Working Holiday Nuova Zelanda - sono qua da poco, ma in realta' ho gia' tanto da dire, dopo queste 36 ore scarse da queste parti!
mi sento di dover spendere 2 parole sui kiwi, che sono gli abitanti della nuova zelanda.
prima di tutto hanno caldo, caldissimo! anche di sera, con 10 gradi, loro li riconosci dall'abbigliamento, magliette e pantalocini. giacche? macche'! forse costano troppo, o addirittura forse nn le vendono neanche da queste parti, le hanno solo gli europei!
le ragazze poi sono assolutamente impavide! si vestono con vestitini giro passera e tacchi vertiginosi, giustamente poi non ce la fanno a camminare in centro, cosi' girano scalze! e non e' che ne ho vista solo una fare cosi'. e' proprio un'usanza!
poi sono molto socievoli. ci sentono parlare in italiano e si avvicinano facendo mille domande, cercando di indovinare da dove veniamo, nominando meta' dei paesi europei tranne che l'italia! nell'ordine: francia, portogallo, spagna, svizzera, australia, polonia. sulle loro cartine l'italia non esiste!
il tabacco costa caro da queste parti, se ti vedono fumare ti chiedono subito una sigaretta. ma non e' che semplicemente ti chiedono una sigaretta, ti fanno tutto un discorso (di cui magari capisci solo il 20% cioe' se gli dai una sigaretta), poi quando ti ringraziano ti fanno tutto un altro discorso. grazie mille, sei gentilissima, passa una bella serata, ti ringrazio tantissimo e bla bla bla.
ieri sera mentre passeggiavo mi hanno chiesto una siga, da brava genovese ho detto che nn l'avevo, allora mi hanno chiesto l'accendino e... il tipo tira fuori il suo pacchetto di sigarette e se l'accende! ma voglio dire, siete + tirchi dei genovesi voi kiwi??? hai un pacchetto pieno e nn ti basta, devi anche scroccare da me! mah....
poi questi kiwi si divertono pazzamente sempre e comunque secondo me. ieri sera delle ragazze fermavano la gente e chiedevano di battere il cinque! probabilmente stavano facendo una gara, noi abbiamo partecipato senza opporre resistenza. in italia se arriva uno dal nulla e ti dice "dammi il 5" probabilmente lo guardi male oppure sto 5 glielo dai in faccia :)
questo e' quello che ho notato in due sere in centro! Working Holiday Nuova Zelanda
parliamo un attimo dell'ostello invece.
stamattina ho trovato uno collassato sul divano dell ingresso! l ho invidiato, avendo passato la notte senza chiudere occhio! probabilmente lui si e' ubriacato da star male e da nn arrivare al letto. aaah che invidia :) e io a guardare l'orologio e girarmi da una parte all'altra dalle 3 alle 8!
qua al newton lodge siamo in 5 italiani. uno l'avevo conosciuto la prima sera tramite un amico. gli altri li ho sentiti parlare di me nel corridoio mentre ero nella postazione pc. ho sentito chiaramente il mio nome e cognome! che sarei dovuta arrivare ma non sapevano chi fossi. allora li ho raggiunti e ho detto "sono io" :) e' stata una bella gag :) quando sn arrivata la reception era chiusa cosi' mi hanno lasciato una busta con nome e cognome e le chiavi dentro, a quanto pare sn diventata famosa prima di arrivare :)
quindi diciamo che in un giorno e mezzo ho parlato quasi solo italiano, anzi diciamolo solo italiano!
mi chiedono dall'italia se mi sento sola. ma come faccio? ho gia' la mia cricca costruita su fb prima della partenza :) e poi i ragazzi dell'ostello. mi sembra quasi di essere ancora in italia. questo non fara' bene al mio inglese ma se non altro giova allo spirito, rende meno duro l'impatto con la nuova realta'. anzi se devo dirla tutta... io non e' che mi sn proprio accorta di essere esattamente dall'altra parte del mondo!!!!
