sabato 4 gennaio 2014

Working Holiday Nuova Zelanda - una collezione di prime volte. kiwi experience 3.0

Working Holiday Nuova Zelanda - eccomi tornata ad auckland.
 mi sento un pò strana, non vedevo di riabbracciare un letto e di vedere le luci della città, ma ora mi manca svegliarmi in mezzo al verde, ho tutte le comodità e mi manca il dovermi arrangiare. 
eravate rimasti che sarei partita in autobus e avrei continuato il viaggio in autostop. le cose più o meno sono andate così, con qualche lieve variante.
appena partita da auckland inizio a ricevere messaggi da persone che avevo contattato su jayride (l'equivalente al blablacar italiano, se non lo conoscete googleatelo perchè è importante!!) e da gente che aveva letto il mio appello disperato su fb nella pagina del festival. il carsharing in fondo è una sorta di autostop virtuale. invece di fermare per strada le auto guidate da sconosciuti, le fermi su internet prima della loro partenza! solitamente si da un contributo spese a chi ti da il passaggio, ma alcuni te lo danno gratuitamente. 
mi sn ritrovata con 2 persone disposte a darmi un passaggio e un ragazzo che voleva viaggiare con me perchè anche lui a piedi. i miei passaggi non si sono rivelati molto affidabili, cosi mi sono incontrata a tauranga con alan, un ragazzo maori, abbiamo preso un autobus per andare sulla motorway, abbiamo aperto il mio cartone con scritto "gisborne, rhythm and vines" e abbiamo iniziato a camminare.
dopo 3 secondi (e ripeto, 3 SECONDI) vediamo una macchina fermarsi! lui mi dice di correre, incredibile trovare un passaggio cosi velocemente! poco dopo dietro a quella macchina se ne ferma un'altra che ci rimette coi piedi per terra... quelle 2 macchine si sono fermate per i fatti loro, non per noi! 
e invece, colpo di scena! una donna scende dall'auto e ci fa un cenno dalla mano, stava proprio aspettando noi!! la raggiungiamo e ci dice di accomodarci in macchina. ci ha raccolto dalla strada una famiglia di gisborne che sta pianificando di trasferirsi a tauranga e si trovava li per vedere delle case. auto a 8 posti, per altro comodissima, meglio di così! come primo autostop mica male, no??
il viaggio è stato un pò strano. il mio compagno di autostop non era molto socievole e non parlava, la famiglia cercava di coinvolgerci nella conversazione ma io ero seduta in fondo all'auto e non sentivo niente, la ragazza di fianco a me non faceva grandi sforzi per farsi capire quando ero in difficoltà, l'altro ragazzo diceva solo "yeah yeah" quindi mi sono isolata e mi sono goduta il paesaggio!
primo viaggio fuori da auckland, la vera esperienza di Working Holiday Nuova Zelanda, prima volta che vedo la vera nuova zelanda! mi sono riempita gli occhi di verde! boschi, prati, pascoli, colline, fiumi, laghi. non è vero che la nuova zelanda è popolata di sole pecore, c'è anche una gran quantità di mucche e secondariamente capre e maiali =)
ho visto i cuccioli di anatra sguazzare nell'acqua, i cuccioli di mucca bere il latte dalla mamma e poi un allevamento di daini\cervi che mi ha sconvolto perchè ero convinta che questi animali vivessero solo nei boschi, per fatti loro. i boschi sono impressionanti, la vegetazione è così variegata! alberi diversi uno di fianco all'altro creano paesaggi mozzafiato e li puoi distinguere perfettamente anche da lontano. mi sembrava strano che le palme crescessero in campagna, in collina. sono cosi abituata a vederle vicino al mare! e infatti, guardando meglio, quelle che a me sembravano palme avevano le foglie delle felci... si tratta del silver fern, simbolo della nuova zelanad! le colline sono ricoperte di erba di un verde acceso che in italia non ho mai visto. e hanno curve morbide che sembrano scolpite dal vento. 