e cori "da stadio"!
 un silenzio allucinante! ogni tanto potevi sentire "yes yes yes" o "no no no", ma questo e' quanto!
(noia)
non ho capito minimamente come funziona il rugby, questo e' un problema mio, pero' una cosa che ho potuto riscontrare e' che dopo ogni azione viene fermato il tempo. cosi' per una partita di 80 minuti piu' 10 di pausa siamo stati li oltre 2 ore! una noooooia!

nota positiva... i giocatori: dei bestioni!!!!!
 tanta ammirazione.
 hanno delle fisicate pazzesche! 
chissa' quanto si allenano x diventare così e come fanno a non sentire dolore con tutte quelle mazzate che si prendono! 
ho visto scorrere anche un mucchio di sangue, ma non taglietti... sangue a fiumi e gente portata fuori dal campo! 
assurdo.
 cmq diciamo che sti giocatori sn dei bei gnoccoloni!!!!! :)

hanno vinto gli all blacks, i padroni di casa.
 al termine della partita nessun grande festeggiamento, altra delusione! e dire che il rugby e' lo sport piu importante da queste parti...

italiani casinisti, in un certo senso mi mancate!
(solo in un certo senso... ecco perche' nn scrivo mai hihihihi)


1 commento:

Tommy ha detto...

che ti avevo detto a buon intenditor poche parole.