Working Holiday Nuova Zelanda
Auckland, Nuova Zelanda. Ibiza, Spagna. Toronto, Canada. Alla scoperta del mondo, ready to go! Non è mai troppo tardi, ricordatelo. Qua c'e' il mio viaggio, interiore prima di tutto.
domenica 25 agosto 2013
sabato 24 agosto 2013
Working Holiday Nuova Zelanda - just landed
Working Holiday Nuova Zelanda - eccomi, direttamente da auckland!
sono partita, sono arrivata, questo che fino ad ora era solo un sogno, un progetto, ora e` la realta` :)
il viaggio e` stato infinito, definirlo lungo sarebbe riduttivo!
ho preso ben 3 treni per raggiungere parigi, due aerei, per un viaggio totale di 2 giorni.
due parole sul volo devo spenderle per forza, in quanto mi e` successa una cosa mooooolto insolita!
partenza da parigi con la compagnia malaysia.
il bagaglio a mano doveva pesare massimo 7 kg, lo pesano, 9 kg... ho avuto 2 secondi di terrore impressi sul volto, ma non mi hanno fatto pagare niente in piu` per il peso in eccesso.
ok si vola! cuscino, copertina, aereo immenso (saranno stati sui 1000 posti, io ero gia` il 79k e su ogni fila c` erano 10 posti), facciamo pranzo, snack e colazione in 12 ore. ogni sedile aveva un monitor e un telecomando con dietro pure un joystick, potevi leggere, giocare o guardare film. insomma se la vostra preoccupazione prima di intraprendere un volo intercontinentale e` di annoiarvi, non vi preoccupate! non correte il rischio. da fare in aereo ce n`e` e se non vi basta potete sempre giocarvi la carta sonno, come ho fatto io!
poi scalo a kuala lumpur, faccio per salire sul secondo aereo ma mi cambiano il posto. mi dicono di seguire la hostess che mi porta in prima classe e mi mostra il posto. io dico: ho comprato un biglietto economy non credo che questo sia il mio posto! lei mi ripete che quello e` il mio posto.
ho aspettato un po` a sedermi e a sistemarmi, avevo paura che qualcuno arrivasse a reclamare la sua first class, ma poi ho visto che altri disperati si stavano sedendo in prima, cosi` ho immaginato che avessero riorganizzato l`aereo perche` davanti era vuoto e bisognava distribuire meglio il peso :)
quindi ho viaggiato in prima classe yoooooooooo!!!
appena partiti abbiamo fatto colazione (tra l altro tutto cucinato sul momento, servito in piatti veri, con posate vere, tovaglie e tovaglioli di stoffa), poi mi sn tirata giu il sedile in modalita` letto e mi sn fatta una dormita di minimo 6 o 7 ore filate, che meraviglia!
arrivato il momento dell atterraggio mi sono goduta la vista dal finestrino, tutta la citta illuminata, uno spettacolo, e li ho realizzato che era tutto vero! mi e` pure scesa una lacrimuccia, ma c era troppa gente, ho avuto vergogna e ho evitato di piangere in pubblico come una bambina!! :)
all aeroporto mi sn preoccupata per i controlli della polizia, non perche` trasportassi chissa` cosa oltre a quintali di vestiti, ma perche` corre voce che qua siano molto fiscali e blablabla controlli su controlli.
arrivo dalla polizia, mi chiedono il passaporto. dico: tutto qua? non vuoi controllare neanche il mio visto? lui mi dice no, che e` tutto elettronico. Working Holiday Nuova Zelanda, benvenuti nel nuovo mondo!
recupero la valigia e vado ad un secondo controllo. mi chiedono passaporto e il foglietto che ho compilato sull aereo con tutti i miei dati, mi chiedono se ho cibo con me, passano la valigia dai raggi x. fine della storia!
maaaaaaaaaaaaaahhhhh che delusioneeeeeeeeeeeee!!!! volevo raccontare una mirabolante avventura, con cani che annusano, con valige ribaltate sottosopra, magari con un arresto per detenzione di terra sotto alle scarpe, invece mi dispiace deludervi, non e` successo nulla di tutto questo, ho semplicemente viaggiato in prima classe :)
uscita dall' aeroporto non mi sono accorta che era inverno! io ero in pinocchi e maglietta, ma non faceva freddo. i miei connazionali con giacche varie e piumini, i kiwi (cioe i neozelandesi) in maglietta. loro non temono il freddo, sn come me! o meglio io sono come loro :)
mi vedo con i 2 ragazzi che avevo conosciuto online prima di partire e conosco altri 2 ragazzi italiani, uno dei quali tra l altro alloggia nel mio stesso ostello. siamo andati a bere una birra all irish pub (10 $), poi abbiamo fatto un giro per queen street, abbiamo mangiato al burger king, poi siamo andati in un altro locale (ho speso 40$ per 2 shot di vodka, una bottiglia di birra e una vodka redbull, sticazzi), c siamo fatti un' altra mangiata da subway e per le 6 siamo andati a casa!