4 ore in macchina così, a godermi il paesaggio, non sono state male! le autostrade qua non esistono, c'e' questa strada a due corsie il cui limite e' 100 km/h, senza protezioni laterali e con una piccola corsia d'emergenza. di case durante il percorso ne ho viste ben poche, i paesi sono a 60-70 km l'uno dall'altro e il telefono prendeva solo all'interno dei centri abitati! non ho visto neppure gallerie, per superare le montagne devi passarci sopra o intorno, ma gallerie zero. eppure sono cosi comode! farebbero risparmiare un sacco di tempo. mi hanno detto che l'unica pseudo galleria della nuova zelanda è un sottopassaggio che c'è ad auckland, e per costruirlo hanno chiamato a lavorare degli italiani! a quanto pare siamo noi gli esperti in materia!
il viaggio è stato lungo, sono partita da auckland alle 8 del mattino e sono arrivata a gisborne alle 7 di sera. la famiglia ci ha lasciati davanti al campeggio ufficiale del festival e io pensavo ci fosse solo quello. provo a chiamare il mio capo per dirgli di venire a prendermi dato che non sapevo dove andare, giustamente ha il telefono staccato! bene, iniziamo proprio bene!
dopo quasi mezz'ora di attesa riesco a sentirlo, mi parla e non capisco niente, cosi passo il telefono a degli sconosciuti che ho trovato per la strada! dal vivo capisco poco, ma al telefono non capisco niente! ho bisogno di qualcuno che mi faccia da tramite =)
scopro che siamo in capeggio in un altro posto e il mio capo mi dice di raggiungerlo a piedi perchè nessuno poteva venire a recuperarmi.
bene, partiamo!
arrivata nel campeggio scruto in ogni tenda per cercare qualche viso familiare, ma niente! poi ad un certo punto una donna mi dice "you must be greta!". yes I am =)
arrivata a destinazione!
i miei colleghi (mai visti in vita mia, perchè di solito lavoro in negozio e loro coi camion) sono una coppia sui 40-50 anni e una coppia gay sui 22-25, tutti kiwi. sono sistemati benissimo in campeggio! hanno un van attrezzato per dormire e due mega tende, tavolini, sedie, tutto l'ambaradan per cucinare ecc ecc. io mi sono presentata li con 4 stracci nello zaino e il sacco a pelo! povera me sprovveduta, nessuno mi ha spiegato come funziona il campeggio =) primo campeggio della mia vita
mi hanno detto che sono stata fortunata a non aver capito che sarei dovuta partire il giorno precedente, in quanto il mio capo ha avuto un brutto incidente (ha cappottato il camion) e di fianco a lui mi sarei dovuta sedere io. probabilmente a quest'ora non sarei qua a scrivere, oppure lui non avrebbe avuto l'incidente! chi puo' dirlo??
due parole sul campeggio. era proprio una cosa improvvisata per il festival, in mezzo ai vigneti e in mezzo alla cacca dei daini! ci ho messo un po a non pensare allo schifo che c'era intorno a me, a quanto fossero disgustosi i bagni, agli innumerevoli insetti! io sono sempre stata una donna da città! dormire in tenda è stato atroce, non avevo ne materasso ne cuscino, eravamo io e il pavimento! il sacco a pelo era troppo leggero e sono morta di freddo, mi sono messa addosso tutti i vestiti che avevo, ma mi sono portata dietro solo cose estive perchè non immaginavo che la notte le temperature scendessero cosi tanto! cercavo di appoggiare la testa al braccio, ma dopo un po il sangue smetteva di circolare! e sentivo un sacco di rumori, avevo paura che gli insetti stessero venendo a prendermi, ma il giorno dopo ho capito che sbattevano semplicemente sulla tenda da fuori! ho anche sentito piovere, quello è stato piacevole tutto sommato. le gocce di pioggia sulla tenda mi hanno fatto rilassare. al mattino alle 6 la luce mi svegliava e io infilavo tutta la testa nel sacco a pelo, verso le 11-mezzogiorno mi svegliavo per il caldo allucinante, perchè benché la tenda fosse sotto ad un grande albero, il sole picchia duro da queste parti!

