venerdì 27 febbraio 2015

Il costo della vita in Nuova Zelanda - Chi ha tanti soldi vive come un pascia. E a piedi caldi se ne sta

Se hai un WHV o lo stai per richiedere, probabilmente ti starai facendo un paio di domande sul costo della vita in NZ. Ti aiuto ad avere qualche risposta, raccontandoti la storia di Tizio, che vive ad Auckland e ha un WHV. Ovviamente cambiando città e cambiando mestiere o tipo di visto, queste informazioni potrebbero non combaciare. Descrivo una situazione tipo, con lo stipendio minimo, ad Auckland- collaborazione con la pagina FB "Donne che emigrano all'estero" -

Siate sinceri: quante volte vi lamentate giornalmente di quanto sia dura arrivare a fine mese, di quanto sia cara la benzina, di quanto costi fare la spesa, andare al ristorante, uscire con gli amici. E poi l’affitto… vivere in Italia costa troppo! E quanto costa vivere all’estero? La vostra inviata dalla Nuova Zelanda oggi vi farà un piccolo resoconto sul costo della vita da questa parte del mondo. Quando sono arrivata un anno fa, non c’è stato giorno in cui non rimpiangessi i prezzi dell’Italia, ma ora mi rendo conto che benchè la vita in Nuova Zelanda sia molto più cara rispetto all’Italia, da queste parti è molto più semplice risparmiare se si fa un po’ di attenzione e si rincorrono le offerte.

Se convertiamo i prezzi dal Dollaro Neozelandese all’Euro, sembrano vantaggiosi perché l’Euro è più forte del NZD, ma chi vive qua guadagna in NZD quindi il vantaggio del cambio per noi non vale.
La paga base oraria è di 14.25$ lordi l’ora che al netto sono poco più di 12$. Ipotizzando di lavorare 40 ore a settimana diciamo che il nostro budget sarà di 480$ a settimana (300 euro a settimana, 1200 euro quindi si, probabilmente qua si guadagna un pochino di più se consideriamo che lo stipendio medio in italia è di 1000 euro). Parlo di settimane perché gli affitti sono settimanali, come anche gli stipendi e questo probabilmente è vantaggioso per gestire le nostre finanze, arrivare alla fine del mese in italia sembrava più complicato, a prescindere dal budget. Ovviamente c’e’ anche chi guadagna 80$ l’ora (ad esempio gli ingegneri), ma io parlo per la gente comune e non qualificata, che arriva qua per un anno col working holiday visa. 

Attenzione: se non siete nessuno e volete cercare fortuna e ricchezza, non venite in Nuova Zelanda, perché questo non è il paese per voi. Se venite qua, aspettatevi di avere una vita tranquilla e dignitosa, ma non farete i soldi senza un titolo di studio e tanto fattore C***.

Quindi Tizio guadagna 480$ a settimana, ma quanti ne spende?

Un appartamento a settimana costa 350-400$ (o un buco, o in una zona pessima) e poi ci sono le bollette, quindi probabilmente tizio non potrà permettersi di vivere da solo, ma dovrà affittare una stanza in un appartamento da condividere con altre persone. Una stanza dignitosa si aggira sui 150-200$ a settimana, comprese le bollette. Se Tizio ci tiene a vivere in una casa più bella o magari vuole dividere la stanza con l’amico Caio, per una stanza si arriva anche a 300-350$.

Comprare una macchina, se ci si accontenta di un mezzo con 20 anni e 200mila km, si spendono 1500/2000$, l’assicurazione non è obbligatoria, ma se si vuole stipulare una polizza è economica, siamo sui 200/400$ all’anno. La benzina costa circa 1.7$ al litro (1.14 euro) e la cosa stupenda è che al supermercato (cowntdown o pak n save), se si fa minimo 20$ di spesa, ti danno un buono sconto da 0.4 cent per litro, per risparmiare sulla benzina. Se spendi di più, lo sconto aumenta. Inoltre dietro allo scontrino ci sono stampati dei buoni sconto da spendere in altri negozi. 

