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sabato 12 febbraio 2022

Working holiday visa in Nuova Zelanda, la terra degli asiatici.

Ho trovato questa bozza del 2014, di quando stavo in Nuova Zelanda, la pubblico...


il più del tempo, qua ad auckland, mi chiedo se per caso non ho sbagliato continente.
c'e' una quantità sconvolgente di vari occhi a mandorla e ristoranti e insegne/cartelli con scritte illeggibili/non tradotte... il messaggio è chiaro: voi western people state per i cavoli vostri, che noi stiamo per i cavoli nostri.
non discuto sulla presenza di asiatici, perchè si potrebbe discutere anche sulla presenza di italiani, quello che non mi piace è che gli asiatici abbiano monopolizzato la città, e se non hai abbastanza tempo per girarti attorno, non scoprirai mai chi sono questi kiwi, cosa fanno, da dove vengono e tutto il resto.
[io ancora non è che l'abbia capito bene :) ]

in compenso avrai un quadro completo dell'asia, pur non avendola visitata. 

thailandia, korea del sud, cina, malaysia, giappone. ce li abbiamo tutti qua, tiè =)

però dopo un pò ti accorgi che in realtà quella che conosci ad auckland non è l'asia vera, ma è l'asia dei figli di papà, che vengono qua col visto da studente, pagano 20000$ all'anno per un corso di cucina o di inglese, magari non hanno neanche bisogno di lavorare,,, e poi ci sono quegli altri, che si fanno il culo dalla mattina da sera, in qualche cucina, e non sanno parlare manco una parola di inglese nonostante siano qua da anni.

il governo neozelandese accoglie gli asiatici a braccia aperte, che dico -SPALANCATE- perchè portano un sacco di soldi! magari, se l'italia prendesse spunto, ci sarebbero meno problemi =)

Oggi, nel 2022, aggiungo...

Quando arrivavo in aeroporto ad Auckland, rimanevo sconvolta per i cartelli attaccati alle fontanelle dell'acqua o ai cestini della spazzatura, che in cinese dicevano (con traduzione in inglese, chiaro!) di non sputarci dentro. Ben presto mi sono accorta che scatarrare in giro e' un'usanza di questo popolo. Invece un mio collega cinese aveva l'abitudine di soffiarsi il naso nel lavandino della cucina del ristorante in cui lavoravamo.... ooookkkkkkk...

In Etiopia uno dei miei migliori amici era sud coreano. Una volta gli ho detto che secondo la mia esperienza le ragazze sud coreane erano riconoscibili da uno speciale boccolo che facevano nella parte davanti dei capelli. uno per lato o solo da una parte della testa! Ad Auckland era pieno di ragazze sud Coreane e tutte avevano la stessa pettinatura!

Ho conosciuto anche tanti giapponesi e tra gli asiatici, insieme ai sud coreani, mi sono sembrati quelli piu' simili agli europei. La differenza culturale l'ho vista di meno, ma forse perche' ho conosciuto persone che hanno viaggiato e vissuto all'estero.

Una cosa che mi e piaciuta molto di questi miei amici e' che sono persone molto positive, curiose e calme. Non li ho mai visti arrabbiati o lamentarsi come facciamo "noi". Li ho ammirati tantissimo per questo "approccio zen" alla vita... e sapete cosa vi dico?

Nella prossima vita voglio nascere asiatica! (ma coi soldi!!)








martedì 15 dicembre 2015

Nuova Zelanda - Omaha e altre meraviglie

oggi avevo voglia di un pò di pace.

basta con la voce del capo che mi strilla nelle orecchie, basta il coinquilino che russa dalla mattina alla sera compreso il pomeriggio, basta con l'altra coinquilina che di notte fa le chiamate intercontinentali con la fidanzata.

il tempo è brutto, ma chi se ne frega!

salgo in macchina, george fm a palla e parto, vado a nord di auckland. appena 60 km di viaggio e mi ritrovo in paradiso.

pace e quiete.

gli uccellini che cantano, il rumore delle onde, un pò di vento giusto per scompigliare un pò i capelli e venire meglio nei selfies.

mucche, cavalli, pecore.

un verde che più verde non si può, il blu del mare, l'azzurro del cielo. persone poche, tanta pace, tanta natura.

voglio rendevi partecipi della mia giornata con questo video.. mi scuso per i ripetuti "francesismi" ma non avevo intenzione di metterlo su youtube. poi però non ho resistito =)



ps: le minuscole sono dedicate tutte al berta :)

lunedì 7 dicembre 2015

Natale in Nuova Zelanda - Franklin Road Christmas Lights 2015 - Auckland

Volevo solo farvi vedere questa meraviglia... e Buon Natale da Auckland, Nuova Zelanda



Questo è il Natale in Nuova Zelanda, uno spettacolo mozzafiato...

venerdì 27 febbraio 2015

Il costo della vita in Nuova Zelanda - Chi ha tanti soldi vive come un pascia. E a piedi caldi se ne sta

Se hai un WHV o lo stai per richiedere, probabilmente ti starai facendo un paio di domande sul costo della vita in NZ. Ti aiuto ad avere qualche risposta, raccontandoti la storia di Tizio, che vive ad Auckland e ha un WHV. Ovviamente cambiando città e cambiando mestiere o tipo di visto, queste informazioni potrebbero non combaciare. Descrivo una situazione tipo, con lo stipendio minimo, ad Auckland- collaborazione con la pagina FB "Donne che emigrano all'estero" -

Siate sinceri: quante volte vi lamentate giornalmente di quanto sia dura arrivare a fine mese, di quanto sia cara la benzina, di quanto costi fare la spesa, andare al ristorante, uscire con gli amici. E poi l’affitto… vivere in Italia costa troppo! E quanto costa vivere all’estero? La vostra inviata dalla Nuova Zelanda oggi vi farà un piccolo resoconto sul costo della vita da questa parte del mondo. Quando sono arrivata un anno fa, non c’è stato giorno in cui non rimpiangessi i prezzi dell’Italia, ma ora mi rendo conto che benchè la vita in Nuova Zelanda sia molto più cara rispetto all’Italia, da queste parti è molto più semplice risparmiare se si fa un po’ di attenzione e si rincorrono le offerte.

