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giovedì 2 marzo 2017

Lavorare all'estero in Nuova Zelanda e Australia con Working Holiday Visa il visto Vacanza Lavoro

Lavorare all'estero in Nuova Zelanda e Australia con Working Holiday Visa il visto Vacanza Lavoro

Ce lo raccontano Matteo e Giovanni che da anni vivono ad Auckland in Nuova Zelanda e che hanno vissuto anche un paio di anni in Australia.
La decisione di lasciare l'Italia, la difficoltà di parlare una nuova lingua, dai lavori più umili come il lavoro in farm, fino ai loro piccoli grandi successi personali. https://youtu.be/FgygQjkxRQU



Lavorare all'estero in Nuova Zelanda e Australia con Working Holiday Visa il visto Vacanza Lavoro è semplice, basta richiedere il visto online, prenotare un aereo e partire!


sabato 7 gennaio 2017

Working Holiday Canada - I miei primi 2 mesi a Toronto

Per chi si fosse perso i miei ultimi spostamenti, sono stata a Ibiza fino a meta' ottobre, 10 giorni in Italia, 5 giorni a New York e il 6 novembre sono arrivata nella mia nuova casa, Toronto, grazie al Working Holiday Canada.
Ho trovato un appartamento grazie a Facebook, così mi sono saltata la fase iniziale dell'ostello. Ho abitato con una ragazza, Amy, che mi ha aiutato tantissimo nelle prime settimane di assestamento. Il suo appartamento era al 19esimo piano di un building, in una zona residenziale in cui non c'era nulla a parte che case e complessi di centri commerciali.
Il primo mese e' stato abbastanza duro, passavo sugli autobus un minimo di 2 ore al giorno, continuavo a perdermi nonostante google maps. Ho iniziato a lavorare da subito in una pizzeria con la quale avevo avuto un colloquio Skype prima di arrivare in Canada e dopo qualche settimana ho iniziato a lavorare anche per un altro ristorante nel quale avevo inviato il cv come candidatura spontanea.
Trovare casa vicino ai miei lavori è stato un pochino più complicato, ma ci sono riuscita nel giro di due o tre settimane. Ora abito in un appartamento veramente bello, 10 minuti a piedi da uno dei miei lavori e 20 minuti dall'altro, vicino al lago, vicino alla strada principale sulla quale ci sono i vari negozi, ristoranti e bar. Il quartiere si chiama Etobicoke ed è a sud ovest della città, per andare in centro ci vuole un'ora di streetcar che sarebbe il nostro tram! Dicono che questa zona in estate sia bellissima. Attendo con ansia di vedere tutta sta bellezza, perchè per ora non mi sembra nulla di che.. Il centro di Toronto è molto grande, e ci credo, con 3 milioni di abitanti! La vita notturna è molto attiva, niente a che vedere con la "noia Zelanda" in cui al massimo i locali chiudevano alle 4 del mattino. Qua c'e' addirittura un after che fa fino alle 2 del pomeriggio (stile ibiza <3 ).
Le legislazioni sull'alcol sono molto severe anche qua, è vietato bere per strada, i bar ti servono massimo fino alle 2/3 del mattino, se vuoi comprare alcolici non li trovi mica al supermercato, devi andare al Beer Store per la birra e al LCBO per vini e superalcolici. Per le sigarette si va ai convenience store, che di conveniente hanno solo il nome, come in NZ, perchè i prezzi sono astronomici, ma spesso sono aperti 24 ore e ci trovi più o meno di tutto (soprattutto al Seven Eleven).
Gli orari dei negozi sono stile NZ, dalle 10 alle 18, i centri commerciali a volte tirano fino alle 21, per me che lavoro tanto è abbastanza un'impresa riuscire ad andare a fare shopping e non ho ancora scoperto se c'e' qualche supermercato aperto 24 ore come ad Auckland. La cosa positiva è che ci sono saldi praticamente sempre e anche tantissime offerte al supermercato, così alla fine la vita non è così cara. Basta tenersi aggiornati coi volantini dei vari negozi.
Ovviamente fa freddo, ma la situazione non è così terribile come immaginavo. In questi due mesi solo una volta siamo arrivati a -20, per il resto le temperature si aggirano attorno allo zero. Spesso nevica e la neve ha dei meravigliosi brillantini! La neve si scioglie, ghiaccia, si riscioglie, sparisce, rinevica. Il cielo quasi sempre ha un bel colore e non ti prende la depressione da inverno! Pensavo che col freddo intenso la vita si fermasse e invece no, la gente si mette un bel cappotto e gli scarponi e fa quello che deve fare. Quando ho comprato il piumino nuovo ci ho messo un pò a scegliere perchè non dovevo comprare solo un giaccone che mi piacesse esteticamente, ma doveva anche avere determinate caratteristiche, antivento, isolamento termico, impermeabile. Sulle etichette dei vestiti c'e' scritto di tutto e di più, bisogna perdere un pò di tempo a leggerle e poi si è pronti per l'inverno canadese!
E se fuori c'e' un freddo polare, nelle case e nei negozi sembra di essere ai tropici e si sta in maniche corte. Non ho ancora visto la nostra bolletta del riscaldamento, ma qua si usa così. Dico solo che dormo con la finestra aperta e al mattino mi sveglio sudata.
Nord America, lo stereotipo a cui io per prima pensavo è un mare di fast food e orde di obesi per le strade. Devo dire che invece la situazione non è così. Qui a Toronto ci sono ovviamente tanti franchising (soprattutto in centro), ma nei quartieri periferici ci sono prevalentemente attività di piccoli imprenditori che propongono ogni tipo di cucina. Il denominatore comune è lo zucchero. Non so perchè, ma ogni pietanza è dolce. Eppure non sono tutti ciccioni. Vorrei tanto mangiare un'insalata con l'aceto balsamico, ma in entrambi i lavori usano una riduzione al balsamico che è troppo dolce e non sa per niente di aceto. Gli altri condimenti sono varie salse tutte a base di maionese. Insomma non se parla di usare il caro vecchio olio e aceto.
Benchè questa città sia enorme, sembra che lo spazio non basti mai e bisogna utilizzare ogni centimetro a disposizione. Così quando cerchi casa ti ritrovi davanti centinaia di annunci di basement, cioè appartamenti seminterrati probabilmente bui e umidi, con finestre piccolissime ma che per questo costano un pò meno. I ristoranti utilizzano i loro basement come magazzini, ora mi sono abituata ma all'inizio era un pò inquietante e già due volte ho avuto il "piacere" di imbattermi nei cadaveri di topolini morti stecchiti sul pavimento..
Sempre nei basement delle case c'e' la stanza delle lavatrici, che vengono utilizzate da tutti gli inquilini del palazzo ed e' a pagamento. Odio questa cosa, ma a quanto pare qua funziona così. Lavare mi costa 1.75 e asciugare altri 1.75. Per risparmiare sul bucato mi sono comprata 20 paia di calzini, così posso fare la lavatrice ogni 2 settimane!
The Path  (Toronto's Downtown Pedestrian Walkway) è una città sotterranea nel centro di Toronto, fatta di negozi e ristoranti, entrata nel guinness dei primati coi suoi 30km di lunghezza. Devo dire che quando tira vento o piove, fa proprio piacere spostarsi attraverso il Path, al calduccio, anziché in superficie.
Come sono i canadesi? Onesti! Tanta gente non chiude a chiave la porta di casa (cosa già vista in NZ) e tutti pagano il biglietto dell'autobus, tant'e' che nei capolinea o in alcune stazioni metro non viene neppure richiesto il biglietto, mentre nelle stazioni intermedie si sale dalla porta davanti e si paga direttamente all'autista. C'e' una cassettina in cui infilare le monete, ma non ti controllano quanto stai mettendo, perchè si da per scontato che tu sia una persona onesta.
Toronto è una città multiculturale allo stato puro. Ognuno arriva da un posto diverso, ha origini diverse, il colore della pelle diversa, ma tutti sono canadesi. Si usa chiedere "what's your background" per sapere le origini di una persona, perchè si da per scontato che sia canadese, perchè siamo tutti canadesi. Raramente mi chiedono "where are you from".
Molti canadesi si definiscono italiani perchè hanno un nonno o un genitore nato in italia, ma d'italiano sanno giusto dire grazie (che spesso viene pronunciato grazI).
Questa è la Toronto che ho visto in questi due mesi. 

