lunedì 8 dicembre 2014

Couchsurfing per viaggiare, socializzare, risparmiare, scoprire

chi di voi non conosce ancora couchsurfing alzi la mano!
ma no, dite sul serio???????
allora ve ne parlerò io..

ho scoperto questo portale due anni fa. dovevo fare un viaggio a berlino con un'amica. facendo due conti, il nostro weekend lungo ci sarebbe venuto a costare parecchi soldini.
 così, parlando con un'altra persona, è venuto fuori il discorso di couchsurfing e mi ha incuriosito tantissimo! andare a dormire a casa di perfetti sconosciuti, senza spendere niente...

 mmmmhhh mica male! 

oddio, suona anche un pò fuori luogo, specialmente per una ragazza 
(dai ditelo: e se mi stuprano? mi violentano? mi derubano? mi seviziano? mi tolgono un rene e lo rivendono al mercato degli organi?)

con qualche perplessità - ma infinita curiosità - mi sono iscritta al sito per capirne un pò di più. 

ovviamente i membri couchsurfing (che da ora in poi chiamero' cs) non possono permettersi di svolgere la professione del serial killer, in quanto la comunità è molto attiva e dopo i vari incontri/contatti si è invitati a lasciare un feedback. se il profilo che consultiamo non ha feedback, meglio non contattare l'utente, che avrà sicuramente fatto a pezzetti le sue vittime.
però può anche darsi che questo utente non abbia feedback in quanto appena iscritto, oppure è iscritto da tempo non ha mai avuto l'occasione di partecipare alle attività di cs.

spulciando i profili si trova di tutto. 

uomini che vogliono ospitare solo donne (........), persone che ti mettono a disposizione il pavimento del salotto, gente che è solo disposta a incontrarti per farti visitare un pò la propria città.

poi cercando meglio, trovi i cs veri, quelli che ti offrono un letto o un divano, che hanno un profilo lunghissimo e dettagliato, che descrivono bene la casa e le condizioni a cui ti ospiteranno, cosa gli piace fare, dove sono stati, cosa hanno visto e fatto. 
di solito, sotto a questi profili, troverete una marea di feedback e in questo caso potete stare tranquilli, ci si può fidare.

dopo qualche settimana, sono riuscita a trovare un candidato disposto ad ospitarci a berlino, per 4 notti. benjamin.. un viaggiatore che parlava fluentemente lo spagnolo e l'inglese, oltre che al tedesco, e di mestiere lavorava per una compagnia che sviluppa app per smartphones.
è stata un'esperienza grandiosa, che ho condiviso con la mia amica emma. lei non parlava inglese, io non parlavo spagnolo, cosi ci siamo ritrovati in 3 a parlare in 3 lingue diverse! inglese, spagnolo e italiano!
questo ragazzo all'inizio aveva detto che ci avrebbe messo a disposizione un divano, ma poi quando siamo arrivate ha costretto il suo coinquilino ad andare dalla fidanzata, così noi ci siamo guadagnate la sua camera.
in quei quattro giorni abbiamo condiviso le serate con questo ragazzo, che lavorando non poteva portarci in giro per berlino, ma ci ha dato informazioni sul da farsi. una sera abbiamo cucinato per lui, un'altra sera siamo andati a cena dai suoi amici (gruppo di 15 persone provenienti da varie parti del mondo), l'ultima sera siamo andate con lui a scoprire la movida dei veri berlinesi, a ballare nei localini nascosti e sconosciuti ai turisti.

qualche mese dopo, programmo un viaggio a barcellona con due amiche e ci siamo di nuovo affidate a cs... abbiamo affittato un appartamento con altri due ragazzi (germania e sud africa) ed è stata un'altra esperienza fantastica! siamo andati al sonar festival e questi ragazzi non avevano nessuno con cui andare, o un posto in cui stare, così ci siamo aiutati a vicenda e abbiamo passato un weekend da urlo!