Working Holiday Nuova Zelanda ,,,continua....

venerdì 27 dicembre 2013

Working Holiday Nuova Zelanda - Una settimana da dio... kiwi experience 2.0

a due settimane dal mio ultimo post, le cose sono cambiate e parecchio. 
forse non tanto le "cose", ma il mio umore si, decisamente!

cosa e' successo in questi di Working Holiday Nuova Zelanda...

il mio capo (negozio, dubai, avete presente?) mi ha raggiunta ad auckland e mi dice: ho una brutta notizia, devo chiudere il negozio e ti do 2 settimane di preavviso, dopodiché rimani a casa.
io ho sfoderato tutti i miei 32 denti, forse qualcuno di più, e ho detto "non ti preoccupare"...

felicissima ho contattato il proprietario del pizza shop, per dirgli che potevo lavorare nel weekend. quindi ho lavorato per 52 giorni consecutivi, ma gli ultimi 2 mi hanno resa felice come una pasqua! 
li in pizzeria finalmente avevo qualcosa da fare, mi sono sentita utile e viva. avevo persone con cui parlare (rigorosamente in inglese!!), ridere e scherzare.
la prima sera siamo andati a berci una birra dopo il lavoro, con le colleghe (siamo in 3 donne a fare pizze!!), in un posto tristissimo, ma mi è bastato respirare un'aria diversa per sentirmi meglio. la seconda sera facciamo il bis, stesso posto stesso bar, ma non stessa storia! nel nostro sfigatissimo bar gaming lounge abbiamo trovato un xmas kiwi party, con karaoke e drag queens che facevano animazione, fiumi d birre gratis e tanta bella gente! mi sono divertita un mucchio e ho scoperto che ora, a 4 mesi dal mio arrivo, sono in grado di capire questa gente! siamo passati da un 20% di comprensione a un 70% dai...
 =) happy =)
domenica ho il mio tanto agoniato giorno libero dopo la bellezza di 52 giorni e lo passo a non fare una mazza! il lunedi mi chiamano nuovamente nel pizza shop, questa volta per un turno di giorno, solo a preparare impasto! abbiamo preparato circa 150 kg di impasto per pizza e relative palline, e' stato stancante ma è bello stancarsi!
ero in turno con un ragazzo londinese, in nz da 10 anni. all'inizio non parlavamo molto (a volte faccio la timida), poi abbiamo tirato fuori argomenti pesanti quali capodanno, musica, viaggi e sballo... e da li oleeee!
quando abbiamo finito di lavorare mi ha invitata per una birra nel parco, cosa altamente illegale in nz dato che non si può bere in strada. parla parla, mi chiede se voglio andare a casa sua a cena, i suoi coinquilini sicuramente avranno preparato qualcosa. accetto...
arriviamo a casa, troviamo 6 o 7 persone che bevevano e fumavano allegramente e un sacco di cibo indiano fatto in casa, buonissimo! dopodichè il tipo propone di andare a bere qualcosa nella stazione radio dell' università e accetto nuovamente! già che ci siamo =)
è stata la mia prima volta in uno studio radiofonico, non era radio dj ne tantomeno M2O però è stata un'esperienza pure quella! sempre in mezzo a kiwi e simili, compagnia che mi capita molto raramente di avere nella mia vita da backpacker...
arrivata mezzanotte invito il londinese e la sua amica a bere in ostello e ci troviamo con la solita combriccola sulle scale, a schiamazzare fino alle 2!
beh forse per voi questa storia non e' niente, ma per me e' un'altra kiwi experience, come quando sono finita a dormire a west auckland dopo la festa coi ragazzini in una casa sperduta in campagna! insomma, questa volta sono uscita di casa per andare a impastare pizza e ho conosciuto persone stupende che mi hanno nutrita e portata in giro fino alle 2 del mattino! =)
parentesi.. quella sera mi sn dimenticata di mettere la sveglia, presa dall'entusiasmo.-- e il giorno dopo sono andata a lavorare un'ora in ritardo e ancora ubriaca hihihihihiih
Anche questo è il Working Holiday Nuova Zelanda

poi c'e' stato natale...
qua niente di che.
non sono mai stata fanatica del natale e men che meno in una città in cui sembra più di festeggiare ferragosto. la sera del 24 siamo andati a bere al parco (illegal, illegal) e dopo esserci fatti mangiare dalle zanzare c siamo trasferiti sulle scale dell ostello come al solito! ho fatto le 4 del mattino e il 25 me la sono dormita tutto il giorno! gli altri sono andati a fare un bbq in spiaggia...