insomma, dalla prima sera in giro posso dire che:
--- di sicuro non si muore di fame a auckland
--- coi prezzi che c sn si potrebbe morire di sete
--- ho avuto un mezzo infarto quando per 2 volte il bancomat non ha voluto darmi i soldi
--- non si cambiano i soldi in aeroporto (mi hanno troppo fregato!!! il bancomat mi ha dato 100$ per 61 euro, al change mi hanno dato 53$ per 40 euro!!!!)
--- da queste parti l' inverno sembra mite
questo il riassunto delle mie prime 6 ore di Working Holiday Nuova Zelanda!
in realta` sono qua da molto piu tempo, ma per un piccolo problema tecnico (detto jet leg) ho passato la prima giornata dormendo! fino alle 19.30 che sarebbero le 9.30 italiane. bisogna lavorarci su su questa storia del dormi veglia, perche cosi e` un casino! vi terro` aggiornati day by day :)
sono partita, sono arrivata, questo che fino ad ora era solo un sogno, un progetto, ora e` la realta` :)
il viaggio e` stato infinito, definirlo lungo sarebbe riduttivo!
ho preso ben 3 treni per raggiungere parigi, due aerei, per un viaggio totale di 2 giorni.
due parole sul volo devo spenderle per forza, in quanto mi e` successa una cosa mooooolto insolita!
partenza da parigi con la compagnia malaysia.
il bagaglio a mano doveva pesare massimo 7 kg, lo pesano, 9 kg... ho avuto 2 secondi di terrore impressi sul volto, ma non mi hanno fatto pagare niente in piu` per il peso in eccesso.
ok si vola! cuscino, copertina, aereo immenso (saranno stati sui 1000 posti, io ero gia` il 79k e su ogni fila c` erano 10 posti), facciamo pranzo, snack e colazione in 12 ore. ogni sedile aveva un monitor e un telecomando con dietro pure un joystick, potevi leggere, giocare o guardare film. insomma se la vostra preoccupazione prima di intraprendere un volo intercontinentale e` di annoiarvi, non vi preoccupate! non correte il rischio. da fare in aereo ce n`e` e se non vi basta potete sempre giocarvi la carta sonno, come ho fatto io!
poi scalo a kuala lumpur, faccio per salire sul secondo aereo ma mi cambiano il posto. mi dicono di seguire la hostess che mi porta in prima classe e mi mostra il posto. io dico: ho comprato un biglietto economy non credo che questo sia il mio posto! lei mi ripete che quello e` il mio posto.
ho aspettato un po` a sedermi e a sistemarmi, avevo paura che qualcuno arrivasse a reclamare la sua first class, ma poi ho visto che altri disperati si stavano sedendo in prima, cosi` ho immaginato che avessero riorganizzato l`aereo perche` davanti era vuoto e bisognava distribuire meglio il peso :)
quindi ho viaggiato in prima classe yoooooooooo!!!
appena partiti abbiamo fatto colazione (tra l altro tutto cucinato sul momento, servito in piatti veri, con posate vere, tovaglie e tovaglioli di stoffa), poi mi sn tirata giu il sedile in modalita` letto e mi sn fatta una dormita di minimo 6 o 7 ore filate, che meraviglia!
arrivato il momento dell atterraggio mi sono goduta la vista dal finestrino, tutta la citta illuminata, uno spettacolo, e li ho realizzato che era tutto vero! mi e` pure scesa una lacrimuccia, ma c era troppa gente, ho avuto vergogna e ho evitato di piangere in pubblico come una bambina!! :)
all aeroporto mi sn preoccupata per i controlli della polizia, non perche` trasportassi chissa` cosa oltre a quintali di vestiti, ma perche` corre voce che qua siano molto fiscali e blablabla controlli su controlli.
arrivo dalla polizia, mi chiedono il passaporto. dico: tutto qua? non vuoi controllare neanche il mio visto? lui mi dice no, che e` tutto elettronico. Working Holiday Nuova Zelanda, benvenuti nel nuovo mondo!