Se convertiamo i prezzi dal Dollaro Neozelandese all’Euro, sembrano vantaggiosi perché l’Euro è più forte del NZD, ma chi vive qua guadagna in NZD quindi il vantaggio del cambio per noi non vale.
La paga base oraria è di 14.25$ lordi l’ora che al netto sono poco più di 12$. Ipotizzando di lavorare 40 ore a settimana diciamo che il nostro budget sarà di 480$ a settimana (300 euro a settimana, 1200 euro quindi si, probabilmente qua si guadagna un pochino di più se consideriamo che lo stipendio medio in italia è di 1000 euro). Parlo di settimane perché gli affitti sono settimanali, come anche gli stipendi e questo probabilmente è vantaggioso per gestire le nostre finanze, arrivare alla fine del mese in italia sembrava più complicato, a prescindere dal budget. Ovviamente c’e’ anche chi guadagna 80$ l’ora (ad esempio gli ingegneri), ma io parlo per la gente comune e non qualificata, che arriva qua per un anno col working holiday visa. 

Attenzione: se non siete nessuno e volete cercare fortuna e ricchezza, non venite in Nuova Zelanda, perché questo non è il paese per voi. Se venite qua, aspettatevi di avere una vita tranquilla e dignitosa, ma non farete i soldi senza un titolo di studio e tanto fattore C***.

Quindi Tizio guadagna 480$ a settimana, ma quanti ne spende?

Un appartamento a settimana costa 350-400$ (o un buco, o in una zona pessima) e poi ci sono le bollette, quindi probabilmente tizio non potrà permettersi di vivere da solo, ma dovrà affittare una stanza in un appartamento da condividere con altre persone. Una stanza dignitosa si aggira sui 150-200$ a settimana, comprese le bollette. Se Tizio ci tiene a vivere in una casa più bella o magari vuole dividere la stanza con l’amico Caio, per una stanza si arriva anche a 300-350$.

Comprare una macchina, se ci si accontenta di un mezzo con 20 anni e 200mila km, si spendono 1500/2000$, l’assicurazione non è obbligatoria, ma se si vuole stipulare una polizza è economica, siamo sui 200/400$ all’anno. La benzina costa circa 1.7$ al litro (1.14 euro) e la cosa stupenda è che al supermercato (cowntdown o pak n save), se si fa minimo 20$ di spesa, ti danno un buono sconto da 0.4 cent per litro, per risparmiare sulla benzina. Se spendi di più, lo sconto aumenta. Inoltre dietro allo scontrino ci sono stampati dei buoni sconto da spendere in altri negozi. 

Fare il passaggio quando compri una macchina usata costa sui 10$, ogni 3 mesi si pagano circa 70$ di quello che sarebbe il nostro bollo e ogni 6 mesi, se la macchina ha piu di un tot di anni, altri 20/30 euro per il WOF, un controllo obbligatorio dal meccanico, che certifichi che la nostra auto sia in buono stato
.
Se Tizio non ha la macchina, viaggiare in autobus è piuttosto costoso. Il biglietto non ha validità di una o due ore come in Italia, ma bisogna fare un biglietto per ogni autobus che si prende. Se devi fare un viaggio di 15/20 minuti (due zone) sono circa 3.5$, se per fare lo stesso tragitto devi cambiare bus, ne paghi anche 4.50 (sola andata).

Se Tizio vuole andare in vacanza, come minimo un volo Nazionale costa 120$ a/r (se trovi l’offerta, se no sono 200) e uscire dal paese non è facile, il posto più vicino è l’Australia e il volo minimo costa 400/500$. Ah come mancano la Ryanair e la Easyjet, al nostro Tizio!

Se Tizio vuole andare ad un concerto o a un festival musicale, il prezzo si aggira sui 100/200 dollari, andare al cinema 18$ ma se rincorre le promozioni ne può spendere solo 10.

Se Tizio è un amante del fitness, per andare in palestra spenderà circa 20$ a settimana, ma su siti tipo Groupon si trovano sempre offerte e promozioni, io ho appena comprato un voucher per 3 mesi a 90$.

Se Tizio è un fumatore, probabilmente smetterà o diminuirà con le sigarette. Un pacchetto costa 16/20$ e il tabacco da 30g 40$. Non perché il governo voglia arricchirsi, l’intento è quello di scoraggiare i fumatori con tutta una serie di manovre, prima tra tutte il prezzo del tabacco e poi quasi ovunque è vietato fumare.

Se Tizio vuole studiare e non ha la residenza, un corso professionale ad esempio da chef costa 20mila$ all’anno, l’università sui 30-40mila$ all’anno, mentre per i residenti i prezzi sono nettamente inferiori.

Se Tizio si ammala e ha bisogno di un dottore, la visita dal medico generico costa 60/90$ (mentre per i residenti sui 20$) e anche le medicine costano di più senza residenza. Meglio farsi un’assicurazione medica, per avere rimborsi sulle spese sanitarie, e siamo sui 600/800$ all’anno.