Fare il passaggio quando compri una macchina usata costa sui 10$, ogni 3 mesi si pagano circa 70$ di quello che sarebbe il nostro bollo e ogni 6 mesi, se la macchina ha piu di un tot di anni, altri 20/30 euro per il WOF, un controllo obbligatorio dal meccanico, che certifichi che la nostra auto sia in buono stato
.
Se Tizio non ha la macchina, viaggiare in autobus è piuttosto costoso. Il biglietto non ha validità di una o due ore come in Italia, ma bisogna fare un biglietto per ogni autobus che si prende. Se devi fare un viaggio di 15/20 minuti (due zone) sono circa 3.5$, se per fare lo stesso tragitto devi cambiare bus, ne paghi anche 4.50 (sola andata).

Se Tizio vuole andare in vacanza, come minimo un volo Nazionale costa 120$ a/r (se trovi l’offerta, se no sono 200) e uscire dal paese non è facile, il posto più vicino è l’Australia e il volo minimo costa 400/500$. Ah come mancano la Ryanair e la Easyjet, al nostro Tizio!

Se Tizio vuole andare ad un concerto o a un festival musicale, il prezzo si aggira sui 100/200 dollari, andare al cinema 18$ ma se rincorre le promozioni ne può spendere solo 10.

Se Tizio è un amante del fitness, per andare in palestra spenderà circa 20$ a settimana, ma su siti tipo Groupon si trovano sempre offerte e promozioni, io ho appena comprato un voucher per 3 mesi a 90$.

Se Tizio è un fumatore, probabilmente smetterà o diminuirà con le sigarette. Un pacchetto costa 16/20$ e il tabacco da 30g 40$. Non perché il governo voglia arricchirsi, l’intento è quello di scoraggiare i fumatori con tutta una serie di manovre, prima tra tutte il prezzo del tabacco e poi quasi ovunque è vietato fumare.

Se Tizio vuole studiare e non ha la residenza, un corso professionale ad esempio da chef costa 20mila$ all’anno, l’università sui 30-40mila$ all’anno, mentre per i residenti i prezzi sono nettamente inferiori.

Se Tizio si ammala e ha bisogno di un dottore, la visita dal medico generico costa 60/90$ (mentre per i residenti sui 20$) e anche le medicine costano di più senza residenza. Meglio farsi un’assicurazione medica, per avere rimborsi sulle spese sanitarie, e siamo sui 600/800$ all’anno.

Se Tizio vuole andare a prendere una birra al pub, il prezzo solitamente si aggira sui 9$ per una media e 5/8 per le bottiglie. Però se Tizio chiede in giro, scoprirà che molti locali fanno gli happy hour con le bottiglie di birra a 3$, quindi gli conviene andare dove può spendere di meno. Se Tizio era abituato a bere gli shot a 1 euro in Italia, gli conviene aspettare di tornare in Italia per il prossimo shot, perché qua costano 9$ (io sono ancora traumatizzata da questa cosa).

Se Tizio ha voglia di andare a mangiare una pizza buona, cotta col forno a legna come in Italia, gli costerà tra i 20 e i 30$, altrimenti per una pseudopizza a 5$ c’è sempre PizzaHut.

Un caffè al bar costa 3.5$, la buona notizia è che il cappuccino costa uguale! Per una colazione cappuccio e brioche (meglio buttarsi sul muffin o una fetta di torta, perché qua non sono famosi per le brioches) si spendono quasi 10$ quindi meglio se Tizio la colazione se la fa a casa.

Una cena al ristorante si paga profumatamente, soprattutto gli alcolici. Per un main (cioè il nostro primo o secondo) si spendono di solito 20/30$ e per bere 6/10$ per un bicchiere di vino o birra. Il vino sfuso della casa non c’è, qua si va a bottiglie (magari 40$ a bottiglia), però alcuni ristoranti ammettono il BYO ossia bring your own, potete portarvi da bere da casa, pagando qualcosina al locale. La buona notizia per Tizio è che spesso, a pranzo o nei giorni morti della settimana, i ristoranti fanno offerte per attirare clienti e magari con 10$ ti prendi una bistecca con contorno, o un gourmet burger con le patatine. 

Il trucco per sopravvivere in NZ con un budget limitato, è quello di rincorrere le offerte. Non mangiare/bere quello che si vuole, ma quello che conviene. Se è inverno e Tizio ha voglia di pomodori o peperoni, 1 kg di pomodori costa 10$ e un peperone (di numero!) costa 5$, Tizio si farà passare la voglia e mangerà broccoli o cavolini di brouxelles, che costano solo 1$. Bisogna scendere a compromessi. 