poi il 26  si lavora e.... poi il 27, che è oggi...
prendo il mio autobus per andare a lavorare nel negozio d vestiti e mi suona il telefono, è il capo della pizzeria.
ciao, dove sei?
sto andando a lavorare!
ma noi partiamo tra un'ora per il festival
ma non era domani?
no e' tra un'ora!
ooooooohhhh shit!!!!!!!
ero convintissima di partire il 28 per il festival rhythm and vines, a gisborne (500 km da auckland) anche perche il festival è dal 29 al 31 e non mi sarei mai immaginata che saremmo dovuti andare li 2 giorni rima!!!
va beh dico che li raggiungo il giorno successivo col bus... ok a domani, ciao!
poco dopo, al lavoro, inizio a spulciare il web dal telefono, per scoprire che  i biglietti dei bus che vanno in quella direzione sn tutti esauriti...
fuuuuuuuck!!!!
forza e coraggio, proviamo col carsharing!
cazzi...
non mi risponde nessuno
mando un po d messaggi su fb in cerca di aiuto e tutti mi dicono di lanciarmi con l'autostop e basta!
e allora... quello che faro'!
anche questo è Working Holiday Nuova Zelanda

i primi 200 km li faccio in autobus (piu in giu non sono riuscita a trovare) e gli ultimi 300 me li spacco in autostop! mi sono fatta il mio bel cartello con scritto "gisborne rhythm and vines", zaino pronto, sacco a pelo in prestito e tanti saluti!

vi terro' aggiornati, se non mi sentite piu su fb nei prossimi giorni allora chiamate l'interpol x cercare il mio corpo esanime nascosto in qualche bosco tra tauranga e gisborne!

 ma anche no =)

martedì 10 dicembre 2013

Working Holiday Nuova Zelanda - chiedimi se sono felice

la risposta e' semplice e non ci sto a girare intorno:
no!

ora vi spiego il perche'...
anche se in tanti gia' lo sanno, dato che su fb sono diventata una lamentela unica :)
un mese fa, anzi 41 giorni fa, ho iniziato a lavorare per questo negozio di abbigliamento. eravamo rimasti al punto in cui avevo un part time per 3 giorni e mezzo a settimana, nei restanti giorni avevo altre offerte per lavori casual e tutto era perfetto!
dopo 3 giorni mi chiama il capo (tale mohamad, residente a dubai!) e mi dice... te la senti di lavorare tutti i giorni? l'altra ragazza non puo' continuare.
accetto entusiasta, cosi mi sarei assicurata 56 ore a settimana, che poi sono dei bei soldini.
passano i giorni e mi rendo conto di aver fatto una tremenda cazzata!
questo viaggio col Working Holiday Nuova Zelanda  e' tutta questione di scelte e peggio non avrei potuto scegliere!

  • mi sono resa conto che i miei amici stavano guadagnando di piu'.. io prendo 11.50$ l'ora e non ho maggiorazioni per tutte le ore extra che faccio, non mi pagano le domeniche e non ho neanche un giorno libero!
  • qua e' estate, la gente va al mare, fa le gite e io sono chiusa in negozio ogni giorno dalle 10 alle 18
  • sono un "party animal" e dovendomi alzare sempre alle 8 me la scordo la discoteca
  • mi scordo anche l uscire di sera, anche se potrei, perche' sono sempre stanca e dopo il lavoro mi fa piacere stendermi un paio d'ore, invece che andare al pub alle 6 come fanno tutti i bravi kiwi
  • in questo negozio non entra anima viva, non faccio niente tutto il giorno (a parte stare su facebook e giocare a candy crush) e mi annoio a morte ( NB: non e' vera la storia che e' bellissimo essere pagati per non fare una mazza!)
  • sono venuta in nuova zelanda per migliorare il mio inglese, facendo un lavoro senza pubblico e senza colleghi, come faccio a far pratica? non parlo tutto il giorno! questo forse e' il punto che piu' non digerisco
ho resistito, ho resistito per un bel po' e alla fine mi sono decisa qualche giorno fa di chiedere al mio capo di assumere un'altra persona per il week end, primo perche' sta storia di non avere giorni liberi sta diventando pesante, secondo vorrei lavorare nell hospitality 2 o 3 sere a settimana, in modo da guadagnare sempre decentemente (in pizzeria prendo 15$ l'ora!), ma da avere anche le giornate libere in quanto il lavoro e' di sera. e poi per stare in mezzo alla gente! questa solitudine del negozio mi sta consumando! chi mi conosce lo sa che ho bisogno di parlare e di avere qualcuno intorno.
comunque... aspetto la risposta del mio capo, che mi scrive: resisti ancora un mese perche' ho bisogno di te, poi cambiamo i turni.
coooooooooooosa???????