recupero la valigia e vado ad un secondo controllo. mi chiedono passaporto e il foglietto che ho compilato sull aereo con tutti i miei dati, mi chiedono se ho cibo con me, passano la valigia dai raggi x. fine della storia!
maaaaaaaaaaaaaahhhhh che delusioneeeeeeeeeeeee!!!! volevo raccontare una mirabolante avventura, con cani che annusano, con valige ribaltate sottosopra, magari con un arresto per detenzione di terra sotto alle scarpe, invece mi dispiace deludervi, non e` successo nulla di tutto questo, ho semplicemente viaggiato in prima classe :)
uscita dall' aeroporto non mi sono accorta che era inverno! io ero in pinocchi e maglietta, ma non faceva freddo. i miei connazionali con giacche varie e piumini, i kiwi (cioe i neozelandesi) in maglietta. loro non temono il freddo, sn come me! o meglio io sono come loro :)
mi vedo con i 2 ragazzi che avevo conosciuto online prima di partire e conosco altri 2 ragazzi italiani, uno dei quali tra l altro alloggia nel mio stesso ostello. siamo andati a bere una birra all irish pub (10 $), poi abbiamo fatto un giro per queen street, abbiamo mangiato al burger king, poi siamo andati in un altro locale (ho speso 40$ per 2 shot di vodka, una bottiglia di birra e una vodka redbull, sticazzi), c siamo fatti un' altra mangiata da subway e per le 6 siamo andati a casa!
insomma, dalla prima sera in giro posso dire che:
--- di sicuro non si muore di fame a auckland
--- coi prezzi che c sn si potrebbe morire di sete
--- ho avuto un mezzo infarto quando per 2 volte il bancomat non ha voluto darmi i soldi
--- non si cambiano i soldi in aeroporto (mi hanno troppo fregato!!! il bancomat mi ha dato 100$ per 61 euro, al change mi hanno dato 53$ per 40 euro!!!!)
--- da queste parti l' inverno sembra mite
questo il riassunto delle mie prime 6 ore di Working Holiday Nuova Zelanda!
in realta` sono qua da molto piu tempo, ma per un piccolo problema tecnico (detto jet leg) ho passato la prima giornata dormendo! fino alle 19.30 che sarebbero le 9.30 italiane. bisogna lavorarci su su questa storia del dormi veglia, perche cosi e` un casino! vi terro` aggiornati day by day :)
lunedì 19 agosto 2013
Working Holiday Nuova Zelanda - Meno due..
Ragazzi ci siamo! Ci siamo quasi. .non si scherza più!
Ad un passo dal Working Holiday Nuova Zelanda!
Se l'ultima settimana è passata con una lentezza disarmante, gli ultimi due giorni voleranno in fretta!
Ieri degli amici mi hanno chiesto quando potevamo vederci e ho realizzato: domani non ci sono, posso solo martedì, poi parto!
Avrei un lungo elenco di cene da fare in questi giorni, ma quando se ho solo due giorni? ????
Questo mi ha fatto riflettere e rendere conto che siamo veramente agli sgoccioli! !
Non so bene perché sto scrivendo questo post. . Non ho molto da dire, non so cosa dire, sono in una specie di stato confusionale pre attacco d ansia. Sono incastrata nell attesa! Ho una voglia pazzesca di cercare lavoro! Ho trovato su Facebook una festa italiana ad Auckland e ho chiesto se stavano cercando personale. Mi hanno mandato il link, annuncio in inglese e alcuni commenti in italiano.mi sono vergognata un po, ma ho chiesto se potevo mandare il mio curriculum in italiano! ;-) non sono ancora pronta a lanciarmi nel mondo del lavoro neozelandese, munita di un curriculum in formato europeo tradotto semplicemente in inglese. Voglio iniziare la scuola, adeguare il curriculum alle usanze locali e iniziare la ricerca! Non so neanche come si cerca lavoro! Ogni volta (3 in tutta la mia vita, l'ultima 10 anni fa) I lavori mi sono più o meno caduti dal cielo, non ho fatto tanti colloqui e non so bene come comportarmi in quel contesto, non so come "vendermi" e non sono brava a parlare. Questi problemi li avrei avuti anche in Italia per carità, ma l'inglese renderà il tutto ancora più complesso. Mi vedo già seduta in qualche ufficio, mani sudate, talloni che saltellano sul pavimento, sguardo impietrito e il cervello scollegato dal panico! ! Magari qualcuno mi assume lo stesso per pietà ;-)
Però nonostante il pessimismo non vedo l'ora di provare l esperienza! Se non altro prendo atto della situazione e posso lavorarci su!! Il problema di base è sempre lo stesso. Non so cosa mi attende! È bruttissimo! La buona notizia è che a breve lo saprò! Dopodomani parto, venerdì arrivo, lunedì inizio la scuola.