Se Tizio vuole andare a prendere una birra al pub, il prezzo solitamente si aggira sui 9$ per una media e 5/8 per le bottiglie. Però se Tizio chiede in giro, scoprirà che molti locali fanno gli happy hour con le bottiglie di birra a 3$, quindi gli conviene andare dove può spendere di meno. Se Tizio era abituato a bere gli shot a 1 euro in Italia, gli conviene aspettare di tornare in Italia per il prossimo shot, perché qua costano 9$ (io sono ancora traumatizzata da questa cosa).

Se Tizio ha voglia di andare a mangiare una pizza buona, cotta col forno a legna come in Italia, gli costerà tra i 20 e i 30$, altrimenti per una pseudopizza a 5$ c’è sempre PizzaHut.

Un caffè al bar costa 3.5$, la buona notizia è che il cappuccino costa uguale! Per una colazione cappuccio e brioche (meglio buttarsi sul muffin o una fetta di torta, perché qua non sono famosi per le brioches) si spendono quasi 10$ quindi meglio se Tizio la colazione se la fa a casa.

Una cena al ristorante si paga profumatamente, soprattutto gli alcolici. Per un main (cioè il nostro primo o secondo) si spendono di solito 20/30$ e per bere 6/10$ per un bicchiere di vino o birra. Il vino sfuso della casa non c’è, qua si va a bottiglie (magari 40$ a bottiglia), però alcuni ristoranti ammettono il BYO ossia bring your own, potete portarvi da bere da casa, pagando qualcosina al locale. La buona notizia per Tizio è che spesso, a pranzo o nei giorni morti della settimana, i ristoranti fanno offerte per attirare clienti e magari con 10$ ti prendi una bistecca con contorno, o un gourmet burger con le patatine. 

Il trucco per sopravvivere in NZ con un budget limitato, è quello di rincorrere le offerte. Non mangiare/bere quello che si vuole, ma quello che conviene. Se è inverno e Tizio ha voglia di pomodori o peperoni, 1 kg di pomodori costa 10$ e un peperone (di numero!) costa 5$, Tizio si farà passare la voglia e mangerà broccoli o cavolini di brouxelles, che costano solo 1$. Bisogna scendere a compromessi. 

Fare shopping in NZ non è la mia attività preferita, perché la moda qua è come quella degli anni 90 in Italia. I prezzi poi sono più cari per le marche internazionali come Nike e Adidas ad esempio, inoltre i modelli non sono belli come i nostri. Però quello che mi piace è che qua per avere sconti consistenti non bisogna aspettare la fine della stagione, qua ci sono saldi più o meno sempre, basta guardarsi in giro. A esempio c’è un negozio che si chiama Rebel (una sorta di Decathlon, per intenderci) che ogni settimana, durante il weekend, tira giu i prezzi tra il 30/50% e non è che fanno sconti sulle cose vecchie, ma anche sui nuovi arrivi. Molti negozi hanno spesso la promozione che se compri 2 capi, il terzo è a metà prezzo e quant’altro. 

Al supermercato, come vi ho già detto, bisogna cercare di comprare “quello che vogliono loro” per poter spendere poco, perché se ci mettiamo a soddisfare le nostre voglie, lo stipendio non basta. Quando vado a fare la spesa, ancora non capisco bene quanto sto spendendo e quanto sto comprando, perché i prezzi non sono sempre indicati al kg come in Italia, e per quanto riguarda frutta e verdura a volte i prezzi sono “al pezzo” e non al kg, oppure ci sono sacchetti preconfezionati e prezzati, ma non viene detto il peso di quello che stiamo comprando. Un’altra stranezza è che se vuoi una bottiglietta d’acqua da mezzo litro la paghi sui 3/4$ e se ne prendi una da litro e mezzo la paghi 1/2$. Inoltre le bibite gassate costano meno dell’acqua spesso, poi ci chiediamo come mai in alcuni paesi c’è il problema dell’obesità! 

Se avete qualche curiosità a cui vorreste che Tizio rispondesse, sul costo della vita in Nuova Zelanda, non esitate a lasciare un commento.


martedì 17 febbraio 2015

Couchsurfing - I magic mondays in Nuova Zelanda

da un mese a questa parte, ho iniziato a organizzare degli eventi su couchsurfing, per rendere più interessanti i miei lunedì, giorni di riposo. Nel mio day off ho sempre fatto qualcosa coi miei amici, ma a parte qualche cena di gruppo, si limitava solo ad una' uscita a due. A volte non trovavo nessuno libero e mi ritrovavo da sola a mangiare al mac o seduta su una spiaggia. BORING! 


Cosa mi ha insegnato la Nuova Zelanda? A NON LAMENTARMI, MA A CAMBIARE LE COSE CHE NON MI PIACCIONO

Così se non ho amici "giusti", se ne ho pochi, se non riesco a legare con la gente locale con cui interagisco quotidianamente, allora bisogna passare al piano b.










Il piano B è iniziato un mese fa! ho creato un evento su couchsurfing, un barbecue in spiaggia a long bay. non ero sicura della riuscita, così per sicurezza mi sono portata dietro anche 3 dei miei amici. All'appuntamento si sono presentati in 4, due francesi, un malese, un inglese. E' stata una bella giornata, così la settimana dopo ho organizzato un altro evento, al quale si sono presentati in 6: di nuovo il malese della volta prima, un americano, due kiwi, una svedese, un cinese. 
Le settimane passano, attendo i lunedì con ansia, curiosa di vedere chi si presenterà all'appuntamento, con la speranza che ci si diverta e ogni volta è una soddisfazione. Alcune persone vengono regolarmente ai miei lunedì, altri sono di passaggio ad Auckland, molti sono appena arrivati e vengono agli incontri perchè non conoscono nessuno.
E' bello perchè finalmente mi sto costruendo un gruppo! Dopo l'ostello, non sono mai riuscita veramente a creare delle amicizie, e coi superstiti dell'ostello non è che riesca a vedermici tanto, perchè ognuno ha i propri impegni e non è facile trovare il momento per riunirsi, magari tutti insieme.