Fare shopping in NZ non è la mia attività preferita, perché la moda qua è come quella degli anni 90 in Italia. I prezzi poi sono più cari per le marche internazionali come Nike e Adidas ad esempio, inoltre i modelli non sono belli come i nostri. Però quello che mi piace è che qua per avere sconti consistenti non bisogna aspettare la fine della stagione, qua ci sono saldi più o meno sempre, basta guardarsi in giro. A esempio c’è un negozio che si chiama Rebel (una sorta di Decathlon, per intenderci) che ogni settimana, durante il weekend, tira giu i prezzi tra il 30/50% e non è che fanno sconti sulle cose vecchie, ma anche sui nuovi arrivi. Molti negozi hanno spesso la promozione che se compri 2 capi, il terzo è a metà prezzo e quant’altro. 

Al supermercato, come vi ho già detto, bisogna cercare di comprare “quello che vogliono loro” per poter spendere poco, perché se ci mettiamo a soddisfare le nostre voglie, lo stipendio non basta. Quando vado a fare la spesa, ancora non capisco bene quanto sto spendendo e quanto sto comprando, perché i prezzi non sono sempre indicati al kg come in Italia, e per quanto riguarda frutta e verdura a volte i prezzi sono “al pezzo” e non al kg, oppure ci sono sacchetti preconfezionati e prezzati, ma non viene detto il peso di quello che stiamo comprando. Un’altra stranezza è che se vuoi una bottiglietta d’acqua da mezzo litro la paghi sui 3/4$ e se ne prendi una da litro e mezzo la paghi 1/2$. Inoltre le bibite gassate costano meno dell’acqua spesso, poi ci chiediamo come mai in alcuni paesi c’è il problema dell’obesità! 

Se avete qualche curiosità a cui vorreste che Tizio rispondesse, sul costo della vita in Nuova Zelanda, non esitate a lasciare un commento.


giovedì 19 febbraio 2015

Nuova Zelanda e i bagni pubblici - Mi scappa la pipì, papà


Voglio iniziare questo post citando la mia amica Laura: 
"la cosa che mi fa piu' male di tutte e' vedere mia madre ingenua, onesta e lavoratrice, stupirsi come una bambina per i bagni pubblici gratuiti e puliti sulle spiagge e in citta', gli immensi parchi con l'erba perfettamente tagliata, le strade mantenute, senza buche, pulite, la polizia che gira e controlla. Perche' ha dovuto aspettare di venire qua per vedere cio' che dovrebbe essere "normale"? Dove sono finiti i soldi delle tasse che ha pagato per 50 anni?"

Lo stesso stupore che ha vissuto la signora Anna, l'ho sperimentato anche io appena arrivata ad Auckland. Bagni pubblici? Puliti? Gratis?

INCREDIBILE!


Pensavo fosse una caratteristica da grande città, un biglietto da visita del paese, per mostrare al mondo che Auckland è diversa, più avanti. Pensavo fosse un servizio offerto solo qua, dato l'alto numero di abitanti e persone di passaggio, invece durante il mio viaggio ho scoperto con piacere, stupore e incredulità, che i bagni pubblici puliti e gratuiti sono presenti ovunque in Nuova Zelanda, anche nei posti più impensati. 

Basta una manciata di case per formare una town e non manca mai un edificio come questi nelle foto, la public toilet!
Dotata di luce, lavandino, carta igienica e la cosa più bella è che vengono pulite regolarmente.

Quindi le toilet si trovano sia in città, che nei paesini, in prossimità dei parchi, delle spiagge, ma anche all'ingresso dei boschi e altri punti di interesse turistico. Non importa quanto sia difficile raggiungere quel posto, non importa che non ci sia accesso diretto dalla strada. la toilet sarà sempre li ad aspettati e accoglierti, per permetterti di espletare i tuoi bisogni fisiologici.

In alcuni posti, non mi sarei mai immaginata di trovarci un bagno! Ad esempio sulla spiaggia di Cathedral Cove, sulla quale si arriva dopo 45 minuti di camminata tra bosco, campi, salite e discese. Arrivi su questa spiaggia (bellissima!) e un cartello ti dice che a 100 metri c'e' una public toilet. Sono andata a cercarla anche se non ne avevo bisogno! Nascosta tra gli alberi, c'era una casetta di legno sostenuta da 4 pali stile palafitta (purtroppo niente foto!). In questo caso niente scarico, lo smaltimento era chimico, ma almeno c'era!