martedì 28 giugno 2016

Working Holiday Visa Canada: Visto Vacanza Lavoro International Experience Canada

Working Holiday Visa Canada: Visto Vacanza Lavoro International Experience Canada per italiani dai 18 ai 35 anni

Aggiornato a giugno 2016

La mia esperienza da expat è partita proprio 3 anni fa con la voglia di partecipare al programma Working Holiday Visa Canada, ma purtroppo quando mi sono decisa a fare il visto non ce n'erano più a disposizione per noi italiani. Ogni anno ci sono 1000 visti WHV e col sistema degli anni precedenti finivano in un paio d'ore, perchè li ottenevano i primi 1000 che inviavano la richiesta online.
Da quest'anno le cose sono cambiate, i visti Working Holiday Visa Canada sono sempre 1000 per noi italiani, ma la procedura per rientrare tra i fortunati è cambiata. Ho deciso di riprovarci a gennaio e le cose sono andate per le lunghe, ho ottenuto la risposta positiva a giugno, dopo innumerevoli peripezie.

Il Working Holiday Visa Canada ci permette di rimanere nel paese per un totale di un anno, 6 mesi con visto lavorativo e 6 mesi per vacanza. Non è conveniente come quello per Australia e Nuova Zelanda (qua si può lavorare per un anno intero), ma per i più vecchiotti come me il vantaggio è che si può richiedere fino ai 35 anni (Australia e NZ fino ai 30) e poi si ha un anno di tempo dal rilascio del visto per entrare nel paese.

Sul sito ufficiale dell'immigrazione trovate tutte le informazioni in inglese e francese per partecipare al programma International Experience Canada http://www.cic.gc.ca/english/work/iec/index.asp
Il link in italiano dell'Ambasciata del Canada http://www.canadainternational.gc.ca/italy-italie/media/workingHolidayProgram1835.aspx?lang=ita

Come richiedere Working Holiday Visa Canada: Visto Vacanza Lavoro International Experience Canada