Sono contenta di questi Magic Monday perchè mi permettono di visitare i dintorni di Auckland in compagnia, magari di kiwi che hanno storie curiose da raccontare relative a quei posti in cui sono cresciuti e con gente di tutto il mondo con cui confrontarsi. Ogni lunedì si impara qualcosa, si scopre qualcosa, si fanno tante risate e si condivide una giornata che normalmente sarebbe noiosa! 

Questo lunedì siamo stati a Piha, nel lato West di Auckland. Spiaggia bellissima, selvaggia, casa dei surfisti. Tre persone le avevo già conosciute ad altri eventi, Si sono aggiunti due inglesi, una tedesca e una filippina. Abbiamo fatto il bagno nell'oceano con una corrente pazzesca. C'erano i bagnini e per essere salvato in caso di necessità devi rimanere tra le bandiere. io non riuscivo nè a nuotare nè a camminare, benchè l'acqua fosse bassa, e senza accorgermene andavo sempre più lontano, fuori dalle bandiere, trascinata dalla corrente. E' stato spaventoso e divertente!

Dopo il bagno siamo andati a fare una passeggiata, sulla spiaggia di Piha ci sono delle collinette in mezzo al mare e siamo andati in cima a una di queste, a goderci il panorama. Bellissima la grotta che attraversa la roccia della collina, attraverso ci vedi il mare. Siamo andati all'interno e le pareti erano piene di stelle marine e granchi che passeggiavano indisturbati.

Quando siamo tornati dove avevamo le nostre cose, con stupore non abbiamo trovato i sacchetti con i nostri viveri. Maledetti gabbiani, mi hanno derubata di nuovo! Si sono portati via le nostre buste della spesa, è successo anche la scorsa settimana, quando mi hanno rubato un pacco di biscotti sigillato e mi sono messa a correre dietro al gabbiano che volava con il mio pacco nel becco!

Poi abbiamo preso le macchine e siamo andati a vedere le cascate di kitekite. Ci si arriva con una passeggiata di 30 minuti nel bosco. Le cascate non sono molto larghe, ma sono altissime e abbiamo fatto il bagno nell'acqua gelata, nel laghetto in fondo cui cadeva l'acqua, circondati dal verde.

Dopodichè siamo tornati in spiaggia, per goderci il tramonto. Le onde erano altissime e i surfisti erano tutti li a divertirsi... pazzi!

Godetevi l'album con tutte le foto :) 





















mercoledì 26 novembre 2014

vivere in nuova zelanda - vivo in un paese bruttissimo

(no, non è vero!)

eccomi, dopo due mesi di latitanza.
la mia vita qua, ormai, mi sembra una cosa normale, per questo non mi viene da scrivere sul blog.
quello che prima era un'avventura, ora è routine.

Lavoro dal martedì alla domenica, il lunedì lo passo con gli amici, a bere, mangiare ed esplorare i dintorni di auckland. 
paesaggi selvaggi e mozzafiato, che benchè siano molto simili l'uno con l'altro, non ti stanchi di ammirarli.

per natale e capodanno, il ristorante in cui lavoro sarà chiuso e avro' 3 settimane di ferie! ad aprile mi scade il visto e non so cosa succederà. i miei datori di lavoro sono propensi ad aiutarmi, ma la decisione finale spetta all'immigrazione. Nel caso mi rispediscano in Italia, queste vacanze sono la mia ultima chance di visitare il paese. Mentre se mi rinnovano il visto, queste vacanze saranno un pò uno spreco di soldi, siccome a luglio vorrei venire in italia per un mese e poi di tempo per viaggiare qua ne avro' ancora.

 Le ferie non sono pagate, perchè ogni settimana me le liquidano, quindi per 3 settimane niente stipendio. E avro' il mio affitto da pagare, più vari ostelli e campeggi durante il viaggio. e i km che intendo fare, per visitare tutta l'isola del nord, saranno almeno 3000, quindi benzina a go-go. 

Lo so che in Italia quando vai in vacanza hai comunque il tuo affitto da pagare, ma qua è diverso, i backpacker (cosa che io non sono, ma mi piacerebbe essere)si spostano "con tutta la casa", zainone e via. non gli serve pagare l'affitto della stanza, quando tornano se ne cercano un'altra, ma nel frattempo risparmiano. ormai io sono nella fase 2.0, altro che zainone, i miei bagagli si sono triplicati e con le mie cose ci riempio una macchina, più un furgone perchè adesso ho anche un letto di proprietà!

i miei amici o sono spiantati o lavorano, quindi non faccio affidamento su di loro, ma dovrò cercare qualche compagno di viaggio, per dividere le spese, perchè noi immigrati in nuova zelanda non siamo ricchi e non facciamo i soldi! inoltre viaggiare da soli è noioso! il mio amico che è stato via 5 giorni a nord di auckland, ha detto che in tutto quel tempo ha parlato solo con 3 persone, perchè non c'era nessuno in giro! io mi sparo... 

prometto che terro' un diario di viaggio dettagliato, faro' tante tante foto e vi aggiornerò al mio ritorno, così vedrete i posti stupendi in cui sono stata, anche perchè non so quanto avro' a disposizione internet!