Anche trovare una Toilet a Mimiwhangata è stato abbastanza sorprendete, dato che si arriva su questa spiaggia tramite 7 km di strada sterrata, con una sola corsia, la roccia da un lato e il burrone dall'altro, velocità da tenere sulla strada 20/30 km/h. 

Oppure la Toilet nel bosco del Bridal Falls, anche quella inaspettata! Sei in mezzo al nulla, non ci sono case, non ci sono negozi, non ci sono persone, però ci sono i bagni!

Quando ci si trova in zone isolate e senza bagni pubblici, il governo ci dà le dritte su come comportarci per lo smaltimento dei rifiuti umani (vedi pipì e popò), Non solo per una questione di decoro (non è bello camminare tra pipì, popò e i loro fantastici odori!), ma per non contaminare acqua e terra, per motivi igienici e per evitare la trasmissione di malattie. Se avete voglia di leggere il documento in inglese, ecco il link.

Un controsenso, che però porta inaspettatamente a risultati positivi, è che benchè ci siano toilets ovunque, spesso scarseggiano i bidoni della spazzatura. Ma nei parchi, sulle spiagge ecc, ci sono cartelli che dicono "take your rubbish home" e la gente lo fa! non c'è spazzatura in giro, se vai a fare un pic nic o un barbecue, metti tutti i rifiuti nei sacchetti e te li porti a casa. Niente bottiglie e lattine per terra, pochi mozziconi di sigaretta, niente cartacce e via dicendo. 
Sono felice di vivere in un paese pulito, in cui si rispetta l'ambiente e in cui lo stato è attivamente impegnato nel salvaguardare il territorio! 

Inutile fare un confronto con l'Italia, siete italiani e sapete benissimo come sia la situazione. Se ti serve un bagno, sei costretto ad andare in un bar e prenderti un caffè, perchè li non avete tutti i McDonald's che ci sono qua. Se siete in stazione che aspettate la coincidenza del treno e vi serve un bagno, in città come Bologna o Milano dovete pagare per entrarci, in altri posti (magari gratuiti), i bagni sono così sudici che vi passa la voglia di andarci.
Nei locali commerciali, dai bar, ai ristoranti, alle discoteche, spesso la situazione non è che sia migliore. Ma la colpa non è dei gestori, la colpa è dei clienti! Quando lavoravo al bingo, avevamo una donna che puliva i servizi due volte al giorno. A volte, un'ora dopo la pulizia, i clienti arrivavano da me a lamentarsi dei bagni, che erano sporchi e indecenti. Di chi è la colpa? Della gente schifosa che non sa centrare la tazza, che se ne frega di chi deve usare il bagno dopo, che non ha rispetto per gli altri. Per fortuna qua la gente è molto più civile e rispettosa! Situazioni del genere le trovi raramente.

Concludo dicendo per quale motivo mi sono sentita in dovere di scrivere questo post! - ammesso che qualcuno sia ancora in ascolto!! :) -

Ultimamente mi è capitato spesso di leggere articoli sul giornale "il secolo XIX" (testata principale di genova) in cui si parlava del degrado della città, della mancanza di servizi igienici a disposizione per i cittadini, dei monumenti usati come "vespasiani a cielo a perto" e via dicendo. Chi è di genova sa benissimo della situazione di cui sto parlando e che sicuramente si verifica anche in altre città.
La cosa peggiore è leggere i commenti sotto agli articoli, in cui gli italiani attribuiscono questi problemi agli "extracomunitari" (lo scrivo tra virgolette, perchè l'italiano medio ancora non sa utilizzare questa parola). La Nuova Zelanda è un paese extracomunitario, appunto non appartenendo alla comunità europea, in questo paese vivono principalmente persone emigrate da paesi asiatici (come cina e india) e paesi dell'america latina. Insomma quasi tutti extracomunitari, perchè noi europei siamo una minoranza. E com'e' che essendo tutti extracomunitari, la Nuova Zelanda non è sporca come l'Italia???
Ragazzi, sveglia! Smettetela di dare la colpa agli stranieri, per il declino del nostro paese.