Andate su http://www.cic.gc.ca/ctc-vac/cometocanada.asp e cliccate su start ---> check your egilibility
Rispondete a tutte le domande (la prima selezionate IEC), more then 6 months,
Alla fine arriverete ad una pagina che dice To apply online, you will need this personal reference code:AD6830007XXX 
questo codice è valido solo 2 mesi e DOVETE ASSOLUTAMENTE CONSERVARLO perchè non c'è modo per recuperarlo in caso di smarrimento e senza questo codice poi non potrete fare la richiesta del visto, come è successo a me la prima volta che ho provato.
Dopodichè dovete creare il vostro account a questo link http://www.cic.gc.ca/english/e-services/account.asp cliccate su continue to gkey ---< sign up
attenzione alle domande di sicurezza, non scrivete cose a caso che non vi ricordate, perchè il sito ve le chiederà in continuazione!
Una volta registrati potete fare il log in e iniziare la richiesta del Working Holiday Visa Canada
All'interno di MyCIC, dove dice What would you like to do today?
Apply for: scegliete  International Experience Canada muniti di passaporto. Rispondete a tutte le domande e incrociate le dita.
Vi verrà assegnato un application number, ogni contatto con l'immigrazione avverrà tramite il vostro account, riceverete delle mail che vi avviseranno di eventuali aggiornamenti sulla vostra pratica e i messaggi li potrete leggere solo tramite il sito.
In un primo momento, quando fate la richiesta per partecipare al Working Holiday Visa Canada, dovete sperare che verrete invitati nella Pool. 
Se ricevete l'invito, avete UNA SETTIMANA DI TEMPO per accettarlo sul vostro account, se non rispondete dovrete ricominciare la procedura dall'inizio.
Una volta accettato l'invito, se venite pescati dalla pool avrete 10 giorni per iniziare le pratiche e 20 giorni da quando iniziate, per completarle. Se non rispettate i tempi, dovete ricominciare tutto dall'inizio. Ecco perchè io ci ho messo così tanti mesi.
La cosa più importante (e problematica a volte) è la richiesta dei certificati penali. Per l'Italia certificato penale generale e quello dei carichi pendenti, dovrete farli tradurre in inglese da un traduttore certificato. Dovrete procurare anche tutti i certificati penali dei paesi in cui avete abitato per più di 6 mesi, sempre con relativa traduzione inglese annessa.
Il costo del visto è 250 dollari canadesi, che si pagano online con carta di credito (non sono sicura, ma forse c'e' anche opzione paypal) che vanno pagati quando si inviano tutti i documenti.
Se non riuscite a procurare tutti i documenti nell'arco di tempo dei 20 giorni, non importa. Completate la pratica e allegate una lettera in cui spiegate che i certificati penali sono stati richiesti e li invierete il prima possibile.
I tempi di attesa per la risposta dall'immigrazione sono di due mesi, a detta del sito, ma io ho ricevuto il mio visto Working Holiday Visa Canada nel giro di pochi giorni, dopo aver inviato tutto.
Ora ho un anno di tempo per entrare nel paese, una volta attivato il Work Visa potrò lavorare per 6 mesi e stare in vacanza altri 6. Se decidete di partire subito, potete iniziare con un visto turistico, uscire dal paese e attivare il Work Visa in un secondo momento (ad esempio dopo aver trovato un lavoro), in ogni caso il Work Visa è attivabile solo entro un anno dall'emissione, quindi se andate all'ultimo dovrete iniziare col visto lavorativo.

Ottenere il WHV per il Canada non è semplice appunto perchè i posti sono limitati. Per controllare la disponibilità andate su questo link http://www.cic.gc.ca/english/work/iec/selections.asp
In 6 mesi ci sono state oltre 2000 richieste e i visti disponibili a oggi sono 26

Che dire, buona fortuna!




domenica 25 ottobre 2015

Working Holiday Nuova Zelanda - Consigli per vivere al top questa avventura dall'altra parte del Mondo

Vorrei darvi qualche consiglio su come sfruttare al meglio questa esperienza di Working Holiday Nuova Zelanda .Dopo due anni in Nuova Zelanda e due anni di Blogging sulla Nuova Zelanda, dopo aver incontrato centinaia di backpackers italiani e non, venuti qua con il Working Holiday Visa, penso di poter dire qualcosa di utile.

Prima di tutto, decidete quale sarà il vostro obiettivo: volete imparare l'inglese, viaggiare, emigrare permanentemente in Nuova Zelanda?

Arrivate qua con le idee chiare, perchè un anno di Working Holiday Nuova Zelanda passa in fretta!

Se volete imparare l'inglese il consiglio è sicuramente di fare un corso di 3 mesi (se volete studiare per più tempo dovrete richiedere uno Student Visa) e poi di STARE LONTANI dagli italiani, per parlare in inglese il più del tempo, per sforzarvi a migliorare (anche spinti dalla necessità). Con il Working Holiday Nuova Zelanda potete studiare fino a 3 mesi.

Se volete viaggiare la cosa migliore da fare è comprare una macchina appena arrivati in Nuova Zelanda (trademe.com che è l'equivalente neozelandese di ebay). Con la macchina sarete liberi di andare dove volete, quando volete, senza essere legati agli orari e alle rotte degli autobus, che non vi porteranno negli angoli più nascosti e più affascinanti della Nuova Zelanda. Per una macchina decente vi serviranno almeno 2000$. La patente italiana è valida in NZ per un anno, se volete fermarvi di più dovete richiedere la patente neozelandese. Prima di partire per la vostra Working Holiday Nuova Zelanda, informatevi online sui posti che vi piacerebbe visitare, così quando sarete qua non perderete tempo e andrete dritti dove vi interessa andare.

Se volete emigrare permanentemente in Nuova Zelanda allora concentratevi subito sulla ricerca di un lavoro che vi permetta di ottenere un Work Visa, mettete le cose in chiaro col vostro datore di lavoro, dite subito che volete rimanere in Nuova Zelanda e se non lo vedete predisposto ad aiutarvi col visto, cercate un altro lavoro che vi possa assicurare il Work Visa. Con il Working Holiday Nuova Zelanda potete lavorare solo per 3 mesi con lo stesso datore di lavoro, se richiedete un Work Visa potete lavorare solo col datore di lavoro che vi ha fatto il visto, se volete cambiare datore di lavoro dovete pagare 165$ all'immigrazione e fare una variazione di condizioni del visto.

Quello che alcuni ragazzi che ho conosciuto non hanno capito, è che l'esperienza della Working Holiday Nuova Zelanda è un'occasione unica nella vita, che non va sprecata, che va sfruttata.