questo lunedì sono stata a muriwai, una spiaggia bellissima a west di auckland. è la spiaggia dei surfisti, ma anche degli squali che si mangiano i surfisti. e dei pescatori che scivolano dalle rocce e annegano. insomma è facile lasciarci le penne da quelle parti. ed è anche famosa per la colonia dei gannets, dei simpatici uccelli che somigliano un pò a delle oche/papere, che fanno i pendolari tra australia e nuova zelanda, la cosa bellissima è che si piazzano sugli scogli e da lontano sembrano delle pietre, perfettamente allineate, poi guardi bene e sono loro, i gannets =)

vi allego qualche video che ho fatto

http://youtu.be/reAaVj1EHUw?list=UUTcinDAedheDz9fl2iTCpEQ i gannets da vicino... non si è capito cosa stessero facendo

per invogliarvi a guardare i video, vi allego anche qualche foto =) alla prossima =)














venerdì 15 agosto 2014

Nuova Zelanda - vamos a la playa oooh oh oh ohhh oooooooh

sono molto impegnata in queste settimane, però nel mio giorno libero di solito vado a fare un giro in qualche spiaggia nei dintorni. questo lunedì sono stata a milford, vicino a takapuna. (vi metto una mappa di auckland, così vi potete rendere conto di quanto sia immensa sta città... tutte case!!)

 non ci ero mai stata e non sapevo cosa aspettarmi, però mi è passato per la testa di fare un video per tutti voi!  è stata una cosa su due piedi, perdonate la scarsa qualità e gli scarsi contenuti, la prossima volta mi impegnerò di più! 



a seguire un altro video, questa volta per il centro di auckland, di sera, mentre guidavo. non si vede un granchè a parte la mia amatissima skytower, che per l'occasione lampeggiava di arancione! 
sottofondo: radio e navigatore gps  che meravigliaaaa  
dai abbiate pietà di me, lavoro troppo! e voi in europa, godetevi le vacanze  see ya guys



giovedì 24 ottobre 2013

Working Holiday Nuova Zelanda - Chi vuol esser lieto sia, del domani un v'è certezza.

ladies and gentleman, i'm back!
mi scuso per l'assenza, prima di partire pensavo che avrei aggiornato il blog molto spesso, o per lo meno una volta a settimana! e invece no! sono stata troppo impegnata! non aspettatevi grandi cose: ho lavoricchiato un po', ho cercato ulteriori lavori, ho fatto qualche interview e tanta tanta festa.

I weekend qua sono molto lunghi! iniziano alle 5 del pomeriggio di venerdi e finiscono a mezzanotte di domenica... i miei almeno ;) adoro le domeniche. passeggiata in spiaggia di pomeriggio, birretta e cibo di sera, tanto relax, cosa che in italia per degli anni non ho potuto fare a causa del mio lavoro!

all'inizio in ostello avevo la tendenza a farmi i cavolacci miei, nell'utimo mese ho iniziato a fare pubbliche relazioni, chiacchierare and so on. Direi che e' stata un'ottima trovata perche' finalmente parlo inglese! Va beh, ho sempre la mia cricca italiana, pero' ho anche un sacco di gente con cui parlare inglese, molti stranieri ma anche qualche madrelingua!
 per il momento continuo a stare in ostello, non e' cosi male come si possa pensare! in fondo siamo una specie di famiglia qua dentro. se non altro parlo di quelli che ci vivono da mesi come me. passiamo un sacco di tempo insieme, sono nate alcune amicizie, qualcuno si e' pure fidanzato! (non io, lungi da me ahahahaha), condividiamo colazioni, pranzi e cene e quasi ogni sera c'e' qualcuno che festeggia qualcosa e ti puoi sempre aggregare per un drink o un'uscita.
 venerdi scorso e' stato bellissimo, io sono tornata stanca morta da una giornata in giro x lavoro (tipo 12 ore???) e volevo solo bermi una birra in santa pace. arrivata in ostello ho trovato una decina di persone piazzate sulle scale a bere, fumare e parlare. mi sono unita a loro e abbiamo fatto le 3! ognuno con la sua storia, le sue esperienze, ognuno diverso ma tutti con in comune questa grande avventura del Working Holiday Nuova Zelanda. i problemi con la lingua, i problemi col lavoro, qualche delusione, ma anche emozioni, successi, speranze.
a volte mi sembra che qua la gente viva i rapporti ad un livello amplificato. ci si conosce da due giorni e si e' gia migliori amici. ok magari no, ma ci si comporta come tali. c'è più trasporto nel vivere con gli altri, anche se magari quelle persone dopo qualche giorno non le vedrai più, perchè solo di passaggio. 
forse è perchè in fondo ci sentiamo un pò soli pur essendo in gruppo. perchè ci manca la nostra terra, la nostra lingua, le nostre abitudini, il nostro cibo, la nostra gente, la nostra casa, la nostra famiglia, i nostri amici. qua si sta bene, però ognuno ad un certo punto sentirà la mancanza di quel "qualcosa". 
e allora ci si attacca agli altri, per riempire quel vuoto. 
non so se questa cosa vale per tutti, ma io me la spiego così.
non so se le persone che sto frequentando in questo momento siano "veri amici", se sono rapporti che si manterranno a distanza di tempo e spazio come succede a volte, non sto neppure a chiedermelo.
semplicemente viviamo alla giornata, 
ci immergiamo nelle circostanze e ci lasciamo travolgere dalle situazioni.

ridiamo, ridiamo tanto.
parliamo, parliamo tantissimo.
beviamo. oh quanto beviamoooo :)

Quant'è bella giovinezza, 
che si fugge tuttavia! 
chi vuol esser lieto, sia: 
di doman non c'è certezza. 
citando Lorenzo il Magnifico

di kiwi continuo a conoscerne pochi, pare che ad auckland vivano solo 70% asiatici, 9% maori tonga e samoani, 20% gente con Working Holiday Nuova Zelanda, 1% kiwi :) 

but... who cares :)
 Nel prossimo post si parla di lavoro!