Italiana o straniera, se tu Stato o Comune non mi metti a disposizione un bagno e a me scappa la pipì, io la faccio qui! 

e adesso guardate qua -----> (prossimamente: gita nel cesso parlante!)

martedì 17 febbraio 2015

Couchsurfing - I magic mondays in Nuova Zelanda

da un mese a questa parte, ho iniziato a organizzare degli eventi su couchsurfing, per rendere più interessanti i miei lunedì, giorni di riposo. Nel mio day off ho sempre fatto qualcosa coi miei amici, ma a parte qualche cena di gruppo, si limitava solo ad una' uscita a due. A volte non trovavo nessuno libero e mi ritrovavo da sola a mangiare al mac o seduta su una spiaggia. BORING! 


Cosa mi ha insegnato la Nuova Zelanda? A NON LAMENTARMI, MA A CAMBIARE LE COSE CHE NON MI PIACCIONO

Così se non ho amici "giusti", se ne ho pochi, se non riesco a legare con la gente locale con cui interagisco quotidianamente, allora bisogna passare al piano b.










Il piano B è iniziato un mese fa! ho creato un evento su couchsurfing, un barbecue in spiaggia a long bay. non ero sicura della riuscita, così per sicurezza mi sono portata dietro anche 3 dei miei amici. All'appuntamento si sono presentati in 4, due francesi, un malese, un inglese. E' stata una bella giornata, così la settimana dopo ho organizzato un altro evento, al quale si sono presentati in 6: di nuovo il malese della volta prima, un americano, due kiwi, una svedese, un cinese. 
Le settimane passano, attendo i lunedì con ansia, curiosa di vedere chi si presenterà all'appuntamento, con la speranza che ci si diverta e ogni volta è una soddisfazione. Alcune persone vengono regolarmente ai miei lunedì, altri sono di passaggio ad Auckland, molti sono appena arrivati e vengono agli incontri perchè non conoscono nessuno.
E' bello perchè finalmente mi sto costruendo un gruppo! Dopo l'ostello, non sono mai riuscita veramente a creare delle amicizie, e coi superstiti dell'ostello non è che riesca a vedermici tanto, perchè ognuno ha i propri impegni e non è facile trovare il momento per riunirsi, magari tutti insieme.

Sono contenta di questi Magic Monday perchè mi permettono di visitare i dintorni di Auckland in compagnia, magari di kiwi che hanno storie curiose da raccontare relative a quei posti in cui sono cresciuti e con gente di tutto il mondo con cui confrontarsi. Ogni lunedì si impara qualcosa, si scopre qualcosa, si fanno tante risate e si condivide una giornata che normalmente sarebbe noiosa! 

Questo lunedì siamo stati a Piha, nel lato West di Auckland. Spiaggia bellissima, selvaggia, casa dei surfisti. Tre persone le avevo già conosciute ad altri eventi, Si sono aggiunti due inglesi, una tedesca e una filippina. Abbiamo fatto il bagno nell'oceano con una corrente pazzesca. C'erano i bagnini e per essere salvato in caso di necessità devi rimanere tra le bandiere. io non riuscivo nè a nuotare nè a camminare, benchè l'acqua fosse bassa, e senza accorgermene andavo sempre più lontano, fuori dalle bandiere, trascinata dalla corrente. E' stato spaventoso e divertente!

Dopo il bagno siamo andati a fare una passeggiata, sulla spiaggia di Piha ci sono delle collinette in mezzo al mare e siamo andati in cima a una di queste, a goderci il panorama. Bellissima la grotta che attraversa la roccia della collina, attraverso ci vedi il mare. Siamo andati all'interno e le pareti erano piene di stelle marine e granchi che passeggiavano indisturbati.

Quando siamo tornati dove avevamo le nostre cose, con stupore non abbiamo trovato i sacchetti con i nostri viveri. Maledetti gabbiani, mi hanno derubata di nuovo! Si sono portati via le nostre buste della spesa, è successo anche la scorsa settimana, quando mi hanno rubato un pacco di biscotti sigillato e mi sono messa a correre dietro al gabbiano che volava con il mio pacco nel becco!

Poi abbiamo preso le macchine e siamo andati a vedere le cascate di kitekite. Ci si arriva con una passeggiata di 30 minuti nel bosco. Le cascate non sono molto larghe, ma sono altissime e abbiamo fatto il bagno nell'acqua gelata, nel laghetto in fondo cui cadeva l'acqua, circondati dal verde.