Mettetevi in gioco, viaggiate, scoprite, adattatevi a nuove abitudini, scoprite nuove culture, fate nuove esperienze. Siate felici, sempre! Se qualcosa non vi piace, cambiate. Se avete viaggiato 18500 km e attraverso 12 fusi orari, non potete non essere felici. Se non vi piace la città in cui vi trovate, se non vi piace il posto in cui lavorate, la casa in cui dormite. CAMBIATE!

Se avete un Working Holiday Visa siete liberi.

Working Holiday Nuova Zelanda Working Holiday Nuova Zelanda è anche tramonti da favola e paesaggi mozzafiato

Godetevi la libertà della vostra Woking Holiday Nuova Zelanda.

giovedì 27 agosto 2015

Nuova Zelanda e Australia - Cosa fare prima di emigrare

Sognate di mollare tutto e iniziare una nuova vita all'estero? Volete emigrare in Nuova Zelanda o Australia?
Non sapete da dove iniziare?
Aldo del portale Italiansinfuga mette a disposizione una lista delle cose da fare quando si decide di trasferirsi fuori dall'Italia.
Non dimenticate nulla, soprattutto di prenotare un posto in cui dormire una volta arrivati a destinazione =)

Infografica http://www.italiansinfuga.com/checklist-per-emigrare-italiansinfuga/

venerdì 27 febbraio 2015

Il costo della vita in Nuova Zelanda - Chi ha tanti soldi vive come un pascia. E a piedi caldi se ne sta

Se hai un WHV o lo stai per richiedere, probabilmente ti starai facendo un paio di domande sul costo della vita in NZ. Ti aiuto ad avere qualche risposta, raccontandoti la storia di Tizio, che vive ad Auckland e ha un WHV. Ovviamente cambiando città e cambiando mestiere o tipo di visto, queste informazioni potrebbero non combaciare. Descrivo una situazione tipo, con lo stipendio minimo, ad Auckland- collaborazione con la pagina FB "Donne che emigrano all'estero" -

Siate sinceri: quante volte vi lamentate giornalmente di quanto sia dura arrivare a fine mese, di quanto sia cara la benzina, di quanto costi fare la spesa, andare al ristorante, uscire con gli amici. E poi l’affitto… vivere in Italia costa troppo! E quanto costa vivere all’estero? La vostra inviata dalla Nuova Zelanda oggi vi farà un piccolo resoconto sul costo della vita da questa parte del mondo. Quando sono arrivata un anno fa, non c’è stato giorno in cui non rimpiangessi i prezzi dell’Italia, ma ora mi rendo conto che benchè la vita in Nuova Zelanda sia molto più cara rispetto all’Italia, da queste parti è molto più semplice risparmiare se si fa un po’ di attenzione e si rincorrono le offerte.

Se convertiamo i prezzi dal Dollaro Neozelandese all’Euro, sembrano vantaggiosi perché l’Euro è più forte del NZD, ma chi vive qua guadagna in NZD quindi il vantaggio del cambio per noi non vale.
La paga base oraria è di 14.25$ lordi l’ora che al netto sono poco più di 12$. Ipotizzando di lavorare 40 ore a settimana diciamo che il nostro budget sarà di 480$ a settimana (300 euro a settimana, 1200 euro quindi si, probabilmente qua si guadagna un pochino di più se consideriamo che lo stipendio medio in italia è di 1000 euro). Parlo di settimane perché gli affitti sono settimanali, come anche gli stipendi e questo probabilmente è vantaggioso per gestire le nostre finanze, arrivare alla fine del mese in italia sembrava più complicato, a prescindere dal budget. Ovviamente c’e’ anche chi guadagna 80$ l’ora (ad esempio gli ingegneri), ma io parlo per la gente comune e non qualificata, che arriva qua per un anno col working holiday visa. 

Attenzione: se non siete nessuno e volete cercare fortuna e ricchezza, non venite in Nuova Zelanda, perché questo non è il paese per voi. Se venite qua, aspettatevi di avere una vita tranquilla e dignitosa, ma non farete i soldi senza un titolo di studio e tanto fattore C***.

Quindi Tizio guadagna 480$ a settimana, ma quanti ne spende?

Un appartamento a settimana costa 350-400$ (o un buco, o in una zona pessima) e poi ci sono le bollette, quindi probabilmente tizio non potrà permettersi di vivere da solo, ma dovrà affittare una stanza in un appartamento da condividere con altre persone. Una stanza dignitosa si aggira sui 150-200$ a settimana, comprese le bollette. Se Tizio ci tiene a vivere in una casa più bella o magari vuole dividere la stanza con l’amico Caio, per una stanza si arriva anche a 300-350$.

Comprare una macchina, se ci si accontenta di un mezzo con 20 anni e 200mila km, si spendono 1500/2000$, l’assicurazione non è obbligatoria, ma se si vuole stipulare una polizza è economica, siamo sui 200/400$ all’anno. La benzina costa circa 1.7$ al litro (1.14 euro) e la cosa stupenda è che al supermercato (cowntdown o pak n save), se si fa minimo 20$ di spesa, ti danno un buono sconto da 0.4 cent per litro, per risparmiare sulla benzina. Se spendi di più, lo sconto aumenta. Inoltre dietro allo scontrino ci sono stampati dei buoni sconto da spendere in altri negozi. 

Fare il passaggio quando compri una macchina usata costa sui 10$, ogni 3 mesi si pagano circa 70$ di quello che sarebbe il nostro bollo e ogni 6 mesi, se la macchina ha piu di un tot di anni, altri 20/30 euro per il WOF, un controllo obbligatorio dal meccanico, che certifichi che la nostra auto sia in buono stato
.
Se Tizio non ha la macchina, viaggiare in autobus è piuttosto costoso. Il biglietto non ha validità di una o due ore come in Italia, ma bisogna fare un biglietto per ogni autobus che si prende. Se devi fare un viaggio di 15/20 minuti (due zone) sono circa 3.5$, se per fare lo stesso tragitto devi cambiare bus, ne paghi anche 4.50 (sola andata).