mercoledì 2 ottobre 2013

Working Holiday Nuova Zelanda - ed ad un certo punto mi e' sembrato di volare

il titolo e' allettante, ma purtroppo non sto parlando di me. 
non ancora se non altro.
ho conosciuto questo ragazzo italiano, 36 anni, proprietario di diversi ristoranti ad auckland, che successivamente ha venduto per aprire qualcosa anche altrove. 
lui il suo sogno l'ha realizzato, ha avuto fortuna, ha fatto il botto e ha avuto successo. persone così è un piacere trovarle sulla propria strada. non perchè ti illudano che quello che e' capitato a loro capiterà anche a te, ma per il semplice motivo che se a un certo punto arriva lo sconforto, ti devi tirare su e andare avanti.

come ha detto lui, non siamo in italia e qua tutto è possibile.
come dico io invece, col Working Holiday Nuova Zelanda, non siamo in italia e siamo immigrati, non è una cosa da sottovalutare!
come hanno detto altri, qua non siamo in australia e per gli italiani ci sono più possibilità, in quanto siamo relativamente pochi e rappresentiamo l'esotico in un certo senso.

il succo del discorso? non lo so! :)

sono un pò demotivata per la storia del lavoro.
penso: sono stata capace di TENERMI un lavoro per 10 anni e ora non sono CAPACE di cercarmi un altro lavoro?
che disastro!
è il caso di fare un passo indietro e percorrere una nuova strada. abbandonare l'idea del commercio (volevo fare la commessa) che in un mese non ha dato frutti, provare a percorrere quella della ristorazione.

quello è il destino di tutti quelli che fanno il Working Holiday Nuova Zelanda.

partiamo dal presupposto che non ho esperienza, ma che come mi dicono qua "ho personalità". me lo stanno ripetendo così tante volte che mi sta venendo qualche dubbio. 
è sinonimo di "non sai fare niente" oppure veramente in questo paese la personalità è quello che serve?

non lo so, non lo so..

ho troppo tempo libero, mi serve un lavoro!

in questo tempo libero penso troppo.

 non tanto al futuro perchè mi sono resa conto che non serve a niente pensarci. bisogna prendere quest'esperienza alla giornata, senza fare progetti a lungo termine, stare a vedere cosa succede, chi conosci. dove ti porterà il vento.

e poi c'e' l'homesick che ogni tanto bussa alla porta!
mi manca la mia città, i miei amici, la mia casa, il ciboooo!
le abitudini, la musica, i posti, i locali.

qua sto veramente bene (ok sul discorso cibo no!), però concedetemi di pensare un pò a quello che ho avuto per una vita e che ora non ho. ho dell'altro certo, ma un pò di nostalgia è legittima!

tutta colpa della mia amica che ha partorito 2 giorni fa!
è la prima di una lunga serie di gravide che in questi mesi sforneranno bebè a tutto andare. mi perdo quei momenti, mi perdo la felicità delle mamme, la crescita dei bambini, insomma la vita da zia!

però la vita è così, mica si può avere tutto.
se da una parte prendi, dall'altra togli.


a tutti quelli che per me ci sono stati, ci sono o ci saranno.

Working Holiday Nuova Zelanda



giovedì 19 settembre 2013

Working Holiday Nuova Zelanda - Cercare Lavoro - job hounting

devo dire che la ricerca del lavoro si sta rivelando cosa ardua!

non ho capito di preciso quale sia il problema: il visto, il mio curriculum, il campo in cui sto cercando o che altro! i miei amici connazionali hanno trovato lavoro nel giro di una settimana, buona la prima! in ristoranti italiani ovviamente. io invece sto cercando nel retail ovvero come commessa nei negozi.

avro' mandato una 40ina di curricuriculum nel giro di 3 settimane, risultato: 2 colloqui.

il primo tre giorni fa, manager una ragazza indiana, in un negozio di scarpe.
il colloquio non e' andato malissimo, spesso non capivo l'intera domanda, ma cercavo di arrancare parlando di cose relative a quel poco che avevo capito! la domanda su punti di forza e debolezze mi ha spiazzato, sapevo che me l'avrebbero fatta ma non sn mai preparata a questo, neanche in italia!
in ogni caso il colloquio non e' stato disastroso, anche se ero nervosissima e agitata in quanto era il mio primo colloquio dopo 10 anni! non sapevo proprio come comportarmi, mi sentivo a scuola mentre in realtà si tratta solo di parlare di te stesso, non dovrebbe essere difficile!
non e' andata male, perche' sono stata richiamata di pomeriggio per una prova. Immaginavo che sarei stata di fianco a un'altra commessa, invece sono stata lasciata allo sbaraglio, come se quel negozio fosse stato il mio habitat naturare. c'erano 100 scaffali con 2000 scatole di scarpe e secondo la manager dovevo essere in grado di sapere dv si trovavano le scatole! ovviamente non ho capito un cavolo a parte che erano disposte in ordine alfabetico, ma l'alfabeto faceva uno strano zig-zag tra pareti opposte. morale della favola, quando sono andata a cercare un paio di scarpe da far provare a una ragazza, la manager mi ha dato una strigliata perchè non sapevo dove cercare!! la seconda volta non è venuta ad aiutarmi pur sapendo che sarei stata in difficoltà, così sono andata a chiamarla io. dati i presupposti non pensavo di aver fatto una gran bella figura, invece sono stata contattata per un terzo incontro il giorno seguente.
ascoltate bene: NON SIATE ONESTI, L'ONESTA NON RIPAGA!
mi sono ricordata di aver omesso che col Working Holiday Nuova Zelanda non siamo autorizzati a lavorare per più di 3 mesi con lo stesso datore di lavoro, così appena sono arrivata al terzo incontro ho subito messo in chiaro le cose. a quanto pare il manager della manager non era al corrente di questa restrizione del Working Holiday Nuova Zelanda per noi italiani e mi ha detto "grazie per l'onestà ma stiamo cercando qualcuno che resti con noi a lungo termine, grazie ciao!"