no, non di nuovo!
non mi sacrifico piu' "per l'azienda" perche' poi l' azienda quando e' il momento di ripagare i tuoi sacrifici, il piu' delle volte ti da un bel calcio nel culo! l'ho gia' visto questo film... ed e' ora di smetterla di farsi scrupoli, dato che poi la gente scrupoli nei miei confronti non ne ha!
cosi rispondo che non posso aspettare un altro mese e che ho un'offerta migliore, se lui ha intenzione di pagarmi di piu' accetto di sopportare la situazione, altrimenti no.
ovviamente mi ha scritto: se ti offrono piu' soldi non ho intenzione di fermarti! appena posso prendo un volo e vengo ad assumere qualcuno!

ahahahahahahhahahahahahahahahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahahahahahhaaahahahahahhahahaha

hai capito come aveva bisogno di me? appena si parla di soldi non ha piu' bisogno!!

ho l'impressione che verro' direttamente licenziata!
lo sto facendo venire qua, mollare tutto a dubai perche' non voglio lavorare nel weekend.. deve pagare 2000$ di biglietto aereo e col negozio non guadagna niente (ieri incasso netto 4$), fossi in lui sarei arrabbiata e mi darei il benservito!
 ecco lo sto facendo di nuovo, sto pensando con la testa dell'azienda! e invece dovrei dire...
 e' illegale lavorare senza giorni di riposo! 
lui e' il proprietario del negozio e deve risolvere i problemi della sua attività

in ogni caso se mi lascia a casa poco male, non e' questo il lavoro dei miei sogni e non vedo per quale motivo dovrei avere una vita infelice ora che sono dall' altra parte del mondo. mica siamo in italia, in cui la gente dice "di questi tempi, devi ringraziare di avere un lavoro"... qua si puo' scegliere cosa fare, e io voglio un lavoro in cui guadagno bene, non mi annoio, posso imparare l'inglese, conoscere gente e divertirmi.
qualcosina in mente ce l ho già...
il problema e' che non sapendo le tempistiche dell'arrivo di mahamd, non posso neppure organizzarmi per lavorare in un altro posto, nel caso in cui venissi licenziata! che poi bisogna dare il preavviso di un mese... e dubito che me lo dara' il signorino!

ecco, non ho niente di interessante da scrivere sul blog perche' non faccio niente di interessante!
confido in tempi migliori e vi saluto!
da auckland e' tutto...

Working Holiday Nuova Zelanda



lunedì 11 novembre 2013

Working Holiday Nuova Zelanda - the more I see, the less I know

come immaginavo, questo viaggio non e` solo un vedere e sperimentare, ma e` anche una crescita!

fatemi pensare un attimo... durante il Working Holiday Nuova Zelanda,
ecco cosa ho imparato...

prima di tutto la differenza tra necessario e superfluo. per 2 mesi sono stata disoccupata, ho fatto la vita della turista si, ma dovendo scegliere ogni giorno in cosa spendere i miei soldi, perche' in realta` non ero in vacanza, ero un`immigrata! ho dato fine alla mia malattia dello shopping compulsivo rendendomi conto che la maggior parte delle cose che ho non mi servono, quindi perche` comprarne delle altre?

ho capito che si puo` vivere con quello che c`e` dentro a una valigia. quando ero a casa il mio armadio a 12 ante sembrava non bastare mai, ora che ho a disposizione 40 kg di vestiti e scarpe mi rendo conto che sarei potuta partire con molto meno.

ho imparato che non esiste solo la cucina italia e che tutto quello che e` asiatico non e` cinese. ci sono il giapponese, il thai, il koreano e se presti attenzione ogni piatto e` diverso. 

ho imparato che non e` cosi male dividere la camera con 7 sconosciuti, i bagni e la cucina con altri 30, le proprie serate, i pranzi, le cene, le esperienze, le abitudini e la cultura. ognuno di loro ogni giorno ti insegnera` qualcosa a livello pratico o a livello umano. chi l`avrebbe mai detto che si potesse vivere in ostello a lungo termine..