quando sei all'estero, specialmente da solo, hai bisogno del supporto degli altri. cs è una comunità in cui ci si aiuta, si condivide, si interagisce in diversi modi.
nelle città principali ci sono dei gruppi dedicati, bacheche in cui si può trovare qualcuno con cui condividere un viaggio, andare a bere una birra, andare a fare una vacanza, scoprire una città con gli occhi di uno che ci vive e non con quelli di un turista. e poi ci sono i forum per cercare casa, lavoro, comprare e vendere cose usate.

couchsurfing è un grande strumento per noi expat! per i viaggiatori in generale.

qua in nuova zelanda non l'ho ancora usato, ma tra un paio di settimane avro' le ferie e non ho nessuno con cui viaggiare! 
cercherò qualcuno su cs... 
e se va male cercherò negli ostelli... 
e se va male cercherò tra gli autostoppisti...

e se va male...
viaggerò da sola!

anzi, con lui!

martedì 2 dicembre 2014

Emigrare in Nuova Zelanda - Generazione boh

ieri ho sentito questa canzone, per caso, su spotify.

mi sono detta "questo fedez, sante parole".

questa canzone parla un pò di noi che abbiamo deciso di emigrare in nuova zelanda 
e mi è venuto in mente di fare il mio video su questa generazione boh. 

ma quella che si è svegliata ed effettivamente è partita!

quella che rappresento io,

 quella che rappresenta la maggior parte delle persone che ho incontrato nell'ultimo anno.

quella che, se mi state leggendo, probabilmente sognate di poter rappresentare.

"c'è Ancora chi crede in un posto migliore
Per questo si fanno le valigie e si parte"

mercoledì 26 novembre 2014

vivere in nuova zelanda - vivo in un paese bruttissimo

(no, non è vero!)

eccomi, dopo due mesi di latitanza.
la mia vita qua, ormai, mi sembra una cosa normale, per questo non mi viene da scrivere sul blog.
quello che prima era un'avventura, ora è routine.

Lavoro dal martedì alla domenica, il lunedì lo passo con gli amici, a bere, mangiare ed esplorare i dintorni di auckland. 
paesaggi selvaggi e mozzafiato, che benchè siano molto simili l'uno con l'altro, non ti stanchi di ammirarli.

per natale e capodanno, il ristorante in cui lavoro sarà chiuso e avro' 3 settimane di ferie! ad aprile mi scade il visto e non so cosa succederà. i miei datori di lavoro sono propensi ad aiutarmi, ma la decisione finale spetta all'immigrazione. Nel caso mi rispediscano in Italia, queste vacanze sono la mia ultima chance di visitare il paese. Mentre se mi rinnovano il visto, queste vacanze saranno un pò uno spreco di soldi, siccome a luglio vorrei venire in italia per un mese e poi di tempo per viaggiare qua ne avro' ancora.

 Le ferie non sono pagate, perchè ogni settimana me le liquidano, quindi per 3 settimane niente stipendio. E avro' il mio affitto da pagare, più vari ostelli e campeggi durante il viaggio. e i km che intendo fare, per visitare tutta l'isola del nord, saranno almeno 3000, quindi benzina a go-go. 

Lo so che in Italia quando vai in vacanza hai comunque il tuo affitto da pagare, ma qua è diverso, i backpacker (cosa che io non sono, ma mi piacerebbe essere)si spostano "con tutta la casa", zainone e via. non gli serve pagare l'affitto della stanza, quando tornano se ne cercano un'altra, ma nel frattempo risparmiano. ormai io sono nella fase 2.0, altro che zainone, i miei bagagli si sono triplicati e con le mie cose ci riempio una macchina, più un furgone perchè adesso ho anche un letto di proprietà!

i miei amici o sono spiantati o lavorano, quindi non faccio affidamento su di loro, ma dovrò cercare qualche compagno di viaggio, per dividere le spese, perchè noi immigrati in nuova zelanda non siamo ricchi e non facciamo i soldi! inoltre viaggiare da soli è noioso! il mio amico che è stato via 5 giorni a nord di auckland, ha detto che in tutto quel tempo ha parlato solo con 3 persone, perchè non c'era nessuno in giro! io mi sparo... 