Insomma è arrivato il mio momento!
L'attesa è agli sgoccioli!
Sono pronta, Prontissima. ..
Muoio dalla voglia! !
E tra poco tutte le domande avranno la loro risposta ;-)
Ad un passo dal Working Holiday Nuova Zelanda!
Se l'ultima settimana è passata con una lentezza disarmante, gli ultimi due giorni voleranno in fretta!
Ieri degli amici mi hanno chiesto quando potevamo vederci e ho realizzato: domani non ci sono, posso solo martedì, poi parto!
Avrei un lungo elenco di cene da fare in questi giorni, ma quando se ho solo due giorni? ????
Questo mi ha fatto riflettere e rendere conto che siamo veramente agli sgoccioli! !
Non so bene perché sto scrivendo questo post. . Non ho molto da dire, non so cosa dire, sono in una specie di stato confusionale pre attacco d ansia. Sono incastrata nell attesa! Ho una voglia pazzesca di cercare lavoro! Ho trovato su Facebook una festa italiana ad Auckland e ho chiesto se stavano cercando personale. Mi hanno mandato il link, annuncio in inglese e alcuni commenti in italiano.mi sono vergognata un po, ma ho chiesto se potevo mandare il mio curriculum in italiano! ;-) non sono ancora pronta a lanciarmi nel mondo del lavoro neozelandese, munita di un curriculum in formato europeo tradotto semplicemente in inglese. Voglio iniziare la scuola, adeguare il curriculum alle usanze locali e iniziare la ricerca! Non so neanche come si cerca lavoro! Ogni volta (3 in tutta la mia vita, l'ultima 10 anni fa) I lavori mi sono più o meno caduti dal cielo, non ho fatto tanti colloqui e non so bene come comportarmi in quel contesto, non so come "vendermi" e non sono brava a parlare. Questi problemi li avrei avuti anche in Italia per carità, ma l'inglese renderà il tutto ancora più complesso. Mi vedo già seduta in qualche ufficio, mani sudate, talloni che saltellano sul pavimento, sguardo impietrito e il cervello scollegato dal panico! ! Magari qualcuno mi assume lo stesso per pietà ;-)
Però nonostante il pessimismo non vedo l'ora di provare l esperienza! Se non altro prendo atto della situazione e posso lavorarci su!! Il problema di base è sempre lo stesso. Non so cosa mi attende! È bruttissimo! La buona notizia è che a breve lo saprò! Dopodomani parto, venerdì arrivo, lunedì inizio la scuola.
Insomma è arrivato il mio momento!
L'attesa è agli sgoccioli!
Sono pronta, Prontissima. ..
Muoio dalla voglia! !
E tra poco tutte le domande avranno la loro risposta ;-)
(questa e' la torta che mi ha fatto mia cuginaaa <3)
Working Holiday Nuova Zelanda
lunedì 5 agosto 2013
L'esilio
Mancano due martedì e poi finalmente arriverà quel mercoledì. 21 agosto. Io, una valigia più grande di me, lo zaino che mi segue dalla quinta elementare, una shopping bag col computer e qualche libro.
Sarà dura trascinarsi dietro tutto quel peso, ma mai dura quanto questi giorni. Caldi e noiosi.
Sono confinata tra queste quattro montagne.. lontano dalla mia casa, dal mio mare, dal caos della mia città e tutto questo lo patisco immensamente.
Sono stanca di aspettare, di fantasticare, di sentire la gente che mi fa sempre le stesse domande e di dare sempre le stesse risposte.
Sono passata dalla fase agitazione alla fase insofferenza. Preferivo la prima! !
Questi giorni passano vuoti e lenti, giorni inutili e sprecati. Non li sopporto. 5 giorni qua e sono già esaurita! Altro che riposarsi. . Me ne frego del riposo, quando muoio mi riposo! ! Ora vorrei un p di vita. Ok negli ultimi mesi ne ho avuta tanta e nn mi dovrei lamentare , ma che ci posso fare io sono fatta così! !