ho imparato che se non ci provi non saprai mai se ci saresti riuscito. bisogna mettersi in gioco, bisogna rischiare, prendere delle belle porte in faccia e rialzarsi per continuare ad andare avanti, magari un po` storditi ma sicuramente piu` forti.

ho imparato ad apprezzare la natura, che un tempo non mi interessava piu di tanto. distinguo con chiarezza ogni diversa sfumatura di verde, mi perdo a fissare tronchi e rami degli alberi, mi sono appassionata alle conchiglie e ai fiori, adoro le curvature della sabbia che nascono dall`incontro tra vento e acqua nell`oceano. pero` ve lo dico chiaramente, io devo vivere in mezzo al cemento! va bene la natura ma non tutti i giorni :)

ho imparato a mettere da parte la paura, perche` se temi di cadere mentre scali una montagna, rimarrai fermo e non vedrai mai il paesaggio dalla vetta. e i paesaggi piu` belli sono sempre nascosti e si raggiungono con fatica. sto parlando sia in senso pratico che astratto!

ho imparato ad essere meno schizzinosa. questo era un mio limite grandissimo in italia! e ci sto lavorando su :)
ho imparato che si puo` affrontare i problemi e vivere senza stress o senza lamentarsi. quando sento i miei amici in italia noto tantissimo questa cosa delle lamentele! non so se sia una prerogativa dell`italiano o dei genovesi :) ma qua la gente non si lamenta! per niente! eppure i problemi ce li hanno tutti, in tutto il mondo. cambia il modo di affrontarli! con una visione piu` easy della vita, si vive meglio.

ho imparato che non ci sono persone normali e persone strane. siamo tutti "strani" perche` ognuno ha la sua caratteristica distintiva! ancora pero` non ho scoperto la mia hihihihi

sono certa di aver imparato anche tante altre cose, ma al momento non me ne rendo conto. sono sicura pero` che il giorno che tornero` in italia saro` cambiata, interiormente arricchita, cresciuta e migliore!
Working Holiday Nuova Zelanda

lunedì 4 novembre 2013

Working Holiday Nuova Zelanda - Il lavoro caccia i vizi derivanti dall'ozio. Lucio Anneo Seneca

Allora basta parlare di cavolate! 
Basta raccontare di quanto mi diverto, di quanto e' bella la natura, di come mi sento a stare qua.
Parliamo di cose serie, parliamo di lavoro! Infatti si chiama Working Holiday Nuova Zelanda

Sono stata un pò sfortunata in questi due mesi. Pero forse, dico forse, ho trovato esattamente quello che stavo cercando! Pubblicherò questo post una settimana dopo averlo scritto, giusto per scaramanzia.

...eccolo...

Ho passato due mesi a mandare curriculum a destra e a manca alla ricerca di questo tanto agoniato lavoro. Nel primo mese mi sono concentrata sui negozi. Come ho già scritto, ho fatto solo due colloqui e non ho ottenuto nulla. Mi sono scoraggiata, rassegnata e ho deciso di cambiare settore, mandando il cv a bar e ristoranti. Anche questo non ha portato a molto.

Ho lavorato "casual" per 4 o 5 volte nel giro di un mese in una pizzeria d'asporto, paga ottima ma purtroppo chiamano quando hanno bisogno e non potevo fare affidamento su quel lavoro.

Inaspettatamente mi chiamano per un colloquio nel negozio della Sweet Years, avete presente la marca con cuore? Quella fondata da Vieri e Maldini. Il proprietario del negozio è un uomo di Dubai e la posizione è part time. Come tutti mi dice... "ti faro' sapere", la differenza questa volta è che le assunzioni vanno filtrate dall'italia, quindi ci vuole più tempo per una risposta.