Dopodichè siamo tornati in spiaggia, per goderci il tramonto. Le onde erano altissime e i surfisti erano tutti li a divertirsi... pazzi!

Godetevi l'album con tutte le foto :) 





















martedì 20 gennaio 2015

viaggi in nuova zelanda - Si viaggiare….. certamente non volare ma viaggiare.

sono appena tornata da una vacanza on the road di 3 settimane. 
ho guidato per oltre 3000 km, in tutta la north island della nuova zelanda.



il più del tempo sono stata da sola.

ho dormito in macchina quasi tutte le sere, ogni notte andavo alla ricerca di un posto appartato in cui parcheggiare, sperando che non mi vedesse nessuno e puntualmente mi svegliavo al mattino coi passanti che mi guardavano dormire.

sono stata senza farmi una doccia anche per 5 giorni, però facevo il bagno in mare =) e poi mi lavavo a pezzi nei bagni dei bar :)

pensavo che avrei incontrato un sacco di backpackers che facevano l'autostop, invece non ne ho visto neppure uno.

La cosa più bella della Nuova Zelanda è che il paesaggio cambia di continuo. 
Tu sei li che guidi e nel giro di un minuto passi attraverso a un bosco, poi trovi un lago, poi trovi un fiume, poi una collina verde, una collina con le pecore, poi il mare, poi una collina bruciata, poi la foresta, poi le rocce, poi la neve.

Ad ogni curva non sai mai cosa aspettarti dietro l'angolo.

Dietro a una curva della highway (no, non ci sono autostrade, solo strade statali con una corsia per senso di marcia), in cui il limite di velocità era 100 km/h, ho trovato macchine incolonnate perchè in mezzo alla strada c'era un gregge di pecore!



bisogna sempre avere il serbatoio mezzo pieno, perchè il prossimo benzinaio potrebbe essere molto lontano e a volte capita anche che sia fuori servizio!

bisogna avere scorte di cibo in macchina, perchè può capitare di doversi fermare in mezzo al nulla (sperimentato in prima persona!)

A saperlo prima, mi sarei comprata una macchina 4x4 o un fuori strada! 
Si perchè a volte si trovano strade non asfaltate ed è facile perdere il controllo dell'auto, magari in curva con di fianco un precipizio (sperimentato anche questo, avro' 10 capelli bianchi in più!) e se vai fuori strada, non c'è il guard rail che ti salva...

In arrivo i miei racconti di viaggio...
stay tuned =)

giovedì 11 dicembre 2014

Viaggiare da soli

Viaggiare da soli - alle soglie del 2015, questa è una frase che suscita ancora
reazioni  negative e di stupore più disparate.

per la maggior parte della gente (italiani in primis), viaggiare da soli è un'opzione da non prendere neppure in considerazione.
ho le ferie ma non so con chi andarci? allora sto a casa!

se una ragazza, poi, dice che vorrebbe fare un viaggio da sola, ecco la lista delle risposte che avrà dal suo interlocutore:
  • ma sei pazza?
  • ma non hai paura?
  • guarda che è pericoloso..
  • e se ti stuprano? ti rapinano? ti rapiscono?
  • una ragazza come te non dovrebbe viaggiare da sola

(... potete continuare con la lista dei pregiudizi, ve ne verranno sicuramente in mentre altri )

se ci pensate, però, viaggiamo continuamente da soli!
per andare a fare shopping, per andare al lavoro, per raggiungere gli amici al bar. se viviamo da soli poi, è come un'immensa vacanza da soli.
viaggiamo da soli tutto il tempo, mentre ci spostiamo da un posto all'altro, per raggiungere qualcuno o per fare qualcosa.

nonostante ciò, quando è il momento di partire veramente, questo viaggiare da soli ci sembra una cosa strana e impossibile da fare.
la verità è che viaggiare da soli spaventa!

il mio primo viaggio da sola non lo considero quando sono andata a lavorare in svizzera a 18 anni e non conoscevo nessuno.
non considero neppure quando a 17 anni sono andata in vacanza in canada, ospitata da una famiglia conosciuta online.
non ho considerato viaggiare da sola neanche trasferirmi a genova a 19 anni, eppure nemmeno li conoscevo nessuno.

il mio primo viaggio da sola è stato nel 2011, a londra.
avevo organizzato un weekend lungo con due amiche, avevamo prenotato volo e hotel, ma all'ultimo minuto loro si sono tirate indietro. 
avevo già pagato tutto e nonostante non mi sentissi a mio agio, alla fine ho deciso di partire lo stesso.