Mi servono mare, traffico, musica e gente. Qua in questa ridente cittadina al nord del Piemonte nn c è niente di tutto ciò. 18mila abitanti di cui almeno la metà in vacanza. Gente che regga i mie ritmi ce n'è poca e probabilmente nn ne conosco.
Mi sento un pesce fuor d'acqua. Ecco come mi sento. Inutile dirlo. .è bruttissimo.
12 anni fa tutto questo mi bastava.e certo. . Non avevo visto niente nella mia vita!!
Forse viaggiare fa male, porta a un senso di irrequietezza per cui niente sembra mai abbastanza, si vuole sempre di più. Forse quando inizi a viaggiare non riesci più a fermarti. O forse scopri che in realtà quello che volevi lo hai sempre avuto sotto al naso! !
Devo scoprirlo. Non posso farne a meno.
E nel frattempo aspettiamo qua, , così, in esilio, nella terra che ti ha partorito.
venerdì 2 agosto 2013
Ciò che una volta presente non ci turba, nell'attesa ci fa impazzire - epicuro
Fra tre settimane, a quest’ora, starò sorvolando qualche
stato asiatico, oppure l’oceano, non lo so di preciso. Ma saro’ a 11 ore
dall’atterraggio nella mia nuova vita. Adesso invece, mi ritrovo da 24 ore
catapultata nella mia vecchia vecchissima vita, dopo due settimane dissolute a
zingareggiare qua e la, senza un casa.
Oggi mi hanno detto: ma dov’eri ieri? E io.. a genova! E
prima? Due giorni a Pavia. E prima? Tre giorni in romagna. E prima? Una
settimana a mykonos. Insomma ne ho fatti di km tra treni e aerei! Ora dove
sono? Nella mia terra natale, a respirare l’aria che ho respirato per 19 anni,
i piu’ spensierati per un verso, i piu’ duri per un altro. Sono a casa di mia
nonna, una donna di 87 anni, con la quale per me non e’ esattamente facile
convivere. Non lo e’ stato mai e lo e’ men che meno in questo momento della mia
vita. Poi manca il wi-fi, potete immaginare!!
In questo momento mi sento un po’ strana. Sono ancora carica
dalle due settimane di vacanza, pero’ sento già la mancanza delle mie abitudini,
della mia genova, della mia casa, dei mei amici. Aggiungete l’inquietudine per
la partenza, che solo chi l’ha provata può capire. Nella testa rimbalzano
pensieri, nel petto scosse di emozioni. Insomma fase transitoria = un casino!
Se mi chiedessero in questo momento se sono felice, la
risposta sarebbe incerta. Si per dove sto andando, no per dove mi trovo. Non e’
stata una gran mossa venire qua a passare le ultime settimane in italia, me ne
rendo conto, ma avendo affittato casa non avevo alternativa. Sarebbe stato
molto meglio restare a genova e vivermi gli ultimi giorni di estate su qualche
bella spiaggia, prima di ritrovarmi nel bel mezzo dell’inverno neozelandese,
pero’ la situazione e’ questa, cerchiamo di viverla serenamente nel limite del
possibile, in fondo sono “solo” tre settimane, tre settimane passano in fretta,
tre settimane non sono niente.
Ok, la sto raccontando a voi! In realta’ queste settimane
saranno lunghissime. Non ho nulla da fare, in sto posto non c’e’ niente da
fare, non passano neanche macchine, non c’e’ gente che passeggia per la strada,
i bar sono semi deserti. Io non sono fatta per tutta questa pace e serenita’,
io sono fatta per il caos e patisco tremendamente questa situazione! Non a caso
vengo in questo posto solo una volta all’anno. Non mi ci trovo, non e’ il mio
habitat naturale, non mi sento a mio agio.