prometto che terro' un diario di viaggio dettagliato, faro' tante tante foto e vi aggiornerò al mio ritorno, così vedrete i posti stupendi in cui sono stata, anche perchè non so quanto avro' a disposizione internet!

questo lunedì sono stata a muriwai, una spiaggia bellissima a west di auckland. è la spiaggia dei surfisti, ma anche degli squali che si mangiano i surfisti. e dei pescatori che scivolano dalle rocce e annegano. insomma è facile lasciarci le penne da quelle parti. ed è anche famosa per la colonia dei gannets, dei simpatici uccelli che somigliano un pò a delle oche/papere, che fanno i pendolari tra australia e nuova zelanda, la cosa bellissima è che si piazzano sugli scogli e da lontano sembrano delle pietre, perfettamente allineate, poi guardi bene e sono loro, i gannets =)

vi allego qualche video che ho fatto

http://youtu.be/reAaVj1EHUw?list=UUTcinDAedheDz9fl2iTCpEQ i gannets da vicino... non si è capito cosa stessero facendo

per invogliarvi a guardare i video, vi allego anche qualche foto =) alla prossima =)














sabato 27 settembre 2014

Nuova Zelanda - Tiriamo fuori i sogni dal cassetto

ciao a tutti! è un pò che non scrivo sul blog, è stato un mese molto movimentato, ho cambiato di nuovo lavoro, la settimana prossima cambio di nuovo casa (ehmmmm la quinta in 9 mesi!!), in italia sono successe delle cose che mi stanno assorbendo un sacco di tempo ed energie, ma non è di questo che voglio parlare oggi. 

è mezzanotte e mezza qua, in italia sono le 14:30, tra qualche ora però noi andremo avanti di un'ora il fuso orario passerà da +10 ore a +11 ore, tra qualche mese sarà +12 ore e poi di nuovo +11 e +10. non pretendo che ve lo ricordiate, nè che ci capiate qualcosa, volevo solo dirlo, così, tanto per.

sono tornata dal lavoro poco fa e sono a letto che ascolto musica su spotify. 
penso.
penso che poco più di un anno fa, non mi sarei immaginata che la mia vita sarebbe cambiata tanto. penso che, nell'ultimo anno, sono successe tante di quelle cose che non mi sarei MAI aspettata potessero succedere.
penso che l'imprevedibilità della vita sia una cosa meravigliosa.

non avevo mai pensato di vivere in nuova zelanda, non l'avevo mai considerata neppure come meta per le vacanze.
non avevo mai pensato di diventare pizzaiola, al massimo mi sarei vista in una trattoria a conduzione familiare, a fare il ragù o l'amatriciana. non davanti a un forno a legna, in un ristorante "italiano" a auckland, gestito da macedoni e coi cuochi serbi.
non pensavo si potesse vivere in un ostello, in camera mista da otto, per la bellezza di 5 mesi. non pensavo che un ostello fosse adatto ad una permanenza superiore a una notte!
non pensavo di poter finire sul giornale vanity fair, con tanto di foto e intervista.
non pensavo che sarei stata in grado di abitare fuori da quello che io definisco "civiltà", non pensavo che avrei amato tanto il verde, le pecore del vicino e il silenzio della campagna.


mi è sempre piaciuto scrivere. quando andavo al liceo ero anche brava. ricordo che ogni settimana, l'ultimo anno, la prof di italiano ci assegnava un tema di scrittura creativa e noi dovevamo scrivere una paginetta, sbizzarrendoci in descrizioni di situazioni casuali. per me quel compito era più un piacere che un dovere. poi con gli anni ho smesso di scrivere, la mia creatività è andata in pensione e mi sono dimenticata l'utilizzo corretto delle forme verbali, inoltre quando scrivo al computer mi rifiuto di usare le maiuscole.