Se Tizio vuole andare in vacanza, come minimo un volo Nazionale costa 120$ a/r (se trovi l’offerta, se no sono 200) e uscire dal paese non è facile, il posto più vicino è l’Australia e il volo minimo costa 400/500$. Ah come mancano la Ryanair e la Easyjet, al nostro Tizio!

Se Tizio vuole andare ad un concerto o a un festival musicale, il prezzo si aggira sui 100/200 dollari, andare al cinema 18$ ma se rincorre le promozioni ne può spendere solo 10.

Se Tizio è un amante del fitness, per andare in palestra spenderà circa 20$ a settimana, ma su siti tipo Groupon si trovano sempre offerte e promozioni, io ho appena comprato un voucher per 3 mesi a 90$.

Se Tizio è un fumatore, probabilmente smetterà o diminuirà con le sigarette. Un pacchetto costa 16/20$ e il tabacco da 30g 40$. Non perché il governo voglia arricchirsi, l’intento è quello di scoraggiare i fumatori con tutta una serie di manovre, prima tra tutte il prezzo del tabacco e poi quasi ovunque è vietato fumare.

Se Tizio vuole studiare e non ha la residenza, un corso professionale ad esempio da chef costa 20mila$ all’anno, l’università sui 30-40mila$ all’anno, mentre per i residenti i prezzi sono nettamente inferiori.

Se Tizio si ammala e ha bisogno di un dottore, la visita dal medico generico costa 60/90$ (mentre per i residenti sui 20$) e anche le medicine costano di più senza residenza. Meglio farsi un’assicurazione medica, per avere rimborsi sulle spese sanitarie, e siamo sui 600/800$ all’anno.

Se Tizio vuole andare a prendere una birra al pub, il prezzo solitamente si aggira sui 9$ per una media e 5/8 per le bottiglie. Però se Tizio chiede in giro, scoprirà che molti locali fanno gli happy hour con le bottiglie di birra a 3$, quindi gli conviene andare dove può spendere di meno. Se Tizio era abituato a bere gli shot a 1 euro in Italia, gli conviene aspettare di tornare in Italia per il prossimo shot, perché qua costano 9$ (io sono ancora traumatizzata da questa cosa).

Se Tizio ha voglia di andare a mangiare una pizza buona, cotta col forno a legna come in Italia, gli costerà tra i 20 e i 30$, altrimenti per una pseudopizza a 5$ c’è sempre PizzaHut.

Un caffè al bar costa 3.5$, la buona notizia è che il cappuccino costa uguale! Per una colazione cappuccio e brioche (meglio buttarsi sul muffin o una fetta di torta, perché qua non sono famosi per le brioches) si spendono quasi 10$ quindi meglio se Tizio la colazione se la fa a casa.

Una cena al ristorante si paga profumatamente, soprattutto gli alcolici. Per un main (cioè il nostro primo o secondo) si spendono di solito 20/30$ e per bere 6/10$ per un bicchiere di vino o birra. Il vino sfuso della casa non c’è, qua si va a bottiglie (magari 40$ a bottiglia), però alcuni ristoranti ammettono il BYO ossia bring your own, potete portarvi da bere da casa, pagando qualcosina al locale. La buona notizia per Tizio è che spesso, a pranzo o nei giorni morti della settimana, i ristoranti fanno offerte per attirare clienti e magari con 10$ ti prendi una bistecca con contorno, o un gourmet burger con le patatine. 

Il trucco per sopravvivere in NZ con un budget limitato, è quello di rincorrere le offerte. Non mangiare/bere quello che si vuole, ma quello che conviene. Se è inverno e Tizio ha voglia di pomodori o peperoni, 1 kg di pomodori costa 10$ e un peperone (di numero!) costa 5$, Tizio si farà passare la voglia e mangerà broccoli o cavolini di brouxelles, che costano solo 1$. Bisogna scendere a compromessi. 

Fare shopping in NZ non è la mia attività preferita, perché la moda qua è come quella degli anni 90 in Italia. I prezzi poi sono più cari per le marche internazionali come Nike e Adidas ad esempio, inoltre i modelli non sono belli come i nostri. Però quello che mi piace è che qua per avere sconti consistenti non bisogna aspettare la fine della stagione, qua ci sono saldi più o meno sempre, basta guardarsi in giro. A esempio c’è un negozio che si chiama Rebel (una sorta di Decathlon, per intenderci) che ogni settimana, durante il weekend, tira giu i prezzi tra il 30/50% e non è che fanno sconti sulle cose vecchie, ma anche sui nuovi arrivi. Molti negozi hanno spesso la promozione che se compri 2 capi, il terzo è a metà prezzo e quant’altro. 

Al supermercato, come vi ho già detto, bisogna cercare di comprare “quello che vogliono loro” per poter spendere poco, perché se ci mettiamo a soddisfare le nostre voglie, lo stipendio non basta. Quando vado a fare la spesa, ancora non capisco bene quanto sto spendendo e quanto sto comprando, perché i prezzi non sono sempre indicati al kg come in Italia, e per quanto riguarda frutta e verdura a volte i prezzi sono “al pezzo” e non al kg, oppure ci sono sacchetti preconfezionati e prezzati, ma non viene detto il peso di quello che stiamo comprando. Un’altra stranezza è che se vuoi una bottiglietta d’acqua da mezzo litro la paghi sui 3/4$ e se ne prendi una da litro e mezzo la paghi 1/2$. Inoltre le bibite gassate costano meno dell’acqua spesso, poi ci chiediamo come mai in alcuni paesi c’è il problema dell’obesità! 