.............NNNNNNNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!.............
l'ho raccontato a un'amica italiana e mi ha detto che assolutamente non devo dire di questa storia dei 3 mesi, se no non mi assume nessuno! ok, grazie del consiglio, lo faro'. il guaio è che alcuni non ti chiedono il visto, altri si... in questo caso sono fregata ugualmente, ma me la rischio :)
lo stesso pomeriggio la manager mi ha richiamato per dirmi che era so sorry che non poteva assumermi per questa ragione. se non altro è stata gentile e credo che la telefonata abbia fatto bene alla mia autostima. probabilmente se non avessi rivelato il dettaglio dei 3 mesi, avrei avuto il lavoro!

non mi sono persa d'animo e nel pomeriggio sono andata a newmarket che è una zona piena di negozi a 15 minuti di bus dal centro. ho lasciato una decina di cv, nell'ultimo negozio, in cui sono entrata semplicemente perchè avevo l'ultimo cv da lasciare, mi ha detto di tornare il giorno dopo per un colloquio. mi ha chiesto di truccarmi e "give me your best". mi ha vista vestita con jeans e stivali, giacca di pelle e capelli da rockstar, ho immaginato che l'abbigliamento non andasse bene. il problema e' che ho solo jeans con me! non che in italia avessi dell'altro, il mio stile è quello.
cosi sono tornata in ostello a scegliere l'outfit per il colloquio, sono riuscita a trovare delle ballerine, una maglia di cavalli abbastanza scollata, dei pantaloni neri lucidi ma col cavallo basso. Mi sono fatta la piastra e mi sono messa l'ombretto "smokey eyes", mi sentivo più da club che da colloquio, però oooh questo c'era in valigia! ho raccontato di questo problema dell'abbigliamento a un'amica in italia, mi ha detto <ma vai a comprarti due stracci da 2 soldi!> ... la mia risposta e' stata... BBBBELLLAAAAA QUA ANCHE GLI STRACCI COSTANO CARI! un pantalone USATO te lo vendono almeno a 20$ ed e' usato!!!!!
in ogni caso, pur non essendo convinta del mio abbigliamento per l'occasione, mi sono armata di coraggio e sono andata al mio colloquio.
La manager ovviamente non ha apprezzato! ahahahahha! mi ha detto che il mio look era troppo HOT per le sue clienti, che ero TROPPO MAGRA per le sue clienti, e che per contratto chi lavora li deve avere addosso almeno 3 tipi di trucco, io avevo solo ombretto e matita perchè non sono una che si trucca.
Solo al colloquio ho scoperto che il negozio era per taglie forti, quando ho lasciato il curriculum mica me ne ero accorta!! la manager mi ha chiesto che taglia porto e ha detto che le sue clienti si sentirebbero a disagio a farsi vedere da me semi nude, mentre si provano qualcosa, quindi già solo per l'immagine non ero adatta al lavoro, ma mi ha dato lo stesso l'opportunità di portare a termine il colloquio, rispondendo a tutte le domande. mentre si andava avanti avevo ben chiaro in testa che non avrei avuto il lavoro, però sono andata fino in fondo perchè è pur sempre un'esperienza. per far pratica con la lingua e coi colloqui, ogni volta impari qualcosa di nuovo riguardo alle domande e puoi preparare le risposte per la volta successiva!
al primo colloquio mi avevano chiesto pregi e diefetti, mi sono preparata benissimo per questa domanda, ma purtroppo non me l'hanno chiesta! questa volta le domande erano più specifiche su episodi avvenuti nei lavori precedenti e su come mi comporto in determinate situazioni.

e' andata male di nuovo, ma mica mollo!!!! alla prossima puntata :)

Working Holiday Nuova Zelanda


PS: tengo a precisare che io sono tutt'altro che magra, va beh neanche obesa come le clienti di quel negozio, ma non sono affato normopeso. questo mi ha fatto sorridere al colloquio, l'essere troppo magra per la clientela in questione! non oso immaginare la faccia che ho fatto quando ha detto "troppo magra!!"

martedì 17 settembre 2013

rugby nuova zelanda - all blacks vs south africa

dovrei spendere due parole sulla partita! 
tutti mi hanno detto di andare a vederla, che le 2 squadre in questione sono le piu' importanti del mondo, che e' bellissimo e bla bla bla.

mi sono fatta convincere e ho speso ben 60$ per il biglietto.





ero molto emozionata e mi aspettavo grandi cose dall'evento, l'inizio e' stato piuttosto impressionante, i maxischermi con la gente che cantava l'inno, gli all blacks che facevano il loro balletto, fuori d'artificio e fiamme a bordo campo. figata, ho pensato!

 invece sono rimasta super delusa!





 andare a un martch di rugby non e' come andare a una partita di calcio! ma neanche per scherzo!
 se non altro a livello di tifoserie!
nessuno cantava, niente striscioni, qualche bandiera, pubblico delle 2 squadre seduto nello stesso settore, niente urla e cori "da stadio"!
 un silenzio allucinante! ogni tanto potevi sentire "yes yes yes" o "no no no", ma questo e' quanto!
(noia)
non ho capito minimamente come funziona il rugby, questo e' un problema mio, pero' una cosa che ho potuto riscontrare e' che dopo ogni azione viene fermato il tempo. cosi' per una partita di 80 minuti piu' 10 di pausa siamo stati li oltre 2 ore! una noooooia!