quando ho deciso di intraprendere questo viaggio (dentro e fuori dalla testa!!), ho anche deciso di ricominciare a scrivere. 
un pò per mantenere un contatto coi miei amici in italia, un pò per avere un diario da rileggere in futuro, ma sopratutto per dare una sorta di aiuto a tutti quegli sconosciuti che sono incollati alla sedia di casa e vorrebbero scappare, ma non sanno come fare, come iniziare, dove cercare la forza, perchè il coraggio non serve.
anche io, un anno fa, mica sono partita grazie allo spirito santo che mi è apparso mentre facevo colazione. sono partita perchè dei perfetti estranei, coi loro racconti, mi hanno dato la forza.
mi sono detta: se l'hanno fatto loro, lo posso fare anche io!

le persone si fanno un sacco di domande e io spero, con le mie storie, di dare qualche risposta.

un giorno, katia dalle Seychelles mi ha contattato e mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto collaborare con la pagina facebook DONNE CHE EMIGRANO ALL'ESTERO. l'idea mi è piaciuta e ho iniziato a scrivere anche io. siamo una trentina di donne italiane, sparse per il mondo. ogni giorno sulla pagina fb si pubblica un post relativo alla nostra vita all'estero, cosa facciamo, dove viviamo, perchè siamo partite, gli usi e costumi dei paesi che ci ospitano. è bello perchè in mezzo a tanta diversità, c'è il filo conduttore che ci unisce, l'essere emigrate. E' facile immedesimarsi leggendoci, sia che si viva all'estero, sia che si sia in italia, col sogno di partire.

non siamo scrittrici di professione, ma i nostri post sono veri, trasudano forza e determinazione, viviamo delle vite più difficili rispetto a quando eravamo in italia, ma questo invece che fermarci, ci dà ancora più grinta.


domenica 24 agosto 2014

Working Holiday Visa - Un anno in Nuova Zelanda! Bilanci

un anno e un giorno veramente =) se devo dirla tutta, ero convinta fosse domani il mio anniversario e stavo iniziando a pensare a un discorso solenne da fare per l'evento. poi controllo il passaporto e... 23 agosto 2013!

direi che è tempo di fare un bilancio!
partiamo dagli aspetti negativi.,,
Working Holiday Nuova Zelanda

non ho viaggiato - quando avevo il tempo, non avevo i soldi, ora che ho i soldi, non ho il tempo. in linea di massima mi sono lanciata sul lavoro al 100%, ripeto che sono un'immigrata, con delle spese da sostenere in italia, quindi ho ben poco da fare vacanza. è strano, quando ero in italia ogni 3 mesi salivo su un aereo, qua nada de nada! ma il problema è anche che se vuoi uscire dal paese, la meta più vicina è l'australia che è a 4 ore di volo, tralascio il costo del biglietto perchè è folle rispetto a quello che spendiamo per viaggiare con compagnie come la ryanair o easyjet. se invece vuoi restare in nz, ti serve una macchina se hai poco tempo, altrimenti spostarsi è troppo complicato. ora la macchina ce l'ho, prometto che come inizia l'estate inizierò a viaggiare un pò!



Working Holiday Nuova Zelanda
Working Holiday Nuova Zelanda
ho pochi amici - altra cosa veramente strana e grave!!!!!!!!!!!!! ma le persone con cui avevo legato di più, se ne sono tornate nei loro paesi! =( i miei vecchi coinquilini non erano abbastanza vitali o interessanti per i miei gusti, colleghi ne ho avuti pochi. conosco un sacco di gente, ma non sono persone con cui mi viene da dire "cosa fai stasera?". Mi consola il fatto di non essere l'unica in questa situazione. Qua va tanto fare incontri con persone scovate online, couchsurfing e meetup organizzano eventi settimanali, ma siamo sempre li, sono impegnata! e se ho una sera libera a settimana, preferisco passarla con qualcuno di quei pochi amici che ho, piuttosto che con un gruppo di sconosciuti. pero' prima o poi proverò anche quello.