Se avete qualche curiosità a cui vorreste che Tizio rispondesse, sul costo della vita in Nuova Zelanda, non esitate a lasciare un commento.


domenica 24 agosto 2014

Working Holiday Visa - Un anno in Nuova Zelanda! Bilanci

un anno e un giorno veramente =) se devo dirla tutta, ero convinta fosse domani il mio anniversario e stavo iniziando a pensare a un discorso solenne da fare per l'evento. poi controllo il passaporto e... 23 agosto 2013!

direi che è tempo di fare un bilancio!
partiamo dagli aspetti negativi.,,
Working Holiday Nuova Zelanda

non ho viaggiato - quando avevo il tempo, non avevo i soldi, ora che ho i soldi, non ho il tempo. in linea di massima mi sono lanciata sul lavoro al 100%, ripeto che sono un'immigrata, con delle spese da sostenere in italia, quindi ho ben poco da fare vacanza. è strano, quando ero in italia ogni 3 mesi salivo su un aereo, qua nada de nada! ma il problema è anche che se vuoi uscire dal paese, la meta più vicina è l'australia che è a 4 ore di volo, tralascio il costo del biglietto perchè è folle rispetto a quello che spendiamo per viaggiare con compagnie come la ryanair o easyjet. se invece vuoi restare in nz, ti serve una macchina se hai poco tempo, altrimenti spostarsi è troppo complicato. ora la macchina ce l'ho, prometto che come inizia l'estate inizierò a viaggiare un pò!



Working Holiday Nuova Zelanda
Working Holiday Nuova Zelanda
ho pochi amici - altra cosa veramente strana e grave!!!!!!!!!!!!! ma le persone con cui avevo legato di più, se ne sono tornate nei loro paesi! =( i miei vecchi coinquilini non erano abbastanza vitali o interessanti per i miei gusti, colleghi ne ho avuti pochi. conosco un sacco di gente, ma non sono persone con cui mi viene da dire "cosa fai stasera?". Mi consola il fatto di non essere l'unica in questa situazione. Qua va tanto fare incontri con persone scovate online, couchsurfing e meetup organizzano eventi settimanali, ma siamo sempre li, sono impegnata! e se ho una sera libera a settimana, preferisco passarla con qualcuno di quei pochi amici che ho, piuttosto che con un gruppo di sconosciuti. pero' prima o poi proverò anche quello.

Working Holiday Nuova Zelanda
Working Holiday Nuova Zelanda
non ho fatto le cose che fanno i backpacker - io che sognavo di nuotare con foche e delfini, fare bungee jumping da un ponte, l'avventura, le farm... nada de nada! Va beh una volta mi sono fatta un bel viaggio in autostop! tutto qua! credo che questo sia legato al punto primo (non ho viaggiato) però posso vantarmi di aver vissuto 5 mesi in ostello in camera da 8! alcune persone ci passano anche degli anni interi, ma 5 mesi sono stati un bel traguardo per me, che di solito non andavo in alberghi senza bagno in camera!







Ora passiamo ai lati positivi...

Working Holiday Nuova Zelanda
Working Holiday Nuova Zelanda
sono felice? si. non è che sia stato un anno fatto di rose e fiori, ma a oggi si, sono felice. i mesi più belli e spensierati sono stati quelli dell'ostello. era una festa continua, ma la vita non è solo bere e ballare! abitare in centro era comodo, ma abitare in una casa vera, grande, circondata dal verde e con tanto di piscina... beh è un altro vivere! E al lavoro sono circondata da gente tutto il tempo, parlo un sacco, mi faccio il culo ma rido e scherzo, le giornate passano più velocemente anche se sono fatte di turni di 12 ore. vivere in mezzo al verde pensavo non fosse cosa per me, eppure mi devo proprio ricredere! avere la macchina ha contribuito alla felicità degli ultimi mesi, è proprio un'altra musica non essere vincolata dagli autobus, in una città in cui i collegamenti non sono esattamente dei migliori.

Working Holiday Nuova Zelanda
Working Holiday Nuova Zelanda
ho un buon lavoro? si! dopo 10 anni di bingo, mi sono ritrovata a dovermi mettere in gioco, a cercare una nuova strada, a imparare nuove cose, ad adattarmi per aver qualche soldo. credo di aver fatto più lavori in 6 mesi che in una vita intera! sono stata cameriera, commessa, lavapiatti, babysitter. e poi ecco la mia nuova professione: pizza chef! che in inglese suona così fancy, ma si sono una pizzaiola. brava a quanto pare! perchè nonostante abbia poca esperienza, guadagno già dei bei soldini. questo lavoro mi ha dato l'opportunità di trasformare il mio visto "vacanza lavoro" in visto lavorativo, quindi si, sono ufficialmente un'immigrata fino ad aprile. e dopo? se non sarà nuova zelanda sarà qualche altro paese, ho in tasca un mestiere, la gente mangia pizza in tutto il mondo, quindi no, non sono preoccupata per il mio futuro! e questo mi fa vivere meglio. non passo più le giornate pensando a cosa farò, dove, come, quando e perchè. vivo le mie giornate senza farmi domande. cosa che fa bene all'animo, oh non sapete quanto!