Nel frattempo non mi adagio sugli allori. mi propongono un colloquio e un paio di giornate di prova in un ristorante italiano e accetto. prima volta nella mia vita che porto piatti e bicchieri! non è andata male, non ho rotto niente anche se ho sbagliato due ordinazioni perchè non è cosi facile capire sti kiwi quando parlano, soprattutto se non conosci bene il menu!

piccola nota su questo lavoro: mi e' stato offerto da "un'amica" (perchè una che ti rinfaccia i favori non può essere definita tale) che faceva la manager in questo ristorante. il suo capo dopo la prova mi voleva assumere, ma nel frattempo ho ricevuto la chiamata dal negozio di abbigliamento, che mi offriva 28 ore a settimana, così a me sarebbe piaciuto portare avanti entrambi i lavori. il proprietario del ristorante all'inizio mi ha detto che il part time andava bene e che avrei dovuto portare la settimana dopo i miei documenti per l'assunzione. dopo due giorni mi richiama per dirmi che non mi poteva assumere perché aveva bisogno di un full time. 
ora, non se se devo ringraziare "la mia amica" per questo, in quanto dopo la prova abbiamo avuto un bel diverbio (a livello personale. che poi ovviamente si è riversato sul lavoro). fatto sta che ancora una volta mi sono ritrovata a dover ricominciare a mandare cv e sperare in una telefonata per un secondo lavoro.

sapete cosa vi dico? sono contenta che non mi abbiano preso in quel ristorante! non stavo morendo dalla voglia di fare lo spezzato (lavorare per pranzo e poi per cena) e poi mi piace ottenere le cose da sola, senza spinte, senza dover ringraziare nessuno, facendo affidamento solo sulle mie forze, consapevole che se imbatto in un successo o in un fallimento è dipeso da me, dalle mie capacità, dal mio impegno. se fossi stata assunta da quel ristorante avrei avuto il dubbio:

 sono qua per quello che valgo io o per la referenza della mia "amica"? niente lavoro e niente dubbi.

forza, andiamo avanti

Prima di ricominciare con la ricerca mi sono posta una domanda che in realtà avrei dovuto pormi tempo fa: il mio curriculum sarà efficace? a quanto pare no! con l'aiuto di un paio di persone lo modifico riducendolo all'osso (semplicemente lavori svolti e skills, niente fronzoli. ossia un cv scarno che in italia la maggior parte dei datori di lavoro cestinerebbe in un secondo) e si riparte online a spulciare gli annunci. Mando 5 cv e il giorno dopo mi ritrovo con due appuntamenti per dei colloqui, uno in un bar e uno per un'agenzia che si occupa di eventi e cerimonie.
allora era vero che il mio curriculum faceva schifo!!!
bene, vado al mio primo colloquio nel bar e mi fissano un giorno di prova. il giorno dopo mi richiamano dal negozio della sweet years e il proprietario mi dice: 
te la senti di fare più ore?
 e io... si... 
lui: ma senza giorno di riposo! 
e io... si va bene, proviamo!
in ogni caso facendo due lavori non avrei avuto comunque giorni liberi, se non altro in questo negozio gli orari sono perfetti, 10 18, sono da sola (leggi: nessuno che rompe la minchia!). cosi non mi presento al giorno di prova al bar, quella sera festeggio come non mai per il mio super lavoro full time, il giorno seguente mi chiama il tipo del negozio e mi dice: scusa ma non puoi lavorare senza giorni liberi, ti lascio part time.

nooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!
cioe' di nuovo a cercare, non ci credo!

infatti questa volta e' stato il lavoro a cercare me.

mi ha contattato un'agenzia interinale, ho lavorato un giorno con loro, i due seguenti ho lavorato con la pizzeria, venerdi in negozio e sabato a un festival. al festival ho conosciuto un altro commerciante che mi ha offerto un altro lavoro, per il venerdi e il sabato (pizzaiolaaaaaaa!!! pero' la pizza me la stende la macchina, io devo solo farcire e infornare), cosi la situazione attuale e':
 ho 39 ore a settimana assicurate, piu' eventuali 3 sere a disposizione di pizzeria e agenzia interinale. cercherò di fare più che posso e la mia vita sociale è rimandata a tempi migliori.

ma parliamoci chiaro, è da 5 mesi che non faccio na mazza, penso che lavorare (di giorno tra l'altro, che sogno!!!) non mi ucciderà

morale della favola...
non arrendetevi,
non perdetevi d'animo,
non accontentatevi,
non mollate!
ognuno ha i suoi tempi, bisogna saper aspettare e poi saremo accontentati!
Queste sono le meraviglie del Working Holiday Nuova Zelanda

insomma, se sono felice?

:)certo:)