Working Holiday Nuova Zelanda
Working Holiday Nuova Zelanda
non ho fatto le cose che fanno i backpacker - io che sognavo di nuotare con foche e delfini, fare bungee jumping da un ponte, l'avventura, le farm... nada de nada! Va beh una volta mi sono fatta un bel viaggio in autostop! tutto qua! credo che questo sia legato al punto primo (non ho viaggiato) però posso vantarmi di aver vissuto 5 mesi in ostello in camera da 8! alcune persone ci passano anche degli anni interi, ma 5 mesi sono stati un bel traguardo per me, che di solito non andavo in alberghi senza bagno in camera!







Ora passiamo ai lati positivi...

Working Holiday Nuova Zelanda
Working Holiday Nuova Zelanda
sono felice? si. non è che sia stato un anno fatto di rose e fiori, ma a oggi si, sono felice. i mesi più belli e spensierati sono stati quelli dell'ostello. era una festa continua, ma la vita non è solo bere e ballare! abitare in centro era comodo, ma abitare in una casa vera, grande, circondata dal verde e con tanto di piscina... beh è un altro vivere! E al lavoro sono circondata da gente tutto il tempo, parlo un sacco, mi faccio il culo ma rido e scherzo, le giornate passano più velocemente anche se sono fatte di turni di 12 ore. vivere in mezzo al verde pensavo non fosse cosa per me, eppure mi devo proprio ricredere! avere la macchina ha contribuito alla felicità degli ultimi mesi, è proprio un'altra musica non essere vincolata dagli autobus, in una città in cui i collegamenti non sono esattamente dei migliori.

Working Holiday Nuova Zelanda
Working Holiday Nuova Zelanda
ho un buon lavoro? si! dopo 10 anni di bingo, mi sono ritrovata a dovermi mettere in gioco, a cercare una nuova strada, a imparare nuove cose, ad adattarmi per aver qualche soldo. credo di aver fatto più lavori in 6 mesi che in una vita intera! sono stata cameriera, commessa, lavapiatti, babysitter. e poi ecco la mia nuova professione: pizza chef! che in inglese suona così fancy, ma si sono una pizzaiola. brava a quanto pare! perchè nonostante abbia poca esperienza, guadagno già dei bei soldini. questo lavoro mi ha dato l'opportunità di trasformare il mio visto "vacanza lavoro" in visto lavorativo, quindi si, sono ufficialmente un'immigrata fino ad aprile. e dopo? se non sarà nuova zelanda sarà qualche altro paese, ho in tasca un mestiere, la gente mangia pizza in tutto il mondo, quindi no, non sono preoccupata per il mio futuro! e questo mi fa vivere meglio. non passo più le giornate pensando a cosa farò, dove, come, quando e perchè. vivo le mie giornate senza farmi domande. cosa che fa bene all'animo, oh non sapete quanto!

Working Holiday Nuova Zelanda
Working Holiday Nuova Zelanda
sono finita sul giornale! vanity fair, versione cartacea. ehmmm ehmmm. Si! Non mi sarei mai immaginata nella vita che qualcuno potesse scrivere qualcosa su di me su un giornale. Con tanto di foto eh =) -ridimensioniamo la cosa: una colonna su una pagina, all'interno di un articolo riguardante gli italiani in nz. comunque ero li =)- 

il mio inglese è realmente migliorato? si ma non quanto avrei sperato. è una strada dura e in salita, ma purtroppo per la maggior parte del tempo non sono stata a contatto con kiwi, ora si e questo mi aiuterà in futuro. a volte la gente fa finta di non capirmi, o quando non capisco non si sforza per rendere la frase più facile, ma va bene, lo so che sono loro degli stronzi, non è colpa mia =)

concludendo, è stato un anno positivo! in cui  mi sono arricchita a livello culturale e professionale, ho scoperto qualche cosa in più su di me, ho cambiato in parte la mia visione del mondo, ho fatto un sacco di cose, conosciuto un sacco di persone, mi sono divertita tanto, ho imparato ad arrabbiarmi di meno, ho iniziato ad affrontare i problemi con più fisolofia. ma l'insegnamento più grande è stato che...

.. possiamo fare tutto quello che desideriamo..

FORZA RAGA, TIRATE FUORI QUEI SOGNI DAI VOSTRI CASSETTI!! =)