Working Holiday Nuova Zelanda
Working Holiday Nuova Zelanda
sono finita sul giornale! vanity fair, versione cartacea. ehmmm ehmmm. Si! Non mi sarei mai immaginata nella vita che qualcuno potesse scrivere qualcosa su di me su un giornale. Con tanto di foto eh =) -ridimensioniamo la cosa: una colonna su una pagina, all'interno di un articolo riguardante gli italiani in nz. comunque ero li =)- 

il mio inglese è realmente migliorato? si ma non quanto avrei sperato. è una strada dura e in salita, ma purtroppo per la maggior parte del tempo non sono stata a contatto con kiwi, ora si e questo mi aiuterà in futuro. a volte la gente fa finta di non capirmi, o quando non capisco non si sforza per rendere la frase più facile, ma va bene, lo so che sono loro degli stronzi, non è colpa mia =)

concludendo, è stato un anno positivo! in cui  mi sono arricchita a livello culturale e professionale, ho scoperto qualche cosa in più su di me, ho cambiato in parte la mia visione del mondo, ho fatto un sacco di cose, conosciuto un sacco di persone, mi sono divertita tanto, ho imparato ad arrabbiarmi di meno, ho iniziato ad affrontare i problemi con più fisolofia. ma l'insegnamento più grande è stato che...

.. possiamo fare tutto quello che desideriamo..

FORZA RAGA, TIRATE FUORI QUEI SOGNI DAI VOSTRI CASSETTI!! =)



giovedì 7 agosto 2014

Guidare in Nuova Zelanda

è semplice e noioso.
strade piuttosto dritte, in base a dove vi trovate avrete di fronte paesaggi mozzafiato o quartieri residenziali in cui ci vuole un attimo a perdersi. senza navigatore io non faccio un passo. l'ho comprato nuovo a 80$... all'inizio usavo google maps sul cellulare, ma non capivo niente quando diceva i nomi delle strade, perchè me li diceva all'italiana!il centro di auckland è un macello, a parte che i parcheggi sono solo a pagamento, ai semafori il verde non scatta mai! durante il rosso, ho tempo per cercare il tabacco nella borsa, rollarmi una siga e fumarmela! non scherzo eh!

guida a sinistra e cambio automatico. vi abituerete presto, ma all'inizio è dura non finire contromano, mettere le frecce o il freno a mano, xchè li cercherete sul lato sbagliato.

le autostrade qua non esistono. il che è un bene da un lato (raramente si pagano i pedaggi ) ma dall'altro bisogna andare piano! la motorway a auckland ha il limite degli 80/100 km. ci sono 2 o 3 corsie. uscite da auckland e la motorway sarà una strada di campagna,, immersa nei campi, con una sola corsia per marcia! 
assicuratevi di avere una sim telecom quando viaggiate fuori dai centri abitati, perchè è l'unica compagnia che prende nelle zone rurali. se vi succede qualcosa siete rovinati! ci può volere un pò prima di raggiungere il prossimo centro abitato...

la benzina costa circa 2.10$ e il diesel molto meno, ma non sono informata =) 
quando avete una macchina, dovete pagare la registration (anche detta REGO, 77$ ogni 3 mesi) e fare il WOF ogni sei mesi (macchine vecchie). Il wof (warranty of fitness) sarebbe come il tagliando. Se comprate una macchina usata, assicuratevi che registration e wof siano ancora validi, altrimenti vi tocca spendere altri soldi appena acquistata l'auto. tutte le informazioni le trovate qua, sul sito dell'agenzia dei trasporti.

l'assicurazione non è obbligatoria, ma è molto economica rispetto all'italia. diciamo che con 200 dollari ve la cavate per una polizza base, che vi copre solo se fate danni ad altri.

passiamo all'argomento patente, che è quello per cui ho iniziato a scrivere questo post!

la patente italiana, è valida per un anno in nz. se avete intenzione di fermarvi più a lungo, avete bisogno di farla convertire. io l'ho fatto oggi, ecco il perchè di questo post =)

per i dettagli fate riferimento a questa pagina http://www.aa.co.nz/drivers/driver-licences/overseas-licence-conversions/
prima di tutto vi serve una traduzione della vostra patente, da italiano a inglese. costo circa 40$.
qua un elenco dei centri autorizzati per traduzioni ufficiali 
poi vi serve un documento che attesti l'indirizzo in cui abitate. va benissimo un estratto conto della banca.
portatevi dietro il passaporto, patente originale, non servono fototessere perchè fanno la foto sul momento, come anche la visita oculistica ve la fanno li. 

il tutto costa 53$, la patente (scusate ma non ho ricordo quanto sia la validità) ve la spediscono a casa in un paio di settimane e nel frattempo vi lasciano un foglio provvisorio. sul sito della AA (che sarebbe una specie di ACI kiwi) trovate tutti i posti in cui potete andare a fare la richiesta della patente.

as easy as pie!