nota positiva... i giocatori: dei bestioni!!!!!
 tanta ammirazione.
 hanno delle fisicate pazzesche! 
chissa' quanto si allenano x diventare così e come fanno a non sentire dolore con tutte quelle mazzate che si prendono! 
ho visto scorrere anche un mucchio di sangue, ma non taglietti... sangue a fiumi e gente portata fuori dal campo! 
assurdo.
 cmq diciamo che sti giocatori sn dei bei gnoccoloni!!!!! :)

hanno vinto gli all blacks, i padroni di casa.
 al termine della partita nessun grande festeggiamento, altra delusione! e dire che il rugby e' lo sport piu importante da queste parti...

italiani casinisti, in un certo senso mi mancate!
(solo in un certo senso... ecco perche' nn scrivo mai hihihihi)


lunedì 2 settembre 2013

Working Holiday Nuova Zelanda - Facce da ostello

Se parti col Working Holiday Nuova Zelanda, una valida, validissima, alternativa agli alberghi sono gli ostelli!
in principio ero piuttosto ostile a questa soluzione, ma una volta sbarcata in nuova zelanda, col costo della vita quasi improponibile, mi sono dovuta ricredere!
la scelta è molto varia, su siti come http://www.hostelworld.com/ oppure http://www.hostelbookers.com/ non c'e' che l'imbarazzo della scelta! potete confrontare vari ostelli e leggere le recensioni, nonchè le caratteristiche. 

 ho trovato un ostello a 126$ a settimana (una stanza singola in appartamento oscilla dai 150 ai 200 a settimana), stanza da 8. direte voi, come dicevo io prima di arrivare, e' impossibile dividere la camera con altre 8 persone! lo credevo pure io, invece no! c'e' un ragazzo italiano che e' in camera con me che vive qua da ben 5 mesi! certo, non avrete chissa' quanta privacy, non avrete molto spazio, di giorno se volete dormire gli altri vorranno tenere la luce accesa, di notte qualcuno torna tardi e farà rumore, altri russeranno. però si può scendere a compromessi per periodi più o meno lunghi, per avere una sistemazione ad un prezzo ridotto e il vantaggio di non dover pulire casa :)
il punto di forza dell'ostello e' la connessione internet gratuita illimitata! per chi è pratico di nuova zelanda, un servizio del genere e' oro! solitamente ti danno dei mb limitati, in alcuni posti addirittura internet e' a pagamento!

questa struttura, il newton lodge hostel, e' a 2 passi da queen street (la via centrale di auckland), e' stata inaugurata due anni fa, quindi tutto e' nuovo: letti, bagni, cucina. sono qua da poco più di una settimana e credo proprio che allungherò il soggiorno come minimo per un mese.
cioè che è un pò scomodo è non avere un armadio! ho la maggior parte dei vestiti ancora in valigia, quelli che uso tutti i giorni sono piegati ai piedi del letto, quando sono da lavare li sposto nello zaino. ho a disposizione un piccolo armadietto chiuso a chiave, li ci tengo le cose di valore e quello che magari non mi serve tutti i giorni.

la vita da letto a castello e' dura, molto dura! io sono al piano di sopra e detesto quella scaletta!! se mi alzo nel cuore della notte con lo stimolo di andare in bagno, cerco di convincermi che non e' vero, che sto dormendo, che tutto va bene e che per nessun motivo al mondo devo scendere da quel letto! ok forse sono un caso limite, ma quelle scalette a pioli non sono il massimo :)
di buono c'e' che al piano di sopra c'e' meno "passaggio" e la gente non vede in ogni istante cosa fai e come dormi :) quelli dei piani inferiori hanno attaccato asciugamani e bandiere per creare un po' di privacy. ognuno si inventa qualcosa per sopravvivere in ostello!
comunque i letti sono disposti tutti sulla stessa fila, quindi a destra e sinistra abbiamo il muro, non siamo costretti a guardare cosa fa il nostro vicino :)

per quanto riguarda i bagni siamo tutti nello stesso corridoio, pero' le docce sono chiuse (ogni doccia e' in uno stanzino con doccia chiusa da vetrata piu' un lavandino e un appendi abiti), idem per i water, ognuno col suo lavandino, inoltre nel corridoio ci sono ulteriori lavandini. a disposizione lavatrice e asciugatrice per la modica cifra di 3 euro l'uno.

la sala comune e' composta da divani, tv, sgabelli, tavoli e sedie per mangiare, due lanvandini, 3 frigor e diversi sportelli in cui ognuno può mettere la propria spesa. c'e' il microonde, la friggitrice, i bollitori, tostiera, piastre per la cottura e tutti i vari piatti,bicchieri e pentole di cui avrete bisogno. insomma la cucina e' interamente attrezzata. 
 è possibile far venire ospiti in ostello, sentitevi a casa vostra! immagino sia un pò come una casa dello studente, ma con gente che va e viene ogni giorno.

la maggior parte degli ospiti e' tra i 20 e i 30 anni, qua per la Working Holiday Nuova Zelanda, anche se ho visto anche persone sui 50!
provate l'esperienza degli ostelli, leggete prima le recensioni per vedere se gli ospiti si sono trovati bene, dopodichè buttatevi! spenderete pochissimi soldi e riuscirete ad alloggiare in posizioni strategiche!

(magari prima di prenotare un ostello non guardate il film hostel lol )