Poi a casa con la nonna!! Parla parla parla. Mi racconta i
pettegolezzi di tutto l’albero genealogico e di tutto il vicinato. Mi parla dei
cavoli di gente che non conosco o che non ricordo. E’ capace di portare avanti
un monologo di mezz’ora senza che io intervenga o che dica solo si-no. Lo so,
sono una stronza! Pero’ oh, non abbiamo argomenti! Nel frattempo io messaggio
su whatsapp, su facebook, controllo la posta, mi fumo 2 o 3 sigarette, vado in
bagno, ritorno e magari faccio anche qualche bella ricerca su facebook! E’
anziana, lo capisco. Ma e’ terribilmente negativa! E’ ferma al neolitico, per
me avrebbe voluto un marito benestante e la vita da casalinga, al massimo un lavoro
in posta o come professoressa (mah!!!). non capisce la mia scelta di non avere
un uomo o dei figli, non capisce la mia voglia di viaggiare, scoprire,
sperimentare. Certo, nel neolitico queste cose mica si facevano! Poi ogni 3 x 2
fa discorsi su malattie, morte, catastrofi naturali e simili, il tutto condito
da pessimismo e depressione. Ok ha 87 anni, ma conosco vecchiette meno
negative!
Oggi pomeriggio sono scappata! Avevo un appuntamento alle 7,
ma alle 5 mi sono data alla fuga. Ho raggiunto il centro a piedi, ho fatto il
tragitto da casa al centro passando dalla scuola elementare, dalla scuola
media, dalle strade coi negozi. Mi sono sentita un po’ turista, quelle strade
sono cambiate, il cemento ha mangiato i prati, l’asfalto ha ricoperto il verde,
non riconoscevo i paesaggi ma allo stesso tempo rivedevo le case dei miei
compagni di scuola e ad ogni passo era un flash back. Strano, strano davvero. Un
po’ di nostalgia, un po’ di malinconia. Niente di cui ho bisogno in questa fase
prima della partenza. Poi quello e’ passato remoto, perche’ deve venire a
bussare alla mia porta proprio adesso?
Ora sono qui, al buio sul balcone, immersa nel silenzio, con
il rumore lontano del fiume che scorre. Panta rei, eraclito. E’ il tatuaggio
che sfoggio sul piede. Non mi pentiro’ mai di averlo fatto! In quel momento non
avrei immaginato mai che sarei arrivata a questo punto, di mollare tutto. Pensavo
solo al cambiamento, che a quanto pare e’ una costante della mia vita, ma
questo sicuramente e’ il più grosso.
Io sono pronta! Mi sono licenziata, la casa e’ affittata, la
moto l’ho venduta, la valigia e’ pronta. Devono solo passare queste terribili tre
settimane. Poi non e’ detto che sara’ meglio, ma di sicuro finira’ questa
maledetta attesa! Tutti i dubbi, le curiosita’ e le domande troveranno delle
risposte e questa famosa nuova vita prenderà forma. Cerchero’ di plasmarla a
mio piacimento e di non farmi travolgere in modo incontrollato dagli eventi, di
non lasciarmi incastrare in situazioni che non desidero. Il mio cervello smetterà di bollire e avrà un po’
di riposo, anche se non sarà così facile iniziare a pensare in un’altra lingua.
Non sara’ facile passare dall’estate all’inverno senza un autunno in mezzo, non
sara’ facile ambientarsi in un nuovo paese, alle abitudini della nuova citta’,
al cibo e a tutto il resto, pero’ non vedo l’ora, non ce la faccio più ad
aspettare.
Quello che ora disprezzo probabilmente mi mancherà, ma ho
fame di novità e sete di diversità.
So anche che sono
fortunata perché dall’altra parte del mondo ho qualcuno che mi aspetta e che mi
aprirà la strada. Una ragazza conosciuta online e’ partita gia’ da due settimane,
per lei ambientarsi non e’ stato una passeggiata, lei si che era sola, io
invece ho il suo appoggio, sta andando a scuola, ha gia’ trovato un lavoro ed e’
vicina ad avere anche una casa. Parto sapendo che incontrero’ diverse
difficoltà (a partire dal jet leg!) ma che tutto si sistema col passare dei
giorni. Sono avvantaggiata in quanto ho lei a darmi consigli! E la stessa cosa
faro’ sul mio blog, per voi che come me volete partire!
Insomma, noi immigrati dobbiamo aiutarci, anche se non tutti
ragionano cosi’.
Su facebook c’e’ una pagina che si chiama “italiani in nuova
zelanda”, se siete in partenza iscrivetevi, troverete una bella comunita’ che
offre un sacco di consigli, poi va beh, ci sono anche un sacco di commenti poco
costruttivi, ma ricordatevi sempre che siamo italiani!!
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