mercoledì 12 marzo 2014

Working Holiday Nuova Zelanda - Cosa succede se ti ammali in Nuova Zelanda

Che l'assicurazione medica sia obbligatoria lo sapete già.
Alcuni magari se la rischiano e non la stipulano, perchè pensano che probabilmente non la useranno mai e  sono solo soldi sprecati, ma questo post potrebbe fargli cambiare idea!
Io sono una di quelle persone che pensava fossero soldi sprecati, ma sono partita lo stesso con la mia bella polizza Southern Cross, dato che sapevo che la sanità da queste parti costa fior di soldoni.
Un paio di mesi fa mi sono usciti un sacco di puntini rossi sul corpo. Pensavo fossero morsi di insetti all'inizio, poi che fosse una reazione allergica a qualcosa che avevo mangiato, dopo un mese la situazione non è migliorata cosi ho deciso di rivolgermi a un medico. Volevo andare al pronto soccorso in realtà, cosa che si fa in Italia quando non si ha a disposizione il proprio dottore di famiglia, ma dopo una ricerca su internet mi sono resa conto che andare al pronto soccorso sarebbe stato tempo perso perchè non mi avrebbero neanche visitata dato che non era un'emergenza.
Ho cercato un ambulatorio, volevo iscrivermi per avere tariffe agevolate sulle visite, ma se non hai la residenza o un work visa di almeno 2 anni non si può, se sei iscritto paghi 20$ a visita, se non sei iscritto ne paghi dai 60$ in su, a discrezione del medico. Sono andata di sabato e ho pagato 75$ la prima volta e 90$ le due successive, perchè le visite devono durare 15 minuti, se stai di più paghi di più.
Il dottore era un indiano e non mi ha ispirato molta fiducia, mi ha fatto spendere un sacco di soldi in farmacia (100$ a settimana), il mio problema non è migliorato, non ha saputo darmi una spiegazione per il problema che avevo, insomma soldi persi. Cosi gli ho chiesto di farmi la lettera per andare da un dermatologo e non è come in italia che ti fanno l'impegnativa e poi vai a prenotare dove ti pare, qua il dottore indirizza la lettera a chi vuole lui. Insomma non ho scelto io il dermatologo, lo ha scelto lui. Gli ho detto che volevo andare in ospedale, mi ha detto che i tempi erano lunghi per una visita in ospedale, ma ho insistito cosi mi ha fatto una lettera anche per una clinica pubblica.
Bene, con la mia lettera vado in ospedale e chiedo di prenotare una visita.
Mi rispondono che ci vogliono 2 settimane per essere contattata e poter prenotare una visita e poi alcuni mesi per poter fare la mia visita. inoltre non è che si paga il ticket come in italia, anche se vai in ospedale bisogna pagare un mucchio di soldi.
ok grazie, vado dall'altro dermatologo!
mi da appuntamento dopo 2 settimane, il prezzo della visita è 270 $. mi dice che ho la psoriasi, mi da delle belle spiegazioni su cos'e' come viene, come si cura e blablabla, mi da delle creme da mettere e mi dice di farmi sentire dopo 2 mesi se non mi passa, è inutile andare li prima perchè è uno spreco di soldi. 
ooooh che meraviglia, almeno quest'uomo è stato onesto! 
e molto professionale, alla faccia dell'indiano mangiasoldi =(
dopodichè altri 100 $ di farmacia... ole'!
quindi facciamo un attimo 2 conti.
per l'assicurazione ho speso 585$ (9 mesi)
in medicine e medici ho speso 425 (ho gia chiesto il rimborso) +370 totale 795
ho ottenuto un rimborso di 350 e mi daranno altri 370/295 (l'assicurazione mi fa pagare 75$ per evento, siccome è la stessa malattia immagino che la prossima volta non tratterranno i 75$ ma non ne sono sicura) quindi totale rimborso 720/645$
è una rottura dover anticipare i soldi, però alla fine ogni malattia/cura mi viene a costare solo 75$ mentre se non avessi avuto l'assicurazione a quest'ora avrei speso gia 800$ in due mesi, e non è detto che mi passi la psoriasi, posso spendere ancora altri soldi. quindi fatevela st'assicurazione, perchè non si sa mai! copre anche se vi rubano qualcosa o se perdete il bagaglio e tante altre cose.
fatevela perchè poi qua i soldi scappano via come l'acqua!
un'altra cosa che ho scoperto è che se sei residente le medicine costano una stupidata, io ovviamente le ho dovute pagare! la mia crema per i residenti costava 15$ a me ne è costati 65!
Così ad occhio e croce posso dire che l'Italia ne ha tante ma la sanità funziona sicuramente meglio! Se non altro viene a costare di meno, sia ai residenti che agli stranieri, turisti o meno che essi siano.
Quindi ragazzi non lamentatevi per ogni cosa!
e FATE L'ASSICURAZIONE PRIMA DI PARTIRE!!!
a questo punto consiglio senza dubbio di fare l'assicurazione qua, così per ogni problema ci si può rivolgere ad un ufficio invece che fare le cose a distanza per telefono, magari chiamando in Italia, con 12 ore di differenza di fuso orario, che credetemi sono un problema!

domenica 5 gennaio 2014

Viaggio in Nuova Zelanda - Alcune foto del viaggio

normalmente non carico foto sul blog perchè è un'impresa. internet in ostello fa proprio schifo! pero' questa volta facciamo un'eccezione . Ecco qualche foto del mio primo viaggio in Nuova Zelanda
in viaggio sul bus verso tauranga... fiume appena dopo auckland. qua la natura inizia a farsi sentire
vedete come sono i boschi?? una collezione infinita di alberi diversi
la navetta che collegava il campeggio al festival, alta tecnologia =)
questa foto è gia stata spiegata in un post, vatti a leggere il post =)
idem
i miei colleghi hanno commentato questo bagno dicendo che è imbarazzante dover prendere la carta igienica all'ingresso, perchè la gente saprà cosa devi fare in base alla quantità che prendi =)
che ne pensate dei miei paesaggini??
la vespa fa sempre spettacolo
la "navetta" vista da davanti
l'alba del 2014 e il prato completamente ricoperto di monnezza! quello era il main stage del festival... considerando i rifiuti probabilmente era pieno di gente!
vigne e colline
i daini e i cervi... ma lo sapevate che ci sono gli allevamenti???
questa è la mia preferita!
le curve delle colline ricoperte d'erba sono spettacolari
questa sarebbe l'autostrada! ossia le autostrade non esistono! ci siamo fatti 500 km cosi, strada a doppio senso, limite dei 100 km/h
pascoli ovunque! la cosa strana è che in tutti questi mesi non ho mai visto un pastore!
li vedete i puntini bianchi nel prato? pecore!
dalla foto nn si capisce, ma dietro a quegli alberi c'era il mare!
in campagna si accontentano dei ponti a una corsia, regolati da semaforo