1 per non perdere i soldi del viaggio, 
2 perchè londra la adoro e non sapevo se mi sarebbe capitato ancora di andarci.

con la testa piena di pregiudizi e tabù di cui sopra, mi ci è voluto un pò a farmi coraggio e dire "ma si, parto!". mi sono resa conto di quella cosa che dicevo prima, che in fondo viaggiamo da soli tutti i giorni, se andava bene camminare per il centro di genova, da sola, doveva andare altrettanto bene passeggiare per il centro di londra, da sola! 

viaggiare in gruppo, ovviamente è più facile. ci sono meno chance di annoiarsi (se il compagno di viaggio è scelto con cautela), costa di meno perchè si dividono le spese, essere con degli amici ci rende anche più coraggiosi ed espansivi quando è il momento di socializzare con gli sconosciuti.

viaggiare da soli, invece ci offre tutta un'altra serie di opportunità!
ci fa mettere alla prova, ci fa scoprire e superare i nostri limiti, è una sfida contro se stessi.
ci dà anche più tempo per pensare, per fare le cose che vogliamo noi senza scendere a compromessi con nessun altro, ci regala libertà e indipendenza.
dimostrerete a voi stessi che potete fare tutto quello che volete, si, anche partire da soli! superare difficoltà e paure..

la mia preoccupazione più grande, prima di partire per londra, era il disagio di andare a mangiare al ristorante da sola.
lo trovavo inaccettabile. triste. una di quelle cose che non facevo e non volevo fare, perchè "normalmente" al ristorante si va in un altro contesto, cioè in compagnia di una o più persone.

nella mia mente contorta, andava bene mangiare da sola a casa, mangiare da sola al mac donald o dal kebabbaro, comprare la focaccia e mangiarla da sola al parco, mangiare da sola nel ristorante self service durante la pausa lavoro.

però mangiare da sola al ristorante, in un altro contesto, non andava bene.
non volevo chiedere un tavolo per uno, mi vergognavo!
non volevo essere da sola a tavola e non sapere dove guardare, non aver nessuno con cui parlare, non poter neanche messaggiare, perchè all'estero gli sms per l'italia costano un botto!

ebbene, in 4 sere a londra, ho sconfitto la paura del ristorante da sola per una volta e mezza. 
dico una e mezza, perchè la seconda volta ho provato disperatamente a cenare al ristornante, ma alle 10 di sera a quanto pare nessuno aveva voglia di cucinare per me, e sono finita a mangiare qualche panino per strada. però la mia dose di impegno ce l'ho messa, veramente! 

ora che vivo in nuova zelanda, questa storia del viaggiare da soli, mangiare da soli e quant'altro da soli, la vedo sotto una prospettiva completamente diversa.
vivo in un paese in cui confluiscono ogni anno milioni di persone, provenienti da ogni parte del mondo, che da soli fanno la valigia e da soli arrivano in un paese in cui non conoscono nessuno. 
ragazzi e ragazze anche di 18/20 anni, che si prendono un anno per viaggiare, esplorare, scoprire il mondo, da soli.
gente che si prende una pausa di qualche mese e si fa il giro dell'asia prima di arrivare in nz per esplorare l'isola per qualche settimana, passando poi per per l'australia.

senza paranoie e senza pregiudizi.

che poi da soli non si è mai. siamo sempre circondati da gente. gente uguale a noi. 
gente che a sua volta magari si sente sola.

il mio consiglio?
socializzate!

se viaggiate da soli e avete paura della solitudine, cercate rifugio negli ostelli, in cui troverete la compagnia di altri viaggiatori, coi quali magari fare un pezzo di viaggio, condividere delle esperienze e dei bellissimi ricordi.

ma state anche da soli, vi farà bene, almeno per un pò!

conclusione: viaggiare in compagnia è bello, ma non rinunciate a un viaggio solo perchè non sapete con chi andarci!
provateci almeno un volta, a viaggiare da soli, se vi capita.
se non altro, avrete fatto un'esperienza in più che vi aiuterà a conoscervi meglio, vi metterà alla prova, vi renderà più forti e coraggiosi.
e se poi scoprire che viaggiare da soli vi piace, sicuramente si moltiplicheranno le vostre opportunità di